mercoledì 24 gennaio 2018

Pensiero positivo e pensiero negativo

Pensare positivo ➕ e pensare negativo ➖ 

Ci sono almeno due modi di considerare la cosa:
➖ = 😃 per alcuni caratteri, avere una proiezione negativa di un evento è utile perché: 
1) è una scaramanzia, dico che va male o non lo dico troppo presto, però voglio che vada bene 
2) sono persone che non vogliono le delusioni, così se pensano che va male, poi il risultato sarà che è andata come previsto (cioè male) o è andata meglio del previsto, mai peggio. (Li definirei 'negativi per difesa')
Non è il mio caso.

➖ = 😟 Altri caratteri risentono fortemente del segno dei loro pensieri: chi si ostina a pensare negativo (o cade in depressione, dove tutto diventa negativo) concentra la propria attenzione su quei pensieri, e più li pensa e più si scrivono in profondità nella memoria del cervello, diventando il "programma" che parte tutte le volte. Finchè non si pensa neanche più all'eventualità positiva: andrà sicuramente male, non ce la posso fare, non ci riesco ecc. 

Si fanno tanti esempi su questa battaglia tra positivo e negativo:

😇😈 - c'è chi ricorda i cartoni animati dove il personaggio ha su una spalla l'angelo e sull'altra il diavolo, due voci interne che gli parlano e lo vogliono convincere. 

- C'è chi fa l'esempio di due avvocati, tra quello che ti difende (➕) e quello che ti accusa (➖) quale vincerà? Quale avrà ragione? Quello che paghi di più. 


🐺🐺- c'è questa bella storia Cherokee che ho appena ascoltato (https://youtu.be/q2n9sqPl2sM ): il nonno raccontò al nipote che c'era una guerra tra due lupi, uno cattivo (che era la ferocia, la paura, l'ego, l'invidia, la superbia ecc.) e uno buono (con tutte qualità positive, generoso, comprensivo, dolce ecc.). "Quale lupo vinse?" chiese il nipote. "Quello che era stato nutrito di più".



Non abbiamo lupi, ma il nostro gattone Like!!!

- Non dimentichiamo la nostra tradizione religiosa: sono sicura che tutta la lunga lista di peccati non fu creata per far sentire il fedele costantemente colpevole, ma come deterrente. 
Era un modo di spingere a non pensare al male, all'invidia, alla gola, alla lussuria, a rubare, a uccidere ecc. ma di spostare l'attenzione sulle cose positive, le virtù, le qualità delle persone, le opere buone. Per tendere al bene.
Poi tutto, si sa, viene strumentalizzato e distorto, però credo che tornando alle origini, alle basi più semplici (senza pregiudizi e preconcetti costruiti sopra) possa essere una strategia efficace. 

Pregare è la versione cristiana della "gratitudine del mattino" morning gratitude (momento in cui ringrazi per ciò che hai e sei), 
fare un fioretto o un voto è come "fissare un obiettivo che sia specifico, realistico e con una scadenza" , 
poi anche "l'esame di coscienza" può assomigliare all'analisi degli errori nel piano d'azione, o alla "volontà di cambiamento", dove prendi atto del tuo problema e ti attivi in quel senso, per migliorarti.

Che vuol dire anche che un buon cristiano sa già occuparsi benissimo della sua crescita personale e può sfuggire al negativo, alla depressione (Dio è buono e misericordioso, è luce, ci ama come figli, ci perdona, questo dovrebbe già rallegrare), alla disperazione (la fede è speranza). 
E qui la chiudo, sapete che non sono fanatica di queste cose, vivo la religione in modo personale ed era soltanto un raffronto tra diverse teorie.

➕🎋🎂 Infine chiedere una grazia a un Santo... sostenere che Odino è col tuo esercito mentre vai a combattere altri vichinghi... fare sacrifici agli dei ...  fare la danza della pioggia...  festeggiare la dea greca Demetra per avere un raccolto abbondante... 

affidarsi al divino con fiducia è pensiero positivo al 100%  è pensare che una cosa chiesta verrà ottenuta, che ci sarà un esito positivo, analogamente all'affidarsi alla legge di attrazione dove è un generico universo che ti darà quello che vuoi. 

O esprimere un desiderio la notte di San Lorenzo... appendere dei foglietti coi propri desideri nella festa giapponese di Tanabata... soffiare sulle candeline della torta... gli auguri... i brindisi alla salute, alla felicità degli sposi... e immagino tanti altri riti propiziatori e usanze di tutto il mondo in cui ci si focalizza su un pensiero positivo. 
Qualche somiglianza sembrerà forzata, ma ci vedo metodi molto simili nel funzionamento. 

➕ = 😠  "Pensa positivo" infine è un consiglio famoso, e anche odiato perchè spesso è usato a sproposito, per esempio rivolto a chi è in una situazione spiacevole e non c'è proprio niente da ridere o da pensare positivo, sembra un invito a minimizzare un problema grave, diventa molto fastidioso. "Ti è morto il gatto? Pensa positivo". 
Generalmente arriva dalla prima categoria dei 'negativi per difesa', "Ti hanno rigato la macchina? Pensa positivo, potevano rubartela e invece l'hanno solo rigata". Così è andata meglio di quello che poteva succedere nel caso peggiore. Scusatemi, è difficile da spiegare perché non ragionerei mai così! 

😭(altrui) = ➕     
E sono quelli che dicono anche "pensa a chi sta peggio". Non riesco a rallegrarmi se penso a chi sta più male di me, poveretto. Ma loro sì. Ed è un punto di vista, che rispetto, nella loro diversa ottica funziona. Se si ha lo stesso carattere ci si capisce, altrimenti sembra offensivo. 
Stiamo attenti a capire che persona abbiamo davanti.

C'è anche il malato positivo (e convinto) che farà arrabbiare gli altri malati: "Basta lamentarsi, sorridete!" 
Può avere buone intenzioni (perché i pensieri positivi ci fanno stare meglio, meno tesi, più tranquilli, più fiduciosi) ma quante gliene diranno! Che minimizza, che va contro la categoria, che non si lamentano è semplicemente doloroso, che sorriderà lei perché non sta male davvero... 
Le persone che nella tua stessa situazione sono positive, sembra che vogliano apparire migliori, più forti, più coraggiose... so di questa sensazione, l'ho provata tante volte, ma se passo in modalità positiva (nessun umore è per sempre, c'è anche il giorno buono, e il periodo di remissione in cui si sta meglio), ecco se mi leggete positiva (sapete che tanto non dura! non arrabbiatevi) controllate se qualche idea può avere un'utilità per voi, o prendete nota (magari la condividete in privacy "solo io", o salvate il link negli appunti) e ci riguardate in un altro momento quando vi sentite più serene/i. Le cose possono avere un senso molto diverso, se lette in una giornata no piuttosto che in una giornata sì.

Per me è difficile dare un consiglio in assoluto, dipende dal vostro carattere e da cosa vi fa più male: 
- se è la delusione al momento del bilancio, la visualizzazione di un futuro felice e perfetto -che poi non arriva- non è utile. Il fallimento farà male. Meglio non aspettarsi niente.
- se è la tristezza continua e logorante, un rimuginio catastrofista non servirà, sarà carburante delle paure, del restare fermi, la conferma di ogni convinzione negativa. Qui ci vuole un'iniezione di fiducia, tutto l'aiuto possibile, una prospettiva luminosa, bella, felice. 

Cercate di capire il dolore più grande qual è, a volte coesistono entrambi, bilancio deludente (dopo l'azione) e paura (che non fa agire, l'azione non inizia). Dosate positività e negatività di conseguenza. 

Nadia Semprini * dreamer
Nuovi post 2018

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