giovedì 4 gennaio 2018

Un disastro col paradosso

"Un anno che sarà diverso (io ce la metterò tutta)" questo è il primo titolo pensato per questo articolo. Ma non parlerò solo di questo, quindi l'ho cambiato.

Se siete già stati qui, nel blog di Dreamer, sapete bene che persona sono. Determinata, entusiasta, piena di idee e sogni.

Però ho anche tanti difetti, sono una persona vera e non potrebbe essere diversamente, ho difetti e debolezze in quantità. Le malattie croniche poi ti mettono alla prova, ti creano tanti di quegli ostacoli che spesso, troppo spesso, i tuoi sogni restano solo sogni.
Ma non posso darmi per vinta, l'ho fatto per troppi anni e non è stato bello, e nemmeno utile.
Ed è per superare i miei blocchi e le mie insicurezze (quando non riesci a fare più niente, è naturale sentirsi demotivati) che


sono entrata nel magico mondo della psicoterapia prima, e dei motivatori poi.
E sorpresa, anche se ognuna di questa categoria si dissocia categoricamente dall'altra, molti concetti sono uguali. Dipende anche dalle letture dello psicologo e dalla preparazione in psicologia e sociologia del motivatore, c'è inevitabilmente una sovrapposizione.
Vi annuncio quindi che ci saranno delle considerazioni sui metodi provati, sulla loro efficacia e sui limiti. Secondo la mia esperienza, è ovviamente un risultato soggettivo, ma chi vuole utilizzare questo tipo di sostegni saprà cosa aspettarsi.

I miei consigli riguarderanno in particolare chi soffre di malattie croniche come la Fibromialgia, che potrebbero, nella esperienza con terapeuti e motivatori, sentirsi offesi e feriti da certi discorsi che non tengono in considerazione le nostre specifiche esigenze. Come succede già con la gente, chi è invalido o molto malato sa cosa vuol dire parlare con chi non tiene conto della sua situazione e che magari lo saluta con "dai, non ci lamentiamo, quando c'è la salute!". È irritante, è una mancanza di tatto. Ma la gente non ci pensa...

Beh, non sono esperta in terapie (ne ho cambiate tantissime nei primi dieci anni, nei successivi otto sono rimasta fedele a una sola, anche se ha sempre meno effetto) però in queste cose psicologiche mi sono immersa con passione, le sto studiando da parecchi anni e ne posso parlare con una certa competenza, so cosa può servirmi e cosa no e vi proporrò ogni strumento che ho trovato utile, avrete il link e vi farete un'idea.
Come ho già scritto su Facebook, è molto semplice fare il fenomeno e



raccontare (dalla cameretta o su un palco) contenuti scritti e scoperti da altre persone, lo vedo fare da tante persone e non mi piace. So la fatica di scrivere, la fatica di pensare a qualcosa di intelligente, e ogni autore ha diritto al riconoscimento del suo lavoro. È dilagante e incontrollabile, ma non è giusto. Mi limiterò a consigliarvi siti e video, motivando la mia scelta.

Quello che aggiungerò è la mia personale ricetta che mixa i vari ingredienti, come esempio, poi voi creerete la vostra. Non siamo tutti uguali, per fortuna. 
Un mondo pieno di Nadie, sarebbe un disastro! E un disastro col paradosso, perchè in spagnolo "nadie" significa nessuno, quindi noi Nadie ci siamo o non ci siamo? Mah.

Cosa che non si distacca troppo dalla realtà, i fibromialgici sono invisibili, non esistono, non hanno i diritti essenziali (di ricevere soldi se non possono lavorare, di avere cure pagate visto che devono curarsi a vita, tanto per citarne qualcuno).

Ok, non voglio dilungarmi troppo. A presto con il fumetto Fibro e il viaggio nelle soluzioni psicologiche. Ciao!!!



17 gennaio - Partendo dalla pagina 'Pinterest' del blog su in alto nella barra... per i pigrissimi c'è già il link, basta cliccare sulla parola evidenziata :) 

... sono approdata qui, al post del paradosso, dove era opportuno che cambiassi il carattere della scrittura, quello automatico era molto difficile da leggere. Molto meglio. Ora dove si va? 

Che ne dite di saltare nella pagina 'Fibro life' sempre qui sopra sulla barra (ora niente link, che sennò crescete viziati!), per fare il punto degli argomenti trattati? È tempo di collegare i vari discorsi.
A presto!!! 




admin Nadia Semprini dreamer


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