lunedì 12 marzo 2018

Un mese di lezioni

Proseguiamo. (Qui trovi il post precedente)

  
È questo il post, ho fatto gli screenshot per dimostrare che è un lavoro ordinato, finchè non viene modificato in automatico dall'app per telefono :) 

Come avete potuto notare non sono affatto abbattuta da questo mese tutto diverso da come era stato programmato. Sto iniziando ad avere un atteggiamento positivo. 


Migliorata con gli strumenti di Google Foto,
ma sono ancora una quarantenne carina, vero?

Non sono fallimenti. Ho dovuto imparare a usare nuovi strumenti quando sono arrivati i problemi, ed è un bene perché altrimenti nulla mi avrebbe spinto a migliorarmi. Non ho nessuna curiosità per la tecnologia, quello che so, l'ho dovuto imparare per forza, perché ho incontrato degli ostacoli. 

Momento saggezza: O vinci o impari.

Quindi marzo è stato un momento di studio e aggiornamento, con tutti questi contrattempi!!! 


 -imprevisto 4: la copertina di Facebook della pagina, lo slideshow che non scorreva!

Questo è stato un lavoro inutile, davvero... che rabbia!!! Le inserivo tutte e 5 e scorrevano (per questo nella grafica parlo di slide) solo che quando ne cambiavo una o la ricaricavo affinché fosse più centrata, la prendeva nella posizione centrata che volevo io, ma cancellava le altre 4! 

Ci ho messo una giornata su questa foto, tagliata  e ancora non mi piace:






Quindi cercavo di tagliarla io nel modo migliore, anche se da orizzontale si vede molto lunga (il formato abituale della copertina) ma in verticale più quadrata, dall'app in un modo e da Chrome in un altro, non è semplice e non so come si vedrà poi... intanto ho cercato un sistema per cui si vedesse in modo gradevole e senza tagliare l'essenziale. 

Ah, altro ostacolo, la app grafica Quikgrid fa solo immagini in verticale!!! (Per quello che ho potuto capire dai primi comandi che appaiono, non ho pretese di essere superesperta, non posso criticare, dico solo che per chi non è bravo non è immediata, giusto questo. Forse c'è l'opzione, ma dove?) Non voglio colpevolizzarmi. È un vero casino, ma non potevo fare di meglio.

Si lavora con le risorse e le informazioni che si hanno in quel momento.

Meglio l'azione perfetta che la perfetta non-azione. (Traduz. approssimativa di una frase nei video di Benta)


Diversa dall'altra, non c'è bianco a sinistra del quadrato nero della scritta, influirà molto sulla centratura della foto. La cosa importante era che si leggesse slide e la freccia, poi quello che mancava in basso si sarebbe visto nella seconda foto dello slide, questa sotto: 


Una brutta sorpresa quella copertina. Io che volevo fare una cosa bellissima e poi invece...
Immagini sparite da sole, coi commenti annessi, grrr... 




Non sapendo della possibilità di mettere un post bloccato in alto (l'ho saputo il giorno dopo, su 8 anni di internet proprio il giorno dopo di questa impresa! È abbastanza odioso, non trovate?), mi ero impegnata a mettere lì i principali link di navigazione, per gli indici, i temi, gli articoli più letti... tutto perso! Adesso sono presa dai salvataggi e dalla necessità di riparare il tablet, quindi non so come ho lasciato. 


Ricordi....

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Sarà come in casa, dove ogni tentativo di sistemare e di miglioramento rimane a metà e non si può usare più il modo abituale, ma neppure quello nuovo... dov'è la roba? Perché sposti tutto? Ma quello era davanti (e non era mai stato usato per 5 anni), dove è finito? Non è facile con una malattia che ti blocca di botto. E le emergenze hanno la precedenza, non è semplice ritornare sui propri passi a finire le ristrutturazioni. Solo cantieri aperti, solo disastri. 




La mia volontà di fare bene e meglio di prima, il mio perfezionismo, il mio amore per l'ordine, è quello che mi rende una frana in ogni cosa, disordinatissima e incompetente. 

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Sulla carta è tutto perfetto però, se avessi chi mi finisce il lavoro nessuno oserebbe criticare, sarebbe fantastico. Non è colpa mia, davvero no. Non so cosa dovrei fare di più, ci metto tutta la mente, l'organizzazione, la logica, la razionalità, le cose che ho studiato, è pianificato per essere il meglio in quel campo, la migliore cucina, la migliore camera, il migliore laboratorio creativo... e non è più carino come nelle foto, poi ho cambiato. 

     

Nulla mi vieta comunque di tornare a quella disposizione se mi piace ancora. È dura quando l'open space cucina- ingresso- salotto- camera mia si riempie di oggetti di mille colori... e ogni volta che cambio colore dominante non riesco a finire per cui resta visibile un 10% di ogni progetto. 

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Sarebbe da impazzire, ogni strato del passato contrasta con la tendenza nuova... versione tutta rosa (ed era troppo da bambola) versione tutta rossa (pesante e irritante come atmosfera), colorato (carnevalesco, non va bene), ora volevo optare per il bianco e nero ma ce ne vorrà. Non mi arrendo, non avendo altre case su cui fare pratica, ho usato la mia. È il risultato dei miei sforzi. 

Del resto ogni artista cambia stile negli anni, periodo blu, periodo astratto, dalla pittura alla scultura... cose che messe nella stessa stanza creerebbero lo stesso contrasto dei miei esperimenti. Non importa se non ne ho mai finito uno, tanto mi sarei stancata di quello stile e avrei ricominciato!!! Si impara così, con tanto esercizio. Va bene. Va tutto bene. Anche il caos va bene, se non hai un aiuto.

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Lo trovavo estremamente frustrante e ingiusto, ma basta, non lo voglio fare più. Si lavora con le risorse e le informazioni che si hanno in quel momento.

E non avevo forze fisiche né persone che potessero svolgere quella fase pratica del lavoro. 

Ho dato tutto. Tutto quello che avevo. Sono tranquilla.

Sono tranquilla e fiera di me, perchè sono un'esperta di progettazione su molti argomenti. Poi se nessun operaio provvede a renderla reale e funzionante, che ci devo fare? Resto una grande organizzatrice, sono soddisfatta. Magari potrò aiutare gli altri, è un'idea. 


-imprevisto 5: tablet quasi morto

A giorni alterni si blocca e lampeggia, non si può neppure riavviare  app. È un'emergenza che non posso sottovalutare, è una priorità.

Momento tecnologico: per i problemi più semplici è sufficiente spegnere il tablet col clic breve, così si riapre dandoci la solita schermata desktop con le icone.
Come per la tv e i principali elettrodomestici ci sono due modi di spegnerli: la tele la puoi spegnere dal telecomando ma ha ancora la lucina rossa, oppure puoi spegnerla dall'interruttore o togliendo la spina perchè sia davvero spenta e senza corrente (per esempio per proteggerlo da una tempesta di fulmini), il microonde non cuoce ma è acceso e ti mostra l'orario, eccetera.



Nadia Semprini dreamer, il logo

Cliccando a lungo sul tasto laterale per la chiusura totale, il tablet quindi si ferma del tutto e così puoi riaccenderlo e darà la scritta iniziale "samsung" o "Android" o quello che è. Facendo questa riaccensione e le diagnostiche, ricaricando i vari sistemi, si riparte da capo e alcuni errori o blocchi si possono risolvere. 
C'è anche l'opzione velocizzata "Spegni e riavvia" che fa tutto in automatico. Nel mio tablet e in molti dispositivi col touchscreen, l'ok alla chiusura si deve dare sullo schermo, e se il guasto è proprio che lo schermo non riconosce il tocco, è un problemone! Per mia fortuna ogni tanto tornava la sensibilità e ho potuto riavviarlo. Finchè tiene botta, vado avanti a usarlo. Però sarebbe meglio fare una pulizia totale, svuotarlo e riavviarlo. Non mi viene il termine tecnico al momento.


Anche questa app era interessante, chissà se esiste ancora...


Il modo migliore per svuotare la cartella delle immagini era usare un cloud e mio figlio mi ha insegnato ad armeggiare con Drive e con Google foto (dove ho trovato anche vecchie foto, chissà perché sono finite là, forse arrivavano dal vecchio tablet o da Facebook, o dall'altro computer? Non è facile saperlo perché sono cambiate molte cose nello stesso periodo. Non importa, quello che conta ora è portare tutto là.

-imprevisto 6: travasare un file alla volta

Su Drive -che è il contenitore grande che comprende Google foto, ma in questo caso solo quello vecchio, mentre il nuovo ha un app dedicata- ci posso mettere anche i testi. Il problema nel tablet è proprio questo, che il memo appunti conteneva 300 testi (non scherzo!) e non si possono travasare tutti insieme (per quello che so. Mi hanno insegnato pochissime cose e sto lavorando con quelle. 



Certamente gli esperti possono fare tutto con un tablet, io sono ignorante e vecchia e so quel poco che mi spiegano o che capisco dagli articoli online. Ci metto buona volontà, ma sono articoli troppo tecnici, con una terminologia difficile, mi perdo!). Sono coraggiosa, faccio io invece di lasciar fare ad altri, però non si può pretendere... 




Questa pausa me la sono presa perché sono rimasti solo 160 memo da copiare, sembrano doppi e dovrei averli in giro, comunque se riesco a salvarli è meglio. Negli ultimi 5 giorni non ho fatto altro che copiare e incollare! Drive è un archivio a cartelle e sottocartelle come quello del computer e l'ho voluto organizzare bene fin dall'inizio. È una corsa contro il tempo ma i salvataggi mischiati delle volte precedenti (dal vecchio pc ad esempio) erano stati terribili, non trovavo più niente! 

-imprevisto 7: addio alle cartelle di immagini di Fibro

Ah, altro problemino, che Google Foto non copia le cartelle come le avevi fatte, ma è tutto in ordine di data. Io invece i disegni di Fibro li avevo numerati e divisi in cartelle. Cartella 1-10, cartella 11-20, cartella 121-130...



E se faccio una grafica nuova su un vecchio disegno, mi piacerebbe tenerli insieme. Ha scombinato tutto, ma ci penseremo. Forse trovo un sistema. Ora devo fermare anche questo tentativo di riordino. 

Momento saggezza: La tentazione, la regola, il must è proprio aggiustare tutto e subito, fare la cosa migliore, e questo mi frega. Ottime intenzioni ma non può funzionare. Quando lo imparerò? 

Torno ai salvataggi. Il tema dell'articolo (in due parti, questa e la precedente) era proprio spiegare quanto sia felice di avere avuto nuove opportunità di migliorarmi, di imparare. 

Solo un accenno al fatto che i miei motivatori preferiti hanno scelto anche loro questo mese per proporre nuove cose, come la newsletter cioè  l'invio di messaggi che contengono contenuti speciali, video mai visti, capitoli di libri o il meglio della settimana. Sono interessanti e volevo seguire, fare le mie domande prima possibile (potrei parlarvi anche di quei temi... lamentele e aspetto fisico sono gli ultimi, su cui ho ragionato e scritto molto). Non ora. 



( Commenti e dirette dal dott. Quaglietta. Ancora aspetto la risposta a un mio messaggio, era lungo e complicato ma chissà se risponderà? Spero di sì. Forse semplicemente non ha tempo. O sono un incognita...)

Un abbraccio e mi scuso se non ho centrato esattamente il punto, vado fuori tema come a scuola!!!


Altre curiosità del mio tablet, storce tutto... le mie vibrazioni lo fanno diventare matto!!! 

(Due semplici post, 7 ore. 
La fibro mi rallenta, 
poi scrivere e inventare richiede tempo, 
la parte grafica anche
 specie se sbaglio i procedimenti 
e devo rifare e rifare...
Ottimo lavoro Nadia, brava)


Ciao 
Nadia dreamer 

Giorno dopo, aggiornamento. 
Nuovi problemi tecnici. Ovvio, è ancora marzo!!! :) 

Che una immagine sia troppo sgranata per usarla dove vuoi, è un problema superabile... (Qui la mia mitica panterina logo)



Ma lo è quando sparisce tutta la posta di 9 anni!!! 
E non è la prima volta, che fare? 





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