sabato 9 febbraio 2013

Il fumetto Disney a modo mio (sconsigliato ai deboli di cuore, e ai forti di vista!)

Anche io disegno i personaggi Disney, male perché non ho nessuna idea della loro struttura, ma con tutto il cuore perché fanno parte del mio bagaglio culturale, della mia storia. Prendeteli solo come disegnini di una appassionata, senza tante pretese.
Una curiosità: da piccola disegnavo solo case; ora che sono più grande mi piace fare i personaggi, significa qualcosa?

Ehi, in fondo c'è il fumetto migliore, di otto pagine, saltate direttamente laggiù!!! 

Cominciamo dal primo Paperino, che è chiaramente una scopiazzatura di personaggi e stili esistenti: il difficile era trovare tra tanti giornali la posa giusta o l'espressione calzante, e non è poco! Muovere veramente un Paperino, chapeau! Ci vorranno dieci anni per imparare!



Visto? Meglio di così non so fare. Sono a mano libera ma pur sempre eseguiti guardando disegni fatti nello stesso modo, e questo non è disegnare. Almeno quello che vorrei io sarebbe Disegnare davvero. Ed è proprio una sfortuna essere nata tra persone che non conoscevano l'arte: mi è stato detto sempre, infatti, che io disegnavo bene. Ma rispetto a cosa? Rispetto a uno che non sa fare nemmeno l'impiccato? Così è troppo facile. Essere bravi rispetto a Michelangelo, questo è saper disegnare. 
E disegnare fumetti non è meno difficile, anzi. Puoi fare un fantastico quadro del tuo gatto, ma prova a muoverlo e farlo recitare e provare emozioni in almeno cento disegni diversi! Un fumetto di venti pagine contiene una media di cinque vignette a pagina, fate i conti da soli. Ma non li ho scelti io i fumetti, loro hanno scelto me! E quindi via, vediamo cosa ho prodotto... questa è un'ipotesi di copertina per Topolino, c'era una specie di concorso, poi non l'ho consegnato. Era solo da appiccicare a quel pannello, a Lucca, ma mi dispiaceva liberarmene, non ce l'ho fatta. E la fotocopia era venuta sbiadita, niente. 





Poi abbiamo Eta Beta, mi piace moltissimo, è così simpatico e alternativo!!!


Ha subito quella che si chiama colorazione Dreamer Style (sì, sul nostro sito del corso, i tutor hanno dovuto dare a questo sgorbio un nome a parte, non assomiglia a niente, ma è figo!)
Ecco poi altre interpretazioni di paperi, mi vengono meglio rispetto al topo...

... anche se il topo (aiutandomi con le proporzioni) è diventato il protagonista di questo esperimento pazzo, ecco creati i Topokemon!

Beh, diciamo che lo sfondo Dreamer Style fatto col curvilineo si salva, vero? Tutto a mano, matite colorate e pennarelli! Scelta stilistica dettata dal fatto che Gimp o Photoshop non li so usare, pazienza arriverò anche lì. Se qualcuno ha tempo di insegnarmi qualcosa, magari!!!

Ora passo all'ultimo lavoro - ci sarebbero i fumetti di Paperelfo, ma ve li presento dopo il restyling, sono solo esercizi che si fanno per imparare, avrò trecento disegni inguardabili nascosti nelle cartelline! Oh, nessuno nasce imparato, ci si arriva a forza di disastri. E raccontano una storia, mi dispiace buttarli via.
Ecco invece la storia di "Paperino e la colonna infame", citazione ad Alessandro Manzoni, chi non conosce il suo famoso saggio? Ma è roba più leggera, vedrete, e spero che vi faccia anche ridere: 









Allora? Che ve ne pare? Siete per caso interessati ad una collaborazione? Nell'immediato non posso, ma dovrei liberarmi per la primavera, quindi contattatemi!

L'ora delle streghe

Quando ci si esercita a scrivere, che siano esercizi di scrittura creativa o di fumetto, o di quello che volete, c'è una traccia da seguire, e spesso questa contiene già elementi vincenti e geniali, solo da sviluppare. Quello che arriva ora è un esercizio di quelli, dai Fascicoli del Corso di Fumetto Accademia Disney, dove c'era già il nome del protagonista, una caratterizzazione precisa e un obiettivo da raggiungere. Quindi non fatemi i complimenti per il bel nome di Amleto Hamulet, che c'era già e arriva dalla fantasia di ben altre menti! Io ci ho solo sviluppato una storia.

Vai in fondo, c'è il fumetto finito! Chi se ne frega degli scarabocchi preparatori!
A pensarci bene, anche Dreamer Passion assomiglia al nome del sito della DeAgostini, ma ci ho pensato dopo, tanto tutti dicono artcafé anche se si è elegantemente rinominato in DeAgostini Passion. Poi la parola Passion è comune, si può usare, mi piace perché fa un po yogurt, avete presente il gusto tropicale con Passion Fruit? Ah, squisito!!!

Ho poco tempo e vi sparo subito le tavole disegnate, chiaro è che dietro, cioè prima, ci sono state pagine e pagine di quadernone per inventare una storia che stesse in piedi, dei personaggi a tutto tondo e poi tutta la documentazione su un tema, la superstizione, in cui non ero ferrata per niente! Non sono superstiziosa, non credo neppure all'oroscopo, e grazie a questo compito ho scoperto tutto un mondo nuovo. Che non mi piace neanche adesso, ma ogni cosa prima di giudicarla va ben conosciuta, no?

Prima versione, nascita dei personaggi e della trama. Non si capisce molto, senza le battute - le avevo preparate, anche per questa versione - ma questo storyboard è uno strumento a uso tecnico più che un fumetto da leggere, quindi saltatelo. Sono i primi scarabocchi...
Tav. 1 

 Tav. 2 


Tav. 3 

 Seconda versione: tre tavole. Il titolo è mio nella parte "... e l'ora delle streghe" e mi piace molto! Non mi è arrivato subito, ci ho dovuto pensare, dal fatto che a una cert'ora la mattina si presentano le signore ai banchi della frutta, e per il protagonista è quella lì l'ora delle streghe! Perché? Leggete e lo saprete...



La prossima volta vi mostrerò anche come disegno Paperino, tutta da ridere! ciao!!!

mercoledì 6 febbraio 2013

iscrizioni on line - come fare, cosa non sbagliare

CONSIGLIO SPASSIONATO: PRIMA DI SCRIVERE QUALSIASI COSA SUL MODULO, LEGGETE QUI: MOLTI INSERIMENTI NON E' POSSIBILE CANCELLARLI. E SE VOLETE UNA MANO PER RICONTROLLARE, SAPPIATE CHE LA SCUOLA DI DESTINAZIONE NON VEDE LA VOSTRA POSIZIONE A VIDEO, MA QUELLA DA DOVE ARRIVATE SI', E PUO' DIRVI SE LA VOSTRA RICHIESTA E' CORRETTA, ANCHE PRIMA DI INVIARLA. APPROFITTATENE!

Noi genitori siamo ormai agli sgoccioli: per qualsiasi scuola entro la fine del mese dobbiamo mandare il modulo on line, che la carta non si usa più. Bene, ci adattiamo, anche chi il computer non sa usarlo, per i figli si fa. E si sbaglia, perché ci vuole un genio per capirci qualcosa! Ovviamente, i geni in ascolto possono fermarsi qui, buon per loro che faranno tutto in un attimo, in un clic come si dice. Io no, io sono testona e sono riuscita a sbagliare più di una cosa, pur chiedendo! Non aspettate l'ultimo giorno, che la telefonata alla scuola per l'aiutino non sempre è risolutiva...

FASE UNO: CIRCOLARE + OPEN DAY
Giunge a casa una circolare striminzita che ci avvisa del fattaccio; agli Open Day sono gentilissimi e ci rassicurano che ci aiuteranno a compilare il modulo e addirittura lo faranno loro per noi! Come no? Evidentemente chi parlava negli open day non è il poveraccio che deve stare a disposizione al telefono per tutta la mattinata! Lo hanno promesso anche - soprattutto! - con una certa perfidia verso i colleghi...

Nei primi giorni, non il primissimo (anche se il codice utente si poteva chiedere in anticipo sulla data di apertura delle iscrizioni) mi sono voluta informare un pò per il discorso avanzato nella circolare arrivata a casa tramite mia figlia. Dicevano di fare l'iscrizione rigorosamente a una sola scuola, ma sceglierne altre due per sicurezza. Che già a me fa confusione: una sola ma tre? Boh, poi non era tanto difficile e dopo aver completato il primo modulo lungo per la prima scuola scelta, dovrete riempire altre due semplici finestre col codice di una scuola seconda scelta, e una terza scelta. E' tutto molto chiaro, su questo non si sbaglia.
A cosa serve? Se la prima scuola non ha posto, vi dirottano nella seconda che avete specificato, ovviamente avvisandovi, ma sono scelte definitive, poi non potete cambiare idea. Se non c'è posto nemmeno nella seconda scuola scelta, venite smistati nell'ultima. Ed è abbastanza chiaro, no?  Io l'ho capito a forza di spiegazioni, anche perché - come vedrete dopo il fumetto - c'è un caso particolare di cui nessuna brochure informativa parla, e io volevo sapere proprio di quello... ci torno più avanti, prima si fa la registrazione.






FASE DUE: LA REGISTRAZIONE, LOGIN E LOGOUT
La prima cosa da fare è il login, infatti nella pagina principale da aprire, www. iscrizioni.istruzione.it sulla sinistra trovate un tastone con scritto "iscrizioni on line", lo premete e siete arrivati.
Qui sulla sinistra ci sono brevi suggerimenti, che tra l'altro non si fermano il tempo necessario per essere letti, il tasto pausa è inutile (almeno fino ad oggi, spero lo aggiustino) , si consiglia uno SCREENSHOT di ogni istruzione per poterla leggere con calma. Altrimenti seguite me che non sbagliate.
Sulla destra trovate lo spazio dove inserire il codice utente e la password. La password ve la inventate voi, deve avere almeno una maiuscola, almeno un numero, e almeno otto caratteri. Per il codice utente dovete aspettare che ve lo mandino loro. Come? In basso sotto questo login c'è scritto "Non sei registrato? Registrati ora!"

Per capirci - Per chi non pratica, il login è entrare in una pagina per cui serve una "chiave": metti la password e altre cose richieste, poi entri. Il logout è la parola contraria e si usa per uscire da una di queste pagine con la chiave. Purtroppo non esiste la parola italiana, forse accesso, boh, per cui dappertutto si trovano login e logout ; traducendo non significa niente, viene dalla tradizione nautica dal tronco (log) per misurare la velocità della nave, poi al giornale di bordo dove questa veniva annotata, fino a qualsiasi registro di chi entra e chi esce, come se fosse un edificio o un albergo dove per entrare dovete lasciare i documenti. Ma non ce ne frega, basta sapere che quando c'è il login devo mettere una chiave - ci sono infatti tante pagine in rete dove senza registrarvi non vedete tutti i contenuti, ma comunque attenzione: non registratevi ovunque, solo dove è STRETTAMENTE NECESSARIO, perché dovete lasciare dati sensibili come nome, indirizzo, date ecc. Se per esempio vado nella pagina della Scottex che per caso (magari!) dice di spedire dei campioncini a chi si registra, vi chiederanno di tutto e di più, dati sulla vostra famiglia, sulle abitudini, sui consumi, dove fate la spesa, che musica ascoltate, perché per loro sono ricerche di mercato gratis, dovrebbero pagare delle ditte apposite che fanno i questionari per strada e le telefonate. Valutate bene se vi conviene, che tanto i campioncini non ci sono mai, o sono finiti o c'è un guasto (bella fregatura, non mi beccano più!) ma intanto le informazioni le hanno ottenute... triste.

In sostanza cosa fare? Adesso che avete premuto su  "Non sei registrato? Registrati ora!" vi dovrebbe apparire il primo modulo da compilare, con tutti i dati, codice fiscale e numero del documento (carta d'identità o patente), numeri di telefono (senza spazio tra prefisso e numero, tutto attaccato sennò dà errore)
e insomma è semplice. Va inserita una mail a cui ci manderanno il codice utente nostro, di solito assomiglia a nome.cognome.f1 ma dovete comunque aspettare che lo mandino loro, magari c'è un'omonimia. Dopo pochi minuti vi arriva la mail di risposta con il codice, lo copiate (meglio che digitarlo di nuovo) come dovete copiare la vostra password inventata, quella già specificata nel modulo iniziale con i dati di un genitore soltanto. Il sistema riconoscerà la vostra password e così finalmente entrate. E potete entrare altre volte, dalla stessa schermata del Login, stavolta inserendo il codice e la password nelle righe bianche, visto che il lavoro, le cose inserite, vengono salvate e tenute in sospeso finché non siete sicuri e la inviate veramente.

Primo zampino della Sfiga... Dovevo scrivere i miei dati, ma non funzionava la casella del comune di nascita! Immaginatevi la scena: menù a serrandina, scelgo allegramente la provincia. Passo sotto, dovrebbe apparire la stessa cosa, ma no, rimane testardamente fermo. No problem, so ancora scrivere! Basterà digitare nell'apposito spazio! Ma va là? Lì non si poteva proprio scrivere, era bloccato, testardo.
E mo' cosa faccio? Mi invento che sono nata a Roma? Non c'era verso, per le altre combinazioni funzionava, tipo provincia di Milano con la città di Cernusco sul Naviglio, ma proprio quella che mi serviva no!
Perciò giù telefonate alle scuole, mail al sistema centrale per il "guasto" e diversi giorni ad aspettare che si sbloccasse...Non vi dico l'imbarazzo di riferire una cosa del genere, e le addette a chiedermi: "ma ha messo Italia?" "No, chiedeva provincia e città... lo stato va solo se nasci all'estero e ovviamente non scrivi Italia!". Idem la mail di malfunzionamento poteva essere poco chiara, infatti me n'è arrivata una seconda dove dicono di riscrivere se il problema persiste, ma secondo me è perché non si capiva niente!
Poi ho risolto, come è successo non lo so, so soltanto che ho chiesto ad un parente di provarci lui ad entrare col codice nella mia domanda, per verificare se dal suo computer funzionava, oh si prova di tutto, no? Fatto sta che in quel momento l'abbiamo aperto entrambi e come per magia si è sbloccato, misteri tecnologici e arcani... beh, la foto è al gatto, non ar cane! Buuuuu, che schifo di battuta... Torniamo al racconto istruttivo:

IL MODULO SI PUO' SCRIVERE IN PIU' VOLTE, CORREGGERE, E IL SALVA A FINE PAGINA E' UN SALVATAGGIO PARZIALE, PER RITROVARSELO LA VOLTA DOPO. PERO' ATTENTI A UNA COSA FONDAMENTALE, ALL'ERRORE CHE NON SI RIMEDIA PIU'.

Se trovate le signore con cui ho colloquiato io, vi sentirete dire qualcosa di molto rassicurante, specialmente se tendete all'ansia spropositata: "Non faccia errori, che la domanda è definitiva,  irrevocabile, perenne, permanente, decisiva, durevole, estrema, finale, indissolubile, inscindibile..." iiiiiii! Che angoscia!!!

Invece tranquilli, il modulo si può correggere tornandoci su (a destra entrando avremo anche da scegliere le sezioni specifiche, se ci interessa la parte sull'alunno, quella sulla famiglia, sulla scuola ecc.).
Tutto si può correggere, tranne alcune parti.  MAI E POI MAI RIEMPITE LO SPAZIO DEDICATO AL SECONDO GENITORE, CHE NON SE NE ESCE PIU'. 

Esistono delle istruzioni da leggere, sono nella pagina iniziale, dove vi indica, sotto il tastone "iscrizioni on line" e "scuola in chiaro" le guide per l'iscrizione. Cliccate e vi porta a un elenco: una è per la registrazione (dice come deve essere la password e come fare se dimenticate questa o il codice utente), l'altra è per tutto il modulo: guida per la presentazione della domanda. Delle 20 pagine che trovate, l'unica informazione davvero vitale è:
NON SCRIVETE I DATI DEL SECONDO GENITORE!!! VANNO MESSI SOLO SE SI E' DIVORZIATI O SEPARATI. 
Il modulo non lo specifica, bisogna andarlo a leggere là per saperlo, è una frase che nel modulo cartaceo c'era ma che qui hanno tolto. Geni...

Cosa succede se inserite i dati? Non si possono cancellare più, si tolgono le scritte ma non i pallini su uomo/donna, Padre/tutore ecc. E se cancellate quello che si può cancellare lasciando sti pallini che non vengono via, vi dà errore, dice "se volete mettere i dati del secondo genitore, completate i campi obbligatori" quelli con l'asterisco. Un vero macello. Perché poi dicono che il sistema centrale vi registra come separati, anche se nella domanda specifica se siete separati non mettete niente, perché avete scritto lì nella zona del secondo genitore. Una signora al telefono poverina si è sgolata a dirmi che non andavano messi, ma ormai il danno era fatto e l'iscrizione la manderò così, poi vi dirò se l'accettano lo stesso. Sì, la mia odissea non è ancora finita, ma a parte questo ho la sicurezza delle risposte avute al telefono, mi auguro che sapessero quello che dicevano! Il grosso delle telefonate, i primi giorni ora non so, aveva come argomento: noi non sappiamo come viene a video, noi non sappiamo come è strutturato il modulo, abbiamo quello di carta dell'anno scorso, è la prima volta anche per noi, cose del genere... per cui bisogna aver pazienza. Ma se non sbagliate il secondo genitore siete a cavallo.
Dove va questo povero secondo genitore incompreso? Va dopo, in uno schema che mostra la famiglia, con eventuali fratelli e sorelle (ma il primo genitore quello dei dati per il codice, quello non va messo!)

Secondo zampino della Sfiga... Avendo sbagliato questo maledetto secondo genitore, mi dicono che risulto divorziata nel sistema centrale, ma wow! Ma peggio di questo è vedere mio marito felicissimo della notizia! No, davvero, temo che non sarà valida e dovremo ricominciare da capo o farci un'ora di macchina per andare a codesta scuola a scriverla a mano, che era dall'inizio la soluzione migliore!!! (carina la vignetta, vero? Non so di chi sia, c'è la firma comunque, bravo!) E poi come dirò in altri punti, se da una parte mi diranno che è un errore gravissimo, dall'altra invece la considereranno soltanto una versione alternativa, e anche con più informazioni. Relegare il papà (o la mamma) nella tabella finale vuol dire fregarsene di luogo di nascita, recapito telefonico, codice fiscale: allora forse non è così sbagliato aver scritto lì, no? 

FASE TRE:SCEGLIERE LA SCUOLA
Uff! C'è chi comunque si arena anche prima.Vi ho detto prima questa cosa perché è un errore, ed è da dire prima di tutto. Ma c'è una scelta che viene prima, infatti il primo riquadro del modulo vi chiede che scuola fare. Voi avrete avuto dei fogli con i codici meccanografici delle scuole, se non li avete sotto mano o non ve li hanno dati per niente, si va sul tastone "scuola in chiaro" e digitando provincia e comune, si arriva alla scuola desiderata, e vi appare il codice. Copiatelo, per non sbagliare. Io oca mettevo le O al posto dello zero, ma voi non siete idioti come me, per cui inutile specificare. Quelli del codice sono zeri, ma copiare evita ogni sbaglio. Sempre da questo strumento, quando si arriva alla scuola desiderata, sotto trovate scheda e da qui cliccate in alto didattica, vi porterà all'orario e all'offerta formativa, cioè tutti i corsi particolari in più che fa la scuola oltre le materie normali, da cose di ginnastica al patentino per il motorino, le olimpiadi della matematica ecc. Nel mio esempio, il Mamiani di Pesaro, nel pdf visualizzato (conviene visualizzare, a cosa ti serve scaricarlo?) vengono spiegate tutte queste iniziative, oltre anche ad altre informazioni interessanti come le valutazioni, con tabelle precise per i voti, e dati importanti per l'anno in corso, i professori ecc, da vedere. Non vi spaventate se saranno più di cento pagine, va letto. Per i figli si fa, su!
Io l'ho trovato perché ho chiesto e gentilmente mi hanno spiegato la strada passo passo, come a una deficiente, ma informaticamente lo sono, per cui posso solo ringraziare! Voi siete di certo più disinvolti tra file, pdf e login!

Per i soliti disinformati, dicesi pdf una pagina (o una serie di pagine tipo libretto) che si può visualizzare sul video, proprio come sarebbe se fosse stampato. Infatti si trovano anche pdf di libri veri, e anche le bollette del telefono, se ci fate caso, le scaricate in pdf, nella versione simile a quella che arrivava per posta, stampata su carta. Tutto chiaro? Se non è chiaro, mi trovate su facebook, vi posso aiutare e rispondo sempre, non solo negli orari d'ufficio!


la mia pagina facebook


Beh, direi che siamo pronti per esaminare le preferenze da dare quando scegliete la scuola. Dice che si possono dare, ma attenzione! Non vanno prese alla leggera. Ecco quello che vi dicevo prima, il problema di precedenza. Andando subito al punto: METTETE SOLO 1.


In tutta la spiegazione, scuola =codice meccanografico;  istituto con un unico codice meccanografico, anche se ha più indirizzi all'interno, cercate di seguirmi.
Trovata la scuola, se ha un solo indirizzo (tipo quell'istituto è solo linguistico e ha solo una scelta di lingue, come inglese+spagnolo+ tedesco), non c'è problema, avrete una sola riga e mettete la preferenza: 1.

Ma spessissimo una scuola, il codice meccanografico cioè, corrisponde a più indirizzi di studio: nella stessa scuola può esserci sia il linguistico che lo scientifico, per esempio, fino a quattro o cinque indirizzi diversi. A destra, i menù a tendina vi preparano 1, 2 o 3. Sembra facile... No!!!
Non fatevi ingannare dal fatto che si possono mettere le alternative. Se avete le idee chiare mettete 1 e basta, saltate avanti. Deve fare il linguistico? Ok, mettete 1 e basta.

Se mettete 2 e 3 cosa succede? Succede che la scuola scelta ha la precedenza su quelle altre messe per seconda e terza (che si mettono più avanti, in un mini modulo successivo). Se vostra figlia vuole fare le lingue, è facile che la prima scuola sia il Linguistico di Pesaro, la seconda il Linguistico di Riccione e al massimo il Perito Turistico di Marebello, così fa quello che le piace. No? Si decide anche così, andando vicino al genere di studio. Oppure per vicinanza, voglio tutte scuole di Pesaro perché la preferisco, ognuno ragiona come vuole e come crede meglio. E così sarebbe tutto preciso, questo succede se metto solo 1.
Se per disgrazia metto anche 2 e 3, su indirizzo scientifico e musicale, perché la scritta dice che posso farlo e per mio sfizio lo faccio, succede che se non c'è posto nella sezione linguistica mia figlia finisce a fare lo scientifico che non gliene può fregare di meno, che questa scelta ha la precedenza sull'altra. Prima si esauriscono le possibilità in una scuola, sballottandolo per tutte le sezioni, poi si manda lo studente in un'altra. Sono sicura, che me lo hanno spiegato fino allo sfinimento. E' così. Se volete evitare problemi e malintesi, solo 1.
Diverso è il caso se davvero vi piacerebbe più il musicale lì dentro, piuttosto che la seconda scuola. E in quel caso sì, mettete il 2 e anche il 3 se vi piace un'altra sezione ancora in quella scuola. E' molto importante, sembra una cavolata ma è una decisione diversa, e una volta scelto e inviato, non si cambia più. Tranne un caso, che sul momento non ho capito bene, ma poi ho chiarito, chiedendo altrove. Infatti leggete come continua il fumetto (un riassunto della mia storia a ostacoli, troppe cose ho saltato!)
Vi giuro che la telefonata è andata così, che la signorina è partita a razzo con la sua predica della quale del resto non potevo capire niente. Mi sono arresa visto che non mi rispondeva e mi sono rivolta alla scuola attuale, fatelo anche voi quando non riuscite a capire: è vostro diritto avere una spiegazione (ricordate? dovevano farlo loro se avevamo difficoltà), e magari ritentate alla stessa scuola il giorno dopo, che forse trovate una persona diversa o la stessa un po' più calma. E' una cosa che fa girare le scatole, preparatevi psicologicamente! Io sono comprensiva e capisco chi c'è di là (fatelo anche voi, dimostrate comprensione che siamo tutti sulla stessa barca, è una cosa fatta male dal ministero, non è colpa delle scuole), sono persone come noi, prese alla sprovvista come noi, e non stupitevi se vi parlano di mal di testa, dermatite da stress o disturbi vari: loro ci devono combattere tutta la mattina, per due mesi. E immagino che non tutti siano gentili come me!
Insomma cosa mi ha detto in pratica la signorina del fumetto? Prima vi dico le cose più divertenti, che nel disegno non ci stavano, ecco il dialogo:
- Questa schermata finisce con salva, non so cosa c'è dopo, come funziona la preferenza delle scuole? E' questo qui il punto dove va messa la seconda e terza scuola? (che io ancora non avevo ben capito cosa significasse scuola, cioè istituto corrispondente a un solo codice meccanografico, pensavo corso, indirizzo, boh, l'ho detto che sono ignorante...) 
- Lei deve essere sicura della sua scelta che poi non si può cambiare! E' definitiva!
- Lo so, ma qui c'è scritto "salva" e appunto per questo chiedevo come fare...
- Quando salva è definitivo (falso, vi ho detto che è un salvataggio a uso nostro, per non inserire di nuovo la roba), signora! Se non sa che scuola vuole aspetti, che c'è ancora un mese...
- Ok, ma quando ho deciso le scuole "di scorta", dove le scrivo? Le ripeto che io non posso vedere tutto il modulo, sono bloccata nella prima videata.
- Nemmeno noi vediamo il modulo, signora! Ma a che pagina è?
- Non ci sono le pagine.
- Sul cartaceo è a pagina 2 (o 3, non mi ricordo, ma tanto come facevo a confrontarlo?). Ma lei non si preoccupi, queste sono cose che non la riguardano, servono solo a noi se ci fosse un esubero di studenti, lei lasci stare.
- Quindi se non c'è posto mi chiamerete e poi io decido dove andare.
- No, non la chiamiamo dopo. Va deciso adesso, ma solo se ci saranno più studenti di quelli che ci stanno. Solo se non c'è posto per sua figlia, serve. Capito?
- E io come (accidenti) faccio a sapere se non ci sarà posto per mia figlia?
-Non lo può sapere. (e continuava, sicura della sua logica, per cui ho lasciato perdere)
- Beh, se proprio non capisco mi aiutate voi a fare il modulo, come avete detto all'open day...
- No, spetta alla scuola in cui va adesso, riguarda l'obbligo scolastico (che??? bella scusa, ci hai provato), lo devono fare loro perché frequenta ancora là.
(Morsicata di lingua per non dire quello che pensavo) Grazie, ho capito, buongiorno.

Quindi ricordate: se vedete nella sfera di cristallo che ci saranno molte iscrizioni, mettete un'alternativa, sennò no. Dobbiamo avere pazienza, su...

LA LEGGE "PARACADUTE", SI PUO' CAMBIARE SCUOLA AD ANNO INIZIATO!
Poi ho scoperto a cosa si riferiva nel fumetto, non stava delirando del tutto.C'è una nuova legge, (la chiamo io paracadute, tanto per dare l'idea ma non si chiama così), non so dove trovarla, per cui si può rimediare alla scelta sbagliata. Dopo qualche giorno (non so il tempo massimo per usare questa soluzione, bisogna informarsi) se vedete che lo studente proprio non si trova, può cambiare scuola. Solo questo so. 
Ma è un'ottima idea, visto che ai miei tempi se non avevi indovinato scuola e non ti piaceva - è questione di indovinare tanto, nessuno sa come sarà davvero, come sarà l'ambiente, la difficoltà degli studi - perdevi l'anno e ricominciavi l'anno dopo da un'altra parte. Un peccato. Anche io sono stata tentata ai miei tempi, non mi piaceva troppo, ma perdere un anno per andare all'artistico, beh era un costo grande e non me la sono sentita. Forse però adesso potrei fare davvero la fumettista e non questo schifo. Vabbè, ormai è fatta. L'importante è che sappiate che c'è questa possibilità. E appunto per questo la tipa al telefono era sclerata, per loro un'operazione del genere è solo uno scompiglio organizzativo, ma a noi famiglie piace. La digeriranno, era una riforma da fare assolutamente. 
Carico anche il disegno degli open day, capita di ripensarci quando si fa il modulo, a quanto sembrava semplice spiegato da loro!!! 


Beh, per oggi è abbastanza, continuerò domani. Se ho dimenticato qualcosa chiedete, qui o su facebook. ciao!

martedì 5 febbraio 2013

E invece sì! Quando il pessimismo paga

Ciao amici!!!Vi avevo lasciato con un post di inizio anno piuttosto catastrofico: no ai buoni propositi di moto e dieta, sì al cinema, ossia chiudiamoci in stanzoni bui e non ci pensiamo più. 
parlavamo di Lo Hobbit, ricordate? Vi parlerò del mio interesse per il mondo fantasy, purtroppo non lo conosco bene come vorrei, ma è davvero una narrazione che vorrei apprendere. Ci starebbero bene delle storie che ho scritto...
Disastro di gennaio...
Invece no! Invece è andata meglio del previsto. 
Grazie al cappero, avevo previsto un disastro!

La cosa importante è che ha funzionato e che la grande Dreamer esce sempre dai suoi guai!!! Bisogna anche dire che avevo delle belle pretese: cambiare completamente stile di vita (e rinunciare alla regina Cioccolata...) solo grazie alla magia di gennaio e dell'anno nuovo. Non è tanto facile! 
E poi, i miei migliori amici forse lo sanno o l'hanno intuito, questo 2013 non si è aperto nel migliore dei modi, mi ha messo di fronte degli ostacoli imprevisti mandando all'aria più di un progetto. 

La cosa principale da realizzare era cambiare completamente la mia organizzazione. 
e non sono così tecnologica...uso agende cartacee, fisiche, mi piace toccarle, aprirle, sfogliarle
Devo confessarvi che ho avuto delle difficoltà, un po' ero attaccata alla mia routine, al mio sistema di fare le cose e alla pigrizia che creava disordine... Adesso però mi sto avvicinando a quella idea di perfezione che avevo in mente, cioè quello che vogliono tutti: riuscire a far fruttare al meglio e con poca fatica, il tempo e le energie. 
carino questo, vero? Ha anche i post it colorati!   Chissà quanto costa...
Io ci sono arrivata molto vicina conoscendo me stessa e le scuse che trovo ogni volta che mi sottraggo a un compito sgradito... il trucco è passare dalla parte opposta, osservarsi e capire i meccanismi che mettiamo in atto inconsciamente. 
che c'è di strano? Tu quando pensi non fai i luccichini?
C'è chi rimanda, chi casualmente dimentica, chi dà la colpa agli altri, chi si inventa scuse assurde: dai, siamo tutti bravi a svicolare!
E' ascoltando queste scuse che ho imparato (sto imparando, le scuse sono pur sempre il frutto di anni e anni di pratica!) ad aggirare l'ostacolo, seguendo i consigli di un manuale molto interessante, di cui vi riferirò alcuni concetti utili. 

Come prima tattica, ho creato degli orari giornalieri diversi - io gestisco l'intera giornata; voi se lavorate, potete farlo con la serata - a seconda dello stato d'animo del momento. Un'artista come me (ma basta essere un po' lunatici) può svegliarsi con la voglia di creare e comunicare, come con quella di fare l'eremita e scrivere in completa solitudine. Poi ci sono i giorni in cui non ho voglia di far niente ed è dura trovare degli stimoli, ci sto ancora lavorando!!!Avete qualche suggerimento?
Troppo facile, i soldi! No, io lavoro totalmente gratis, per questo FORSE sono demotivata?

i miei orari sono molto più colorati e artistici, segue scan (una delle prossime volte)

Tutto sommato, i primi schemi funzionano e mi aiutano a uscire dallo stile completamente disordinato che ho avuto finora. Lo stile caotico che mi ha fatto perdere disegni, materiali, messaggi, password... non va bene, su. Se non puoi pagare un segretario (carino e muscoloso), bisogna fare la fatica di essere ordinati.

E il pessimismo, di cui parlavo in partenza, ha avuto la sua parte: è infatti la seconda tattica. Non preventivata, è arrivato da solo, tutta sclero e scoraggiamento, ma è stata una molla a modo suo per ritornare nella direzione giusta. 
Se esageri tanto, a un certo punto ti viene da ridere e ti fermi. Che sto dicendo? E così ti rilassi e parti con un nuovo equilibrio. 

Provate a esasperare il pessimismo: funziona! All'inizio le conseguenze sono plausibili, realistiche, vere, ma quando iniziate a pensare che se non finite di scrivere una storia (o se non cucinate l'arrosto, è uguale) arrivano gli alieni o si scatena una guerra mondiale, siete arrivati allo stadio giusto. Quello del relax. Una risata e via. E' grave, ma non troppo. Sopravviveremo.
Torniamo ad augurarci un buon anno, e già che ci siamo incrociamo le dita... 
Per questa notte non ho molto altro da dire, anzi ce l'ho, sulle storie nuove e le collaborazioni del nuovo anno, ma vorrei anche dormire un pochino! Quindi vi aspetto di nuovo qui sul mio blog dai tanti argomenti, per iniziare - e l'orario nuovo mi aiuterà ad essere costante come questo lavoro richiede - le varie rubriche speciali del blog, quelle più artistiche e specifiche, e poi quelle su di me come persona vera, non solo digitale, fatta di sentimenti e sana follia!!! 
è forte questa foto, vero? Viene da una pagina che dice "Il pessimismo aiuta a dimagrire". Ne riparleremo: vuoi vedere che mi conviene restare catastrofica?vai alla pagina
Sì, avrei dovuto essere già a pieno regime, secondo i miei progetti... Che dire? Gli ostacoli capitano, anche sulla strada dei migliori, ma io li supero e vado avanti, con tutto quello che avevo previsto. Non sono certo una che fa inversione a U e se ne torna a casa con la coda tra le gambe! Sarebbe troppo pessimista, no? Buuuu, non sono partita a gennaio e non lo farò mai più!!! So che i miei cari fans sanno aspettare, e sanno anche che li ripagherò col doppio di contenuti, per farmi perdonare! Alla prossima.
Nadia - Dreamer 2013

Post Scriptum: da fan Disney devo occuparmi della presenza dei nostri amici inglesi su Topolino, ma stanotte non c'è tempo (e la nostra specialista 1D sta dormendo!), ci torneremo con notizie esclusive, per ora ecco le normali foto della rete, già viste - ma è un bel vedere: