martedì 23 gennaio 2018

Lo Stato e le persone - il welfare

La questione è che lo Stato scarica ogni costo e dovere sulla famiglia:

- non c'è lavoro? Sarai a carico dei tuoi parenti, chi se ne frega. Nessuna politica efficace per l'occupazione. E poi sfotte pure: "Ahahah, bamboccione"

- hai i bambini piccoli? Ci penseranno i nonni, chi se ne frega (carenza di asili, madri che devono lasciare il lavoro perchè non ottengono orari compatibili con entrata e uscita da scuola, i pasti ecc.) 
"Nonni. Che sono tutti sani e forti e nella tua città. O prendi una baby sitter"

- hai un anziano? Chi se ne frega. 
"Ci guarda uno di famiglia che lascia il lavoro apposta, o paghi una badante" 

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   - - Tra parentesi, non è un'emergenza, o una cosa che nessuno poteva prevedere, anzi è un'esigenza contemplata dalla legge, è tutto già previsto e definito, sanno perfettamente cosa devono fare, ma non lo fanno.
E c'è tutto un ministero, pare, che viene pagato per occuparsi di queste faccende.
Ecco generalmente cosa si intende per welfare o stato sociale.

Dal dizionario Corriere.it:


"welfare o welfare state s. ingl. (solo sing.); in it. s.m. (solo sing.)
  • Sistema sociale che vuole garantire a tutti i cittadini la fruizione dei servizi sociali ritenuti indispensabili; in it. stato sociale || Ministero del w., quello del lavoro e degli affari sociali."
Wikipedia aggiunge che "si propone di fornire e garantire diritti e servizi sociali, ad esempio:
  • Indennità di disoccupazione, sussidi familiari, in caso di accertato stato di povertà o bisogno;
  • Assistenza sanitaria
  • Pubblica istruzione
  • Previdenza sociale (pensione d'invalidità e di vecchiaia);
  • Accesso alle risorse culturali         

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Sì, in tempi di elezioni promettono cose così, ma poi funziona davvero? Per tutti? No. Allora potrebbero impegnarsi di più


Io sento sempre la stessa scusa "Non ci sono i soldi" e questo è incostituzionale.   
(E poi con tutte le mazzette che girano, e la corruzione, vogliono farci credere che non ci sono i soldi? I soldi ci sono eccome!!!) 
Devono garantire gli standard di legge, senza tagli e senza scuse, con la stessa tenacia con cui difendono il diritto acquisito dei loro vitalizi. E ovviamente non devono scrivere nuove leggi in cui negano non solo di fatto ma anche sulla carta, ciò che è nostro.



- hai un malato terminale o una persona con handicap, o con malattie rare? Chi se ne frega, in qualche modo ti arrangerai. 
"Stai a casa dal lavoro, ovviamente, e prendi anche un infermiere, perché per certe cose non hai competenza. Ma nelle strutture a lunga degenza non c'è posto, i malati psichiatrici bisogna tenerli a casa controllati a vista, chi non è autosufficiente deve essere assistito 24 ore su 24..." (Ci sarà pure qualche piccolo aiuto spero, ma ho sentito soltanto tante lamentele e difficoltà. E se per la Ricerca chiedono soldi ai privati, negli spot in tv, forse qualcosa non funziona...)

- hai un malato cronico con problemi motori? Se non gliene frega del resto, figurati quanto gli importa di una situazione così, che conta così poco a confronto. (Non per me, una vita rovinata vale per una vita, sempre, qualunque problema ci sia) "E che vuoi che sia. Si curerà."

Finchè il debole è un bambino, trova aiuto in qualche modo. Questo è vero. (Ma comunque ingiusto, i genitori vanno aiutati) 
È un pò diverso se tu sei il malato e/o l'anziano e non hai nessuno di famiglia che può dedicare la sua vita a te.

Che bello lo Stato, è così ottimista... presuppone che ci può essere solo uno di questi problemi alla volta, e che c'è sempre un angelo custode che se ne occupa, e soprattutto che i soldi si trovano.  
Ti dice: "Pensa positivo! Ce la puoi fare, sì!!!" 😡

P. S.  Ah, tra l'altro leggevo adesso un opuscolo sull'esenzione dal ticket. Sono di fatto invalida e disoccupata, ma mi dicono che puoi essere esente per invalidità (se te la riconoscono! Ai fibromialgici no, per principio) oppure puoi essere esente se disoccupato (ma devi star bene ed essere pronto a iniziare un nuovo lavoro). 
Ho due motivi più che validi ma non rientro in nessuna categoria, che bello :( 

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