mercoledì 25 febbraio 2015

12 /Seduzioni Virtuali - lettere d'amore, lettere di sesso

Puntata 12 -"Lettere d'amore, lettere di sesso"

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Era il giorno dopo. Dopo la serata movimentata e il regalo specialissimo!!!
Carol, quella mattina, stava guardando la tv, ma i programmi erano noiosi: arredare, cucinare, demolire, dolcetti... Era molto difficile comportarsi come niente fosse. Suo figlio ancora dormiva, una domenica normale. Sperava di non dover incrociare il suo sguardo. Lui non poteva sapere della nottata con Benji, ma avrebbe colto l'aria colpevole della madre...
Carol sapeva che se ne sarebbe comunque vergognata. 
Sentì rumori dal bagno: si era svegliato. Cercò di pensare ad altro. Le ricette in tv non le interessavano, frugò in borsa cercando le buste del gioco. 

Salutò veloce il figlio: "Buongiorno, campione!"
"La sera campioni, la mattina coglioni!" rispose lui. Non era proprio così il detto, ma lo trovarono entrambi divertente.
"Hai la t-shirt a rovescio..."
"Ah sì, hai ragione mamma, eheh".
Meglio attaccare, no?
"Il caffè è nella moka... vado a chiamare Wendy" lei scappò via veloce.
"Ok... hai comprato i cereali?"
"Sì, guarda nella vetrinetta!"
E via, dai reciproci imbarazzi!

Carol andò nella stanzetta del cucito. Ora che poteva parlare forte senza rischiare di svegliarlo, accese il computer e videochiamò l'amica: "Ciao! Sei tutta intera?"
"Insomma! Dopo una ginnastica così! Mi sono ritrovata un sacco di lividi! Guarda!" 
"Sì, anche io... stavo aprendo le buste. Devo ancora leggere le mie lettere!" disse ad alta voce. "Quante sono?"
Ne aveva ricevute due, all'inizio, poi ancora tre. "Saranno una ventina! Non sto più nella pelle!" 

"Dai, leggine qualcuna! Cosa dicono?" la pressava Wendy. Che intanto era al parco a correre. Ora si faceva una meritata pausa sulla panchina all'ombra. Dietro a lei, tanto verde...
"Carol, perché non vieni qua? È un delitto restare a casa in una giornata così!"
"Sì, certo. Ma io ho una casa, devo pulire!"
"Sai che sei una noia?" Sorrise la sportiva Wendy, mentre si beveva una bibita energetica.
Carol cercava una lettera carina da cui iniziare.

Tutte scritture simili, sulle buste. Gli uomini hanno grafie sghembe, tutte più o meno uguali. Difficile però stabilire con certezza se era la stessa persona. Del resto anche loro avevano incaricato Wendy di sbrigare le formalità, potevano esserci anche nelle altre compagnie degli elementi destinati alle beghe più noiose, tipo riportare i numeri sulle buste. 
E dove c'erano soltanto cifre era proprio un mistero!

Non erano venti lettere... ma una vera miseria! Cinque!!! Avrebbe fatto prestissimo ad aprirle e controllarne il mittente. Pensò tuttavia: "Non è importante, cinque fans sono meglio di un fan che scrive cinque volte!" Era una considerazione che aveva fatto Amber la sera prima. Un pochino brilla ma capace di perle di saggezza.

Avvicinò il tavolino, per aprirle con la giusta cura.
"Apro la prima! Ehi, è piuttosto volgare!"
"Cosa dice? Cosa c'è scritto?"
"Leggi tu stessa!" E le mostrò il foglio.

Accanto alla frase, solo un numero di telefono. Normalmente non avrebbe dato corda a uno che si presenta con "Vediamoci al cesso che ti trombo", ma l'orologio biologico ticchettava, l'età avanzava... a 40 anni non ci si può permettere di sciupare un'occasione. Non che dovesse fare altri figli, ma senza aiutini estetici era arrivata al capolinea.

"Wendy, era una proposta per ieri sera..."
"E tu non l'avevi aperta! Che peccato! Era un'occasione d'oro!" Ridacchiò l'altra.
"Ma figurati, così con uno sconosciuto?"
"Eh no, Carol, dopo quello che hai combinato con Benji, tutta questa favoletta dello sconosciuto non vale più, ahah!"
"Uffa, ma Benji non era proprio uno sconosciuto, dai... Era il mio regalo!"

"Sai cosa fai? Siccome c'è il numero, tu lo chiami subito." 
"Di domenica mattina? Wendy, non si fa... Magari è in famiglia, alla messa... " 
"Cavoli suoi, tu chiama. Per sentire la voce... Lo so che per te è un elemento importante!" Wendy era insistente. 
E la conosceva bene: la voce era importante per un 60%.

Magari scherzava sul fatto di chiamarlo in quel momento, però era vero che Carol doveva parlarci: allora compose il numero.
La curiosità era forte. 
Sarebbe stato così grezzo? Volgare e sbrigativo? Oppure più gentile, aristocratico... No, era proprio così, con quel linguaggio "da scaricatore di porto"...

"Pronto?"
"Sono Carol, mi hai scritto ieri..." esordì timida.
"Non ci posso credere! Quella gran troiona coi capelli rossi? Ma lo sai che ti sbatterei qui sul cofano della mia macchina?" 
"Ti ricordi, allora..." aggiunse con tono da vamp.
"Come potrei non ricordare quella bocca? Una bocca che sembra fatta apposta per..."
"Per baciare?" provò a indovinare. "Ma no! Per mio spadone, la scimitarra dell'amore! Devo fartelo assaggiare, porcona mia!"
"Ehm, ora devo andare, ciao" 
"No! Dove scappi? Scus... Ehi, Giacomo! Lascia andare sull'altalena anche tua sorella!"
Carol, un po' sorpresa, mise giù.

"Hai sentito, Wendy?"
"Certo! Fino alle ultimissime parole!"
"Era al parco coi bambini! O nel proprio giardino..." commentò Carol, "come poteva fare certi discorsi?"
"Oh, capirai... gli uomini sono sempre pronti al rimorchio! Te lo dico io!"
"Sarà. Ma allora chi ho di fronte: un maniaco o un buon padre di famiglia?"
"Antropologicamente interessante, devi tenere presente che esiste una grande fetta di mercato di quel tipo. Usano parole forti, ma spesso è gente insospettabile, tranquilla. Mariti annoiati, o separati di fresco. 
Si presentano così sboccacciati solo in queste occasioni libere e segrete, per trasgredire..." Wendy si atteggiava un po' a psicologa. Pedante. Irritante.

Aveva letto molti manuali di amore, autostima, successo e prendeva per buone molte teorie trovate in quei libri.
"Se non mi credi chiediamo a Sandra: lei ha la laurea ad honorem per queste cose!" 
"Ma sì che ti credo..."
 Invece no: 
quei manuali sbrigativi in cui si risolve tutto in dieci mosse, li detestava! 

"La nostra Sandrina fugherà ogni dubbio, vedrai!"
E così Wendy per sicurezza la cercò. Sandra si unì alla conversazione e sì, la tesi era più o meno quella: "Sono uomini che sfuggono da legami troppo stretti e monotoni... devi capirli."

Perché era nata tutta questa discussione, questo affare di stato? Per Carol era la stupidata di uno scherzo telefonico, di chiamare quel tipo così per ridere. Le amiche la volevano già sposata???

"Forse... e sono affranta per lui, ma davvero non mi piace..."
"Se non sai neanche com'è! " "Uffa, fate basta. Grazie" alzò la voce, nervosa.
Accartocciò il foglio e lo buttò via, cancellò il numero anche dal telefono, nessun ripensamento.

"Uh, che caratterino!" commentò Wendy. 
"Che decisione drastica!" le fece eco Sandra. 
"Donne, so fare scelte estreme, visto?" 
"Estreme! Adesso che chiamandolo gli hai lasciato il numero in memoria..." 
"Ahah Wendy, mi becchi sempre!" rise Carol. Ma non ci era arrivata subito.
In verità lasciare il numero era stato uno sbaglio, una svista! 
Non ci pensava proprio, dato che sul suo Aladino di casa non si poteva vedere chi chiamava, se non acquistando un abbonamento aggiuntivo.

Continuavano a parlare senza di lei, e Carol non era felice di essere scavalcata di nuovo.
"Sandra, hai smaltito tutti quegli eccitanti?" 
"Wendy, non ti sfugge niente, eh? Ma ne avevo provato giusto un paio, così... Benji era attrezzatissimo, c'era di tutto!"
"È vero! A me ne ha regalata una selezione, per i prossimi giorni."
"Funzionano?" chiese Carol, che in borsetta si era ritrovata pasticche e flaconcini.
"Anche troppo bene! O sono io che ho esagerato... fatto sta che  stamattina non ne potevo più e ho invitato il mio vicino di pianerottolo per una cosa veloce... è stato contento!" 
"Ci credo!" 
"Ma non dargli il vizio, Sandra, che non te ne liberi più!" 
"Lo so, lo so... adesso lo mando a casa sua". Spostò la telecamera e inquadrò il ragazzo.

Continua
Fine puntata 12 

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Romanzo di Nadia Semprini dreamer, tutti i diritti riservati.* anche sulle immagini e su tutti i contenuti del blog copyright = divieto di utilizzo!

 Buona lettura!!!

martedì 24 febbraio 2015

Notte insonne numero 3.732

Forse il numero non è preciso, forse saranno già cinquemila... Non mi piace non dormire, ma non si risolve facilmente, ho provato di tutto. Più che altro devo imparare a gestire il silenzio e la solitudine.

Come fanno a dormire così tanto???
La rabbia di sentire gli altri ronfare (o russare!) per otto ore filate è una sensazione che non passa mai. Idem la delusione per un palinsesto tv molto scarso. Tormenti irrisori. Non è questo il problema.
Il vuoto di queste ore... è gelido, ferisce, un vuoto nell'anima. Non sono poetessa, non conosco parole speciali per descrivere il momento. È smarrimento, è un silenzio che grida domande fondamentali.

E allora partono i pensieri. Mi salvo abbastanza rispetto al passato, in cui la mia solitudine era al 100% rimuginare sui problemi.

Meno male che sono un'artista... la testa viaggia, fugge.

Adesso una buona metà di energie va nei racconti di fantasia, quindi riesco a non pensare sempre ai miei guai. Preferisco immaginare di vivere la vita di qualcun altro, o di muovere i miei personaggi in mondi magici o buffi.

Quel poco di riflessione che rimane, è sulla mia vita, i sogni, le decisioni...

Cosa decido di fare? È la decisione giusta? Non dovrei piuttosto fare il contrario?
...
Posso decidere davvero qualcosa?  Posso uscire da questi binari?

Decisioni che non dipendono da me, piuttosto come adattarmi a  una storia già scritta... vorrei metterci del mio ma non si può. Posso solo aggiungere accessori, ghirigori: sono gli affetti. 
E allora penso agli amici e scrivo lunghi messaggi che loro leggeranno di giorno...

Papiri pesanti, sono una persona molto pesante a volte. 
Se ho un peso, devo parlarne a fondo... fino ad andare a fondo, io e chi mi ascolta.
È di carattere, sono così:
c'è chi evita il problema, così si sente meglio; io invece devo smontarlo, a parole, chiedere opinioni a tutti... so che rimane pesante, ma è l'unico modo. 

Cerco di scocciare meno persone possibili, di non importunare un'amica in particolare (perché non voglio essere una persona sgradevole, anzi vorrei apparire sempre allegra), ho torturato anche troppo certe amicizie! Scrivere tutti i giorni di questioni esistenziali è utile (a me. Mi conosco sempre meglio) però magari chi deve leggere può sentirsi oppresso. C'è una mia amicizia con cui riesco a parlare bene, mi apro con grande onestà e franchezza. Tuttavia smetterò di scrivergli perché penso sia molto invadente da parte mia... è anche vero che non ha mai manifestato fastidio... è difficile da stabilire, magari agli amici fa piacere aiutarmi, magari non sanno come dirmelo che stresso! Eh, se solo fossero tutti sinceri e schietti... preferisco chi lo dice in faccia :)

Da ora in poi, meglio fare dichiarazioni generiche su facebook e chi vuole risponde. Infatti oggi ho provato e chi desiderava aiutarmi lo ha fatto.
La domanda era: "come sfogare questa enorme rabbia?" Le idee proposte sono state interessanti.
Play station, giardinaggio, cioccolato...

Sto già pensando a cosa fare ora che starò meglio, non appena starò meglio... Perchè la Nadia vera è pronta a ripartire! Sì, finalmente quando passano i momenti brutti, resta la Nadia vivace, pazza, entusiasta, quella che è troppo contenta della sua giornata normale, delle piccole cose di ogni giorno. Quella incredibilmente forte davanti a una quotidianità crudele che mi mette davanti a problemi ben più grandi della scelta dello yogurt più performante o del detersivo migliore.

Ogni volta che sono sola mi chiedo se mi piaccio
Alla gente piaccio (a qualcuno sì) ma non mi basta, devo chiederlo a me stessa. E la risposta è crudele. Mi detesto.
Non produco abbastanza, non vinco su questa malattia, non trovo il lieto fine, e non me lo perdono.

Il parere degli altri conta poco, se è positivo. Mi distrugge, se è negativo. Sono fatta così. Essere forti e invincibili sarebbe bello, ma non mi riesce. 
Ora basta, non arrivo a nessuna conclusione, è tutto inutile.

giovedì 19 febbraio 2015

11/ Seduzioni Virtuali -Il regalo perfetto

Continua il racconto romantic... hot! 
E si conclude la grande serata delle quattro amiche! Così intensa e confusa da lasciarle provate... e che conseguenze arriveranno! Mettiamo la parola fine a questa prima avventura :)

(In allestimento. Computer guasto, pazientate. Arriveranno belle foto e link)

Seduzioni Virtuali, la nuova versione 2015!

Leggi la prima puntata

Puntata precedente

Riassunto: nel corso di un'uscita tra amiche per festeggiare il quarantesimo compleanno di Carol, l'alcol crea situazioni spiacevoli, attriti, parole di troppo. Litigano nel parcheggio, ma vogliono provare a salvare la serata. Partecipano ai giochi vintage: le telefonate da un tavolo all'altro, le letterine. Incontrano molti uomini, anche troppi. Carter è un ex fidanzato di Carol, ed era meglio che non ci fosse. Amber ha trovato un biondino insignificante, mentre Sandra è impegnata nelle schermaglie con Benjiamin, uomo bellissimo ma troppo sicuro di sè. Wendy ha ricevuto dei messaggi allusivi, ma che figuraccia con l'amica! La serata procede...

Puntata 11

Carol avanzava lenta e furtiva, allungando il collo tra la gente accalcata. Doveva vedere dove si erano nascoste... Non poteva mancare il classico fattone che le si buttava addosso, chiedendo: "Cercavi me?". Peccato fosse su un altro pianeta, era quasi carino! Ma che alito pesante! Beveva forte!

Ritrovarle tutte era una parola! Sandra era di nuovo sul cubo, stavolta corteggiata da tre uomini d'élite, distinti. 
"Saranno ricchi o fanno solo finta di esserlo?" pensò subito Carol.

Appena la vide, l'amica saltò giù: "Allora? Dove siete andati?" "Solo al bar. Un cretino. E il tuo wrestler?" 
"Era andato a cercare Mario..."
"Sandra, non la fare difficile: chi è Mario adesso? Hai così tanti fans tu..."
"Mario è il tipo che ti sei quasi scopata in pista!"
"Eeeeh, non esagerare! Sbaciucchiato... ah, si chiamava così?"

I tre guardavano, in modo viscido, anche Carol: "Che tipi sono?" le chiese all'orecchio.
Sandra spiegò che si erano vantati di ville, auto di lusso, yacht. Di argomentare su altre cose non erano capaci. Che noia!
Quasi meglio i palestrati!

"Bella coppia comunque: Mario e Luigi!" osservò Carol.
"Luigi era il mio, giusto? Beh, adesso provavo con questi qua, ma insomma... cioè loro ci provavano con me."
"Non mi piacciono per niente, dai cerchiamo Amber e Wendy".
Carol prese sotto braccio Sandra e fuggirono via veloci, lasciandoli interdetti.

"A una certa età, una donna non può pretendere di trovare bellezza, intelligenza e status..." diceva la festeggiata. L'alcol la rendeva filosofica. E sibillina. 
"Allora torniamo indietro? Se vuoi provarci... "
"No, no, quelli facevano pena! Dico per i prossimi! C'è ancora tutto lo speed date!"
"Ma stai scherzando? Sono già stanca!"
"No, faremo tutto, poche storie!" Carol era risoluta.

"Ma lo sai che si sono presentati anche quelli delle lettere? Mamma mia che desolazione"
E ancora quella parola, 'mamma'... Si dice, è anche difficile trattenersi, ma risultava odioso almeno quanto lo è dire 'Arrivederci' a un cieco! Ma doveva portare pazienza. 

I consigli sentimentali però erano troppo, non voleva sentire la Sandra Sotuttoio.
"Non è che tu, Sandra, ti aspetti troppo? A una certa età..."
"Assolutamente no! Dall'alto della mia esperienza posso dirti che l'uomo a cui puntare deve essere..."
"Ecco Amber!" La interruppe Carol, sollevata. Con una punta di perfida soddisfazione.

Occupava ancora il loro tavolo 15, parlava con il bel biondino del 3. Tutto bene, tenerezze, bacini. Non sapevano se avvicinarsi, disturbare. 

Lui le vide e chiese qualcosa ad Amber, che fece cenno di sì col capo. "Sandra! Carol! Venite qui."

Quello che dovevano sapere, di urgente, era che un amico del biondo, un certo Gino, voleva conoscere Sandra. Era deluso perché lei non aveva risposto alla sua lettera nel gioco. La cosa sembrava tenera, perciò accettò di fare due chiacchiere con questo ammiratore coraggioso. Puntare a lei era ambizioso... 

"Ok, vado al suo tavolo", confermò e andò. Tanto per passare dieci minuti e scroccare una bibita, si disse interiormente, per convincersi. 

Mentre avanzava, elegante e pensierosa, il biondo avvisava l'amico: "Arriva. Sì, l'amica della mia ragazza! Non svenire!".
Amber era ancora un pochino stordita (il caffè non può fare miracoli) ma aveva notato con piacere che lui aveva detto 'la mia ragazza'... dolceee!!!

Carol era il terzo incomodo
 e pensò bene di tornare nella sala orientale per prendere informazioni sugli appuntamenti al buio, ormai imminenti. Il dj chiamava i partecipanti, l'inizio era stato spostato alle due abbondanti, perchè ancora non c'era nessuno. 
Una gentile addetta fornì tutti i chiarimenti del caso: seppe che grazie alle schede compilate, veniva fatta una prima scrematura. 
Per ogni donna erano proposte cinque scelte, non di più. Ora bisognava solo sperare che Wendy avesse scritto cose belle!

Lei dov'era? Era parecchio che non la vedevano, il numero 200, quello del pugno a Carter, se l'era portata via. Boh. 

Sandra si sedette al tavolo 3, vuoto. Aspettando l'amico del biondino. Dopo cinque minuti si presentò un uomo moro, in carne, arrabbiato: "Vedi come fa, quando la gente ti ignora?" 
"Già... Sei Gino? Piacere" 
Il tizio si sedette con stizza, non le tese la mano per stringerla. 
"No. Se davvero era un piacere, mi rispondevi subito." 

Di male in peggio! Questo aveva dei problemi... 
Rispose sicura: "Mi dispiace, ma avevo deciso di leggermele a casa, le lettere, con comodo." 
Ma lui non si lasciava intimidire dal carattere di Sandra: "A casa? E che senso ha? Il senso di queste serate è che ci si vede, si parla di persona! 
Bisogna seguire le regole, non puoi fare come ti pare." Chiaramente lui era preso dalle sue fissazioni, non era Sandra ad incutere meno paura e soggezione. Anzi lei era tosta come al solito, e non si sarebbe scusata.

"Senti, se voglio ballare adesso e leggere domani, sono affari miei." "Pure maleducata! Ti ho già segnalato all'organizzazione, non credere di passarla liscia". Era inquietante, arrabbiato e convinto. 
"Adesso taci? Dimmi qualcosa, parla! Zzz, mi sto addormentando!" 
Sandra si sentiva a disagio. Si alzò in piedi, cercando un modo sicuro per congedarsi: "Ehm, ora devo andare, ci sentiamo, ok?" 
"Che delusione, Sandra... non ti facevo così insignificante." 

Tornò al tavolo 15, perplessa. E preoccupata per Amber, se anche il suo spasimante era così fiscale e arrabbiato? Avrebbe voluto essere una mosca per poterli ascoltare... ma doveva farsi vedere. 
"Ciao, ragazzi. Ho conosciuto il tuo amico" sorrise forzatamente. 

"Sicuramente ti avrà sgridato per i tuoi errori. Noi partecipiamo alle serate per single da dieci anni ormai, e che le persone non seguano le regole internazionali ci fa infuriare. Specie voi vecchie, ancora non le avete capite? Sono le stesse da sempre!" 
Che screanzato! Che modi.

Anche Amber iniziava a guardarlo con sospetto. Sandra ne aveva abbastanza: "Vecchia sarà tua sorella, prima cosa! Seconda cosa, noi non siamo tenute a conoscere queste regole balorde, se erano importanti ci davano un foglietto con le istruzioni..." 
"Pfui! Queste cose si sanno!" 
"Le saprete voi, morti di fiqa, che non battete chiodo da dieci anni! Noi abbiamo una vita, uomini, relazioni..." 

I due fidanzatini avevano la stessa espressione allibita: "Da non credere!" lui, "Ma guarda te che elementi!" lei. 

Amber era già in piedi, pronta a portarsi via l'amica: "Ora c'è il gioco, andiamo di là... ciao..." 
"Sì, e manca ancora Wendy."

Biondino e amico si stavano parlando tramite il telefono del tavolo, le ragazze li guardavano di nascosto, con disprezzo, intanto che cercavano punti ancora più panoramici per localizzare le assenti.

"Gino? Sono io, avevi ragione! Anche Amber, che appariva regolare, poi ha seguito quella sovversiva. Vatti a fidare..." 
"E sono lì con te?" 
"No, ora vanno agli appuntamenti al buio! Ti dico di sì!" 
"È inaudito! Sandra dal momento che ha accettato la mia compagnia, era tenuta a concludere la serata con me! È la regola!" 
"Allora dobbiamo far valere le regole".

"Uffi, era tanto carino!" si lamentava intanto Amber. E Sandra: "Fidati, se uno così grazioso resta single, ci sono dei problemi, sotto sotto!"

All'improvviso, mentre lo speaker invitava i concorrenti nella sala degli arabeschi, ecco riapparire Wendy. Un pochino stropicciata e spettinata... 
"Ehi, come va?" 
"Bene, bene" sorrise eloquente. "Aveva la macchina bella?" chiese Sandra. 
"E come fai a sapere che siamo stati in macchina...si vede?" Era imbarazzatissima. 
"Si vede sì! Andiamo in bagno a rimetterci in sesto, dai" 
Make up rifatto, sistematina generale, tutte e quattro pronte per i giochi! 

"I vostri adesivi e le schede", porgendo con sollievo quei fogli che si era portata dietro dovunque, con la paura di perderli. 
"Tu non partecipi?" 
"Beh, no... Sto ufficialmente con lui, non posso tradirlo subito!"
"State insieme!!! Grande Wendy!!! Congratulazioni!"
"Non è tradimento, parli soltanto... Avanti, è divertente, facciamolo tutte insieme!" Capitolò: Sandra era molto convincente. E si presentarono allo speed date come quattro single interessanti... anche se già molto stanche!

Carol si augurava di non trovarci Carter, per il resto pensava che potesse essere importante, a 40 anni, ampliare il ventaglio di possibilità. Cercava un uomo intrigante, speciale. Serio, un padre per i suoi figli, concreto.Voleva trovarlo in fretta. La prospettiva di diventare habituè di quei ritrovi da single, con tutte le regoline e i codicilli, non era allettante!

Amber, ancora frastornata, si ritrovò cinque allegri chiacchieroni, non riusciva nemmeno a seguirne i discorsi! 

Siccome Wendy aveva differenziato le descrizioni sui moduli, non ebbero nessun uomo in comune. Per lei, i più istruiti e riflessivi, per Carol (la conosceva bene) tipi tradizionali e solidi, per Sandra anticonformisti e spirituali. Per una volta non venivano scelti per la bellezza, ma per valori e stili di vita. Pessimo criterio! Quasi un'ora di tortura, nessun candidato valido.

Finita la serata, nonostante aver tanto parlato e ascoltato, e aver conosciuto gente nuova e sorprendente, un vero uomo per la notte non lo avevano trovato... Sandra allora ebbe un'ideona: "Sapete cosa facciamo? Anticipiamo lo shopping per il regalo di Carol. Cacciate i soldi - e tu, festeggiata non guardare, non si dice mai quanto costa il regalo! - Benissimo, voi andate al guardaroba anche per me, io sistemo la faccenda; ci vediamo alla macchina". 
"D'accordo..." Non era molto chiaro, e siccome fino al pomeriggio erano dell'idea di comprarle una borsa firmata originale, si domandavano dove la potesse trovare, in piena notte. Aspettarono parecchio, in auto, Sandra non arrivava mai. 

Finalmente eccola trotterellare contenta in con un belloccio per mano. Era Benjiamin, il gigolò. Lui l'aveva detto a Sandra che sarebbe tornata!

"Ha fatto una conquista dell'ultimo minuto?" disse Wendy, mentre cercava di vedere, ma i finestrini erano appannati.
"Quello vende le borse sotto banco?" si lasciò sfuggire Amber. Aveva svelato il regalo...
"No, le borse sotto gli occhi!" sghignazzò Wendy. 

Erano curiose... era un bell'uomo, quello che si stava avvicinando, non si ricordavano più di lui, con tutte le facce viste quella sera! Anzi, vagamente: "Era quello con cui aveva parlato al tavolo! Già!" 
"Ma non aveva detto che era un imbecille?"
Ciarlarono ancora un po', fino al "cloc" della portiera.

Giunta all'auto, Sandra era elettrizzata: "Fateci salire, su!"
"Non ci stiamo... " disse Amber. Un po' assonnata e provata, come tutte."
"Hai sentito? Non ci stanno... vado via?" Chiese lui. 

"No, tu resti! Non prendere tutto alla lettera! Se ci stringiamo, c'è posto per tutti". Sandra si divertiva in quel botta e risposta. 
"Hai risolto per il regalo?" si informò Wendy. 
"Risolto, tranquilla". 
"Al pacco ci penso io..." disse Benji. Con un sorrisino ammiccante, una faccia da schiaffi adorabile...
"Ma te ne stai zittino cinque minuti?!?" Faticava a gestirlo, Sandra. Ma lui la faceva ridere.

"Possiamo andare da me per un ultimo drink? Così vi spiego" 
"Ok, Sandra, però... se vuoi restare sola col tuo amico, facciamo un'altra volta." Effettivamente, l'idea di tenerselo tutto per sè l'aveva sfiorata. Tra poco sarebbe stato lui a sfiorarla, e si sentiva morire nell'attesa...
"Potete resistere dieci minuti?" Ironica, Sandra sgridava le altre... "Capisco la curiosità, ma non posso dirvelo adesso, è una sorpresa..."
"E che sorpresa!" 
"Taci, Benjiamin!"

Fine 11a puntata

Leggi la 12a puntata



mercoledì 18 febbraio 2015

Febbre a febbraio - vita in redazione

Ciao ragazzi e ragazze! Sono riuscita a prendere una enorme influenza, di quelle belle, con la febbre alta! Ah, che gusto.
Siccome è febbraio...

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La mia pagina facebook QUI!

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Con questa febbre dell'oro, febbre da cavallo, febbre qualcosa, combino ben poco (più di questo non mi viene in mente niente... perchè usare queste frasi tipiche dovrebbe attirare qui con un sotterfugio le persone che non volevano certo sapere come procede il lavoro della mia redazione! Che scema, cosa vado a pensare! Allora dovrei scrivere che la febbre mi è venuta ascoltando Sanremo e Il Volo, o forse prendendo freddo alla Playa Desnuda dell'isola dei famosi... Naaa, i soliti mezzucci. Non si fa!).

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Leggete le storie d'amore di Carol e le sue amiche quarantenni! Seduzioni Virtuali... 

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(Invece [continuo a spiegarvi, lettori naufragati qui] vi faccio un bel regalo, tanto che alternativa avevate? Guardare la tv? Studiare? No, siete nel posto giusto, tutti adottati nel mondo di Dreamer! Qui si sta bene: fantasia, realtà, progetti, storie e fumetti. 

Quello che una donna cerca [storie d'amore vere, consigli, volersi bene] e ciò che un uomo vuole [le stesse storie, per capire le donne... e poi tutte le rubriche unisex, lavori faidate in stile dreamer, viaggi, arte ecc.]). 
Chiusa parentesi...

Come vi dicevo nello spot, su facebook il mio punto di riferimento è la pagina DREAMER: STORIE E FUMETTI. 
Ma ho molte altre pagine e gruppi! Qui in alto nella barra delle categorie, trovate il facebook personale, di Nadia Semprini.

Se cliccate sulle parole evidenziate, il link vi porterà nella redazione. Una redazione immaginaria, sono solo io, ma mi piace dare conto dei progressi ai fans (ed eventuali collaboratori, saranno graditissimi!) 

Tutto questo sbattimento (direbbero i miei figli) perchè è ora di parlare di DREAMER a gennaio-febbraio 2015.
Artisticamente.
1. Come
2. Cosa
3. Perché

Un articolo riassuntivo sulle attività di questi due mesi. Sono ancora disordinata, ma sto lavorando moltissimo. Il 2015 è l'anno in cui terminerò i progetti, darò un senso unitario alle raccolte, mi frenerò quando si tratta di fare cose nuove (accettando solo quelle importanti) per lasciare tempo ed energie alla postproduzione :) 
Non si dice così, lo so, voglio solo dire che dopo il disegno o la storia c'è molto altro, un grande lavoro di preparazione dietro le quinte (e lì resta) e poi renderle presentabili e carucce :) 

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-->> Visita la pagina facebook di Fibro col nuovo disegno di carnevale: Pulcinella e Colombina!

Fibro è il fumetto sulla fibromialgia, una serie impegnata che racconta una sindrome e il dramma dei malati, le ingiustizie, gli aiuti negati, va riconosciuta cioè scritta in un elenco, da quel momento i malati potranno chiedere pensione, esenzioni, studi seri per scoprire la cura. Avere una malattia che per legge non esiste equivale a ricevere porte in faccia ogni giorno.
È una presa in giro. Basta.

Metti un like e ci sostieni, basta poco.

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1. Come
(Premessa pallosa... organizzazione, pfui! No, vabbè, se piace...)

Per gennaio ero partita organizzatissima! Ho stressato persone, amici, familiari: "Mi aiuti? Mi controlli?" 

Nessuno si offre poichè è come con la dieta: nessuno vuole fare il cattivo e prendersi i vaffanculo. E io mi arrabbio!!! Ahah :)
E poi è impegnativo, ogni giorno controllare se ho preso le nuove abitudini...

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Album - disegni di Strega Ordinella, favola per bambini

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Quindi ho accettato l'aiuto di chi ci ha provato per un po', finchè non si è stufato. Lo sapevo che si arrendeva, ma ha fatto tanto ...

Allora mi sono organizzata con molti planner, molte idee, se volete farvi un'idea vado a creare presto una bacheca Pinterest dedicata (sono album di foto, personali o condivise da facebook, mi trovo molto bene ve lo consiglio).

Avete visto il sito Nescafè sulle relazioni a distanza? C'entra con il mio racconto Seduzioni Virtuali... Ditemi: chi di voi vive lontano dal proprio amore?

Gli schemi, il sistema ideale... Ero molto preoccupata di riuscire a fare molto, a ottimizzare il tempo utile che è poco. Ho studiato un sacco di articoli, voglio proprio togliermi il viziaccio del disordine.

Vedrete quanti esempi ho considerato (forse qualcosa va bene per voi) e quali planner ho usato. Gennaio è stato inquadrato al massimo, ho iniziato avendo ogni cosa al suo posto. Poi febbraio, il solito casino... e ora vi dico perchè.

(Fine palla organizzativa. Come posso diventare precisa se odio queste cose??? Helpatemi)

Ecco il perchè...
Poi arriva il mio lato artistico, la dreamer tra le nuvole, e mi metto a lavorare. Fregandomene abbastanza del programma. 
Tanto che per febbraio non ho nemmeno preparato gli schemi. Tipico di dreamer, non c'è da stupirsi. Imparerete a conoscermi. 

Lavoro tanto ma non sono mai contenta, inizio mille cose, sono trascinata qua e là dall'entusiasmo. Un difetto? Non lo so, però se una persona ordinata mi insegna ad esserlo, probabilmente i miei sforzi andranno tutti nella stessa direzione :) Ci sto proprio male, non è il primo articolo in cui mi dispero. Nonostante la confusione, ci sono stati molti commenti, molti lettori, quello che ho fatto è piaciuto. E sono contenta. Non è perfetto ma pazienza.

Ho sistemato le descrizioni delle pagine del blog, le sezioni qui in alto, ci vuole molto tempo a ricontrollare tutto... sono visibili (su venti circa) solo quelle corrette e funzionali. Vi ricorderete che erano di più, ma se sono fatte male non servono a niente.

Ieri infatti ho lavorato qui al blog, qualche rifinitura... serviva una categoria "Racconti" oltre alle favole... e porta essenzialmente alle storie fumettose in lavorazione (sui paperi e su personaggi inventati da me) e a questa puntata...
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New AMORI by dreamer puntata 1 
(Il racconto più amato. Nessuna sfumatura, qui è tutto esplicito ;) ma non volgare)

SEDUZIONI VIRTUALI, quando a cacciare sono le cougar quarantenni... 
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puntata 1 di Seduzioni Virtuali riedizione 2015

Il mio Pinterest, raccolte dal web di immagini e siti preferiti. 
---> Love 
Questa è la bacheca sull'amore, poi ci sono i fotomodelli, peluche, cose kawaii, i disegni, il fai da te DIY, la moda...

Tanti lavori dovevo finirli, proseguo ancora i compiti di gennaio, avevo caricato troppo :) Mi piace pensare di avere a disposizione 20 ore al giorno, vorrei creare dei programmoni per tutte le 20 ore, immaginando di lavorare a pieno ritmo ogni secondo, ma non è così, ahah! 

2. Cosa

Cosa ho fatto in questi due mesi? 
Tantissimo! Molto tempo dedicato alle pagine facebook, specialmente quella nuova di Fibro. Che mi ha portato una commission molto carina, se va bene faremo delle magliette. Se non va bene  avremo comunque un libro in pdf. Ho già stampato 20 pagine di testo e ne ho illustrate 4.

Poi i disegni stagionali, come i biglietti di San Valentino (vai all'articolo) e il disegno di Carnevale. 

Strega Ordinella, la favola, procede bene e ho inviato al Kids Magazine altre 3 puntate. I bambini ameranno la storia di questa giovane strega simpatica dai capelli blu!

Procede anche la riedizione di Seduzioni Virtuali, anche se in certi punti è troppo hot. 
Non subito, no. Non volevo scandalizzarvi. Resistete!
Non ho messo niente di forte all'inizio, perchè vorrei che vi affezionaste ai personaggi prima di vederli in azione! Sarà anche troppo audace!!!
Ma credo che qualcosina dovrò concedervi! ;) E sia. Aggiudicato. Tornate a controllare domani, troverete un piccolo bonus ;)

C'era quel diario della vita da malata cronica...
Fibro Life non è fermo, sto conoscendo nuove persone per poter avere una visione più generale del fenomeno. E un giorno che mi va di copiare l'andazzo da facebook, mi metterò in pari. Ho scritto molto là, e di temi importanti. Mentre anche a casa si lavora per una convivenza più serena.

Molto bello il 5 days Artist Challenge, sono stata nominata da un amico e devo postare su fb 3 disegni al giorno per 5 giorno. Siamo già al quarto giorno, ho nominato Marco, il mio compagnodi corso di fumetto :)

Su facebook avrete seguito, giorno per giorno, i miei vari interessi. Non sono cattiva, le cose le sapete già, non ho nascosto niente :)

3. Perchè

Che domande!!!
Perchè è la mia grande passione! Adoro disegnare, e scrivere...

Mi serve una redazione ordinata, qualcuno che gestisse la baracca...
Ho chiesto anche su facebook, ma nessuno se la sente.Coraggio!
Vorrei essere più ordinata per essere più efficiente,vorrei che si trovasse una cura per la mia sindrome per avere una vita piena veramente, non di sogni, obiettivi lontani e persone inventate. Artistico ma triste. 

No, sono molto contenta invece. Sarei triste se non potessi dedicarmi alla mia arte. Invece questa vita somiglia molto a quello che avrei fatto... mi diverto! È la mia vita da artista.

Ora aggiungerò particolari, altre info, poi vi linko alle cose che voglio mostrarvi :) e qualche foto, se il programmino mi funziona  :)

martedì 17 febbraio 2015

10/ Seduzioni Virtuali - Carol e Carter


Puntata 10 di "Seduzioni Virtuali" by dreamer
Riedizione 2015

Tutte le immagini ( disegni, schemi, curiosità ) sul mio facebook e su Pinterest!!! 

---> leggi la prima puntata

Febbre a febbraio (leggi il post!)
Un articolo riassuntivo sulle attività di questi due mesi. Sono ancora disordinata, ma sto lavorando moltissimo. Salute permettendo, il 2015 è l'anno in cui terminerò i progetti, darò un senso unitario alle raccolte, mi frenerò quando si tratta di fare cose nuove (accettando solo quelle importanti) per lasciare tempo ed energie alla postproduzione :) Non si dice così, lo so, voglio solo dire che dopo il disegno o la storia c'è molto altro, un grande lavoro di preparazione dietro le quinte (e lì resta) e poi renderle presentabili e carucce :) 

E ora leggete come ho sistemato il racconto :)

Vai alla Puntata precedente ( n. 9)

Wendy era di nuovo in fila per il ritiro della posta. Per lei nemmeno una lettera, pazienza. Almeno aveva parte attiva nel gioco. Ci aveva provato ma era andata male. 

I destinatari non l'avevano vista e quindi non rispondevano. Chi l'avrebbe notata, così banalotta? Non faceva niente per spiccare, per enfatizzare i suoi bei lineamenti o le curve. E forse, tagliare i capelli così corti era stato un errore.
E non era nemmeno furba: girare assieme a Sandra avrebbe garantito sicura visibilità. Doveva sfruttare l'effetto Mosè-che-separa-le-acque che avveniva al suo passaggio!

Però Wendy era fatta a modo suo, voleva piacere per com'era veramente, senza scorciatoie o mezzucci. 
E più di tutto, avrebbe odiato essere considerata l'amica di quella gnocca, la bruttina ma simpatica... mai più, ci era già passata, basta. 

Oh! A sorpresa, tra i tanti 260, ecco un 261! 
"Si saranno sbagliati..." diceva per scaramanzia, tesa e preoccupata. 
Era uno scherzo di Sandra? 

Lesse: "Roberto, 45 anni, giovanile, simpatico, numero 200. Telefono ecc. ecc."
Non era molto convinta.
"Una lettera per me, Wendy la racchia? Figurati..."
Mise in tasca e portò le altre buste alle amiche.

Il dj ricordava che era ormai il momento dello speed date. Guardò l'ora nel cellulare: l'una e venti. Erano un po' in ritardo ma era prevedibile.
Ma dove si erano cacciate le ragazze? Si guardò intorno: niente. Eppure non era da loro sparire senza avvisare... incrociò lo sguardo di un bell'uomo dagli occhi chiari. Si sentì pervadere da un brivido, la classica emozione improvvisa che ti fa sudare! 

Alla fine se ne accorse: "Che sceme, ballano sul cubo!" 
La invitavano a larghi gesti, ma lei no, non ci sarebbe salita neanche per un milione di euro!
Amber non c'era più. "È sicuramente tornata dal biondino col lavoro di merda" pensò e rise tra sé.

____ guardate la gallery dedicata all'amore! Immagini dal web sul sentimento più bello e complicato - Pinterest "Love Amore Amour Liebe"...

Guardò ancora in direzione dell'uomo misterioso. Era molto elegante, giacca e cravatta, ma senza esagerare. L'aveva vista sorridere (per la battuta pensata... lui non lo poteva sapere e credeva fosse un sorriso spontaneo e genuino per lui!), ricambiò. Le fece anche l'occhiolino.
Che peccato! Non aveva l'adesivo col numero, quindi non era papabile
"Uffa, quelli belli sono sempre occupati!" 
brontolò tra sè. 

Come in chat... Wendy aveva più dimestichezza con i flirt a distanza, o forse bastava riprendere l'abitudine? Restava il fatto che anche su internet i più carini erano sposatissimi o gay. Uffa!
Anche quel SexyIronMan... era sposato, figli grandi, relazione stanca. Non era così difficile insinuarsi in queste realtà, gli uomini desideravano attenzioni, entusiasmo, apprezzamento. Ma non era mai facile coinvolgerli davvero.

Intanto Carol sul cubo si dimenava sensuale e divertita, frenata ogni tanto dal terrore di vedere ancora Carter tra i tanti volti sconosciuti. Se lui era davvero con una donna, come le avevano riferito, avrebbe goduto a farsi vedere da Carol assieme a lei... aveva sempre fatto così in passato, con ogni nuova conquista.

Si ricordava ancora quel lunedì, erano fuori ai giardinetti, atmosfera romantica... si erano lasciati da una settimana esatta e lui:
" Sei stata con qualcuno?"
"Ma no, è presto... e poi magari possiamo ripensarci..." rispose lei piena di speranza.
"Invece io sì, che scopata! Con Erica!!! È una cavallona!"

Crash! 
Il suo cuore era andato in pezzi, roba che ti fa cadere le braccia. Ma il cuore fa più male.

Chi diavolo era poi, quella Erica, Carol non lo sapeva. E voleva saperne il meno possibile. Pretendeva forse che diventassero amiche?


E dopo quell'assurdo discorso, si erano incontrati ancora per caso nei locali, alle feste (anche se non vuoi, la città è piccola), e lui era riuscito più volte a baciarla, anche a portarla a casa in macchina. 


Carol e Carter, CarCar per gli amici, una barzelletta, un amore   sbagliato...
Quei cinque anni assieme erano un prendi e lascia, litigi lontananze e brevi occasionali ritorni di fiamma. Finché la famiglia di lei non si era messa in mezzo. Ed era finita sul serio.

Insomma, Carter aveva avuto un potere assoluto su di lei. Lo aveva ancora? Che prospettiva squallida.

Carter non entrò nella sala. Lei riuscì a distrarsi, a concentrarsi su un paio di bei maschioni a petto nudo.

"Che muscoli!" 
stritolò il braccio a Sandra, che guardasse... è consuetudine che più stritoli, più provi entusiasmo per il soggetto...
"Dai, Carol, vai a ballare giù con loro!"
"No!!!" gridò nell'orecchio a Sandra. La musica era altissima e non sentiva nemmeno la propria voce!
Si sentì toccare una gamba. Era ancora in alto, a scatenarsi.
"Un maniaco!" fu il primo pensiero. Invece era uno dei maschioni che si offriva di aiutarla a scendere. "Ma sì!" cedette.
Si lasciò prendere in braccio, che strana sensazione, che fisico possente!

L'amico nel frattempo tirava giù Sandra. Tutto sommato era stata una fortuna, perché la discesa dal cubo non è mai elegante!

I ragazzoni avevano anche i jeans a vita bassa, e le due donne non potevano non guardare! Statuari! E continuarono a ballare con loro.

Da bordo pista, Wendy mostrava il pollice alzato. E sventolava un bel pacco di lettere, ritirate per conto delle amiche.

Wendy restò un po' a guardare le amiche, incuriosita.
Si sentì sgomitare, sul fianco, era Carter. Tutte conoscevano Carter, modi da cafone. Che voleva?
"Ehi, Wanda, come va?"
"Wendy... va bene, grazie" rispose fredda e scocciata.
"Ma se io ti bacio, dici che la Carol si incazza?"
"Sparisci!"
Carter era un bellissimo uomo, peccato il resto. Piaceva a tutte. Anche a Wendy. Che però non voleva prestarsi ai suoi giochetti. Magari in un altro posto, senza Carol presente...

"Dai, dammi un bacio!" insistette il bel Carter, cercando di bloccarla contro il muro. Un pugno in pieno viso, non così forte da spaccargli la mascella, ma eloquente, efficace. Era finito a terra.

Da dove era arrivato quel gancio? Era stato l'uomo con gli occhi chiari, che si era portato via via più vicino a lei, in attesa del momento giusto per parlare.

"Speravo in una occasione migliore per conoscerti..." esordì, mentre Carter si allontanava furioso urlando: "Non finisce qui!" Con quella musica assordante, la frase minacciosa si smorzò inascoltata.

"Mi hai difeso, che eroe! Grazie" Wendy non ci credeva, un principe azzurro, 
un cavaliere senza macchia e senza paura! E senza numero, 
però... ripensò che quindi non era disponibile. Che peccato! "Quante lettere! Tutte per te?" le chiese.
"Ehm, qualcuna... solo qualcuna..."
"Ti faccio vedere una cosa... apri la mia giacca".

Wendy esitò, è un passo importante mettere le mani addosso a un uomo.
"Dai, guarda la camicia"

Scostò la giacca e trovò un adesivo col numero! Il 200.
"L'hai ricevuta? Ti ho scritto anche io"
"Perché?"
La solita incredula e insicura. Perché devi chiedere perché, tonta???

Lui sorrise: "Perché mi piaci. Facciamo due chiacchiere?"
"Va bene. Lo dico alle ragazze."
Corse in pista ad avvisare Carol e Sandra, che erano ancora avvinghiate ai culturisti, poi si allontanò con lui.

Intanto il piano falliva... Carter si era preso un pugno; Carter non era stato visto dalla sua ex, e non poteva sopportarlo! Lei doveva soffrire, non strusciarsi contro quella montagna di muscoli. 

Recuperò la sua accompagnatrice, la trascinò in pista per ballare accanto a Carol. Quando iniziavano con le ripicche erano come bambini, non una donna di 40 anni e un uomo di 50. Facile immaginare l'escalation delle dimostrazioni d'affetto... di odio reciproco. Carol si ritrovò a baciare in modo provocante un uomo di cui non conosceva nemmeno il nome!

Beh, era la sua festa, era single... allora perché no? Carter, lì davanti e controllando che lei lo guardasse, si dimostrava passionale e dolce con la sua tipa. 

Per un po' aveva funzionato, Carol odiava non avere quei baci, odiava che le accarezzasse il collo... 

Proprio come piaceva a lei, era perfido! In seguito il ragazzone si stancò del gioco perverso, le offrì da bere per portarla via di lì. Una volta al bar, sorseggiando una birra piccola assieme (grande grosso e tirchio), le sussurrò una frase... la proposta indecente!

"Ci sono delle stanze, di sopra. Ti va, con la tua amica?"
"Fammi capire, io te e la mia amica?!?"

Non poteva essere, dai. Pensava Carol. Lo chiedeva, ma con la speranza di ricevere una risposta convenzionale. Tipo "che sciocchino, ti piacerebbe..." o qualsiasi cosa che smorzasse la richiesta.
Invece no.

"Luigi, il mio amico, è omosessuale. E la tua amica rimarrebbe a bocca asciutta. Allora ci penso io!"

Carol era indignata. "Che tipo fine poi, dire che rimarrebbe a bocca asciutta..." rifletteva, bevendo lentamente per prendere tempo.
"No, dai, è una frase che si usa, sono maliziosa io..."
Gli ormoni erano in subbuglio, non era da lei! Colpa di Carter, non di questo bullo.

Che continuava: "Dov'è il problema? Lo facciamo sempre.   Ti assicuro che posso soddisfare anche tre donne, quindi... Oppure facciamo tre, che idea, dai! hai un'altra amica?"
"No, senti, non mi interessa" 
Carol diceva addio a mister muscolo. Con questi ricatti, per forza! Tanto non le piaceva particolarmente. 
"E se le tue amiche guardano soltanto? Preferisci così?"
E iniziò ad abbracciarla.
"Lasciami andare, è stato un equivoco, scusa."

L'obiettivo, di farsi vedere con un altro da Carter, era raggiunto. Non c'era bisogno di immischiarsi in cose strane. 
Cose che l'avrebbero tentata in un altro momento, voleva provare tutto prima di diventare troppo vecchia... 
Quella sera era già stata ricca di emozioni! Si allontanò senza voltarsi.

"Chissà le altre cosa stanno combinando..." controllò l'ora:"No! È tardi! Gli appuntamenti saranno già iniziati ormai!" Carol andò a cercarle.
Camminare tutta sola, tra tanta gente... Si sentiva in pericolo, vulnerabile. E se il bullo la stava seguendo? E se le compariva davanti Carter?

Continua
Fine puntata 10

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Romanzo di Nadia Semprini dreamer, tutti i diritti riservati.* anche sulle immagini copyright = divieto di utilizzo! 

Buona lettura!!!