lunedì 29 gennaio 2018

FM - la fibro fog e la Psicosomatica


Parliamo di fibro fog (nebbia mentale, confusione, difficoltà di concentrazione, di linguaggio e problemi di memoria) e dei problemi sul lavoro. Parliamo anche di Psicosomatica (studia il rapporto tra organi e emozioni)

Tag: 📍CORPO - la fibro fog e i momenti di chiarezza / Malattie psicosomatiche
📍LAVORO - con la fibro fog
📍GESTIRE la situazione - mindfulness

💜💜💜💜

📍CORPO cosa succede - la fibro fog (nebbia mentale, confusione, difficoltà di concentrazione, di linguaggio e problemi di memoria)

Sono sicura che mi perdonerete se ultimamente non arrivo al punto dei miei discorsi...
riconoscerete senz'altro 💜 le belle fasi di fibrofog💜 

- che ci attanagliano, quando sei lì che volevi dire una cosa ma te la dimentichi, quella specifica parola che hai usato mille volte...
E fai domande alle persone, parli per enigmi come un cruciverba:
"aiutami, come si chiamano i sandali tutti chiusi?"
"Cosa?"
"Dai, ai piedi, delle cose come le ciabatte, con la suola, i lacci, ma per uscire"
"Davvero non ti capisco, ciabatte per uscire?"
"Ci rinuncio".
Alla fine, dopo un'ora, riuscirai a dire 'scarpe'.
Imbarazzante.


📍LAVORO più difficile - con la fibro fog

Particolarmente penalizzante se sul lavoro devi ricordare delle sequenze a memoria, o devi sapere dei codici, o hai necessità di parlare col pubblico in modo rapido e convincente, senza "aspetta... lo sapevo... quella legge lì, quel contratto... ne ho fatto uno anche ieri, ma possibile che non mi viene? Un attimo... devo guardare il mio appunto... Non trovo l'appunto, non mi ricordo dove l'ho messo..."

- O prendi un discorso così alla lontana che non sai più cosa volevi dire... che è quello che succede qui, nei post. 
Per fortuna non è niente di ufficiale, in un sito 'serio' non mi lascerebbero scrivere! 

Arrivo molto ispirata e poi mi perdo. In genere faccio altro, forse leggo o guardo un film, poi arriva l'idea 💡 e interrompo tutto. 
Vengo qui a scrivere, sviluppando quello spunto di riflessione. Ma non sono lucida e il discorso mi porta altrove. 
Tutti luoghi interessanti, spero.


📍LAVORO con la fibro fog - difficile il multitasking, meglio fare una cosa alla volta

Per qualche altro giorno sarà così: è che sto pensando delle cose oltre questi temi della pagina, devo ancora trovare il giusto ritmo nella mia agenda e nel lavoro,
e 💛il multitasking non è semplice💛, nelle giornate di ridotta attenzione mentale.

Volevo disegnare degli schemi per monitorare le mie abitudini, nel mio diario, ne ho trovati di ingegnosi (in fondo📎vi metto il link a un mio album su Pinterest dedicato a questi strumenti)... mentre qui sulla pagina avrei proseguito ad analizzare i miei video motivazionali preferiti.
Ecco, forse ho esagerato. 

Pur essendoci un collegamento tra le due cose (solo 2 cose ed è eccessivo! Povera me), esse viaggiano su binari diversi e per la mia testolina era già troppo.
Dovevo preferire il monotasking (così scrivono, ma la parola mi piace poco), che vuol dire avere solo un task, un'azione. Il consiglio che si sente molto spesso, "fai una cosa alla volta".


👫👫👫👫👫👫 tra parentesi: l'uomo è monotasking e la donna è multitasking? 👫👫

- che mi dicono dalla regia che è un modo maschile di affrontare il lavoro, se qualche maschietto (fibro e non) è all'ascolto ci darà conferma o smentita di questa voce.
Ho sempre letto che le donne sono programmate o comunque portate per il multitasking, per cucinare e intanto pulire e intanto pensare alla lista della spesa mentre telefonano... 

Invece un uomo -almeno il mio fa così-  accende il gas sotto la pentola dell'acqua e resta seduto in relax finchè non bolle, non riesce a considerare di fare altro nel frattempo. Seduti davanti alla pentola, alla lavatrice che gira, sì, è una perfetta descrizione di monotasking.

Poi spero che ci siano sagge vie di mezzo tra il "non posso essere in due posti allo stesso tempo" maschile e il "devo fare tutto ed essere dappertutto" della donna. Forse non siamo così categoricamente diversi :)

👫👫👫👫👫👫


Tornando alla mia narrazione, alla mia giornata confusa, programmare e svolgere una sola azione sarebbe stato preferibile, sarebbe stato più facile tenerci i pensieri attaccati. 


📍CORPO cosa succede - i momenti di chiarezza, cristallini, perfetti, svaniscono subito

E pensare che 💜stamattina mi sentivo così lucida💜, iniziava una delle giornate che definisco "cristal clear" -  mi piace questa definizione inglese.
Chiaro e cristallino- poi però non avevo dormito stanotte e sono crollata, ho fatto un lungo riposino mattutino, e al nuovo risveglio ero confusa.
Spegni e riaccendi, come un computer, e si resetta, tutto sarà impostato diversamente. 

Un caso, probabilmente, non sarà nulla di scientifico. Vi racconto solo che mi succede spesso, dopo un sonnellino, di partire con una giornata del tutto diversa. 
E generalmente si cambia in peggio.
Allora non bisognerebbe dormire! Ahah :)

Infatti, se va bene cerco di non dormire, di resistere, di farmi due giornate di fila con quella fortunata impostazione, solo che poi crollo, sono sempre troppo debole.
E non serve un sonno di dieci ore per cambiare la situazione, basta abbioccarsi cinque minuti, il classico colpo di sonno, un istante. Proprio come col computer, se non hai salvato perdi tutto, che resti spento un giorno o un solo secondo.
Uffa!!! Siamo troppo tecnologici per i miei gusti!!


📍GESTIRE la situazione - studiare la mente (un modo è la "mindfulness psicosomatica" che studia il collegamento tra mente e corpo, naturale, in ogni persona)

E conosciamo così poco 💛il funzionamento della nostra mente💛...
Io almeno, personalmente, ho delle lacune spaventose, nozioni molto essenziali e scolastiche, forse dai tempi delle medie, sto approfondendo solo ora (ma mio figlio che studia psicologia mi ha già messo in guardia sull'imprecisione dei nuovi concetti trovati in rete, quindi ripartirò da una buona enciclopedia, poi ci confronteremo sul tema).
Lo trovo interessante. Utile. 

Dobbiamo domarla! Pensa troppo, si inquieta.
💜Deve stare tranquilla senza tranquillanti...💜

📎Come punto di partenza, se vi sentite studiosi e curiosi, ci sarebbero dei video (link in fondo) sulla "mindfulness psicosomatica" che mi sembrano comunque un buon approccio. 

L'istituto che vi segnalo (non lo conosco, trovato su internet) se ho ben capito vuole gestire i problemi psicologici e psichiatrici con certe tecniche di meditazione, in virtù del legame tra corpo e mente.
Non ho ancora visto tutto, mi ha colpito la mappa generale, molto interessante.


📍CORPO cosa succede - il cervello primitivo ha oggi le stesse reazioni "combatti o fuggi"

Nel convegno anche una piccola spiegazione di come è stato scoperto e definito il cervello, nel corso della storia degli ultimi secoli. 

Ci riguarda per i meccanismi innescati dal cervello più antico, più animale, che portano alla cronicità della nostra condizione.
Finché sperimenteremo il pericolo e la disperazione, il corpo resterà nella sua allerta, in un funzionamento sbilanciato e perfetto per le reazioni 'combatti o fuggi', non per noi.


📍CORPO cosa succede - episodi di violenza verbale e fisica

Noi magari abbiamo reazioni violente, a voce o spaccando cose (per forza, questa condizione di emergenza ci pompa talmente tanta adrenalina in corpo che ti senti drogato come un cavallo, è ovvio avere reazioni esplosive! Vi fa bene scaricare quella potenza, solo sfogatevi responsabilmente) però quando ci colpevolizzano, ci dicono che siamo pazze, e ci tratteniamo di conseguenza, comincia a farci male.

Troppi ormoni, troppa chimica alterata, troppe sezioni del corpo umano disattivate o rallentate perchè non ti servono per fuggire o combattere. Fantastico per la sopravvivenza, ma è un meccanismo che deve durare un'ora, non anni!

Una soluzione? Prendere coscienza di questa situazione, che poi evolve nella formula "pericolo = dolore", quando il corpo primitivo non sa più come dirtelo: devi correre via o uccidere l'orso, se stai fermo non ti liberi della tensione.
Se non scocchi la freccia, l'arco resta teso.

E rilassarsi è sempre più difficile, se la tensione fisica si accumula, alimentata dai mille problemi esterni. Dobbiamo evitare lo stress, è la regola, ma lo stress è sempre presente se sei fibromialgico, non puoi sfuggire ai problemi.


📍 CORPO - Malattie psicosomatiche e la psicosomatica (rapporto tra organi e emozioni)

Che non vi spaventi la parola "psicosomatica", significa soltanto che il corpo reagisce alle situazioni esterne: si blocca pietrificato per il terrore, suda e arrossisce per l'imbarazzo, rischia un infarto per una brutta notizia, ha posture diverse se è arrogante e "a testa alta" o se è demoralizzato e curvo, insomma ci sono cambiamenti nel corpo perfettamente naturali e giustificati. 

Invece le "malattie psicosomatiche" si verificano quando non c'è più corrispondenza tra stimolo esterno e reazione fisica.


Ecco i link :

 Dunque, dei video interessanti si trovano su questo canale, dell'Istituto di psicosomatica Pnei, in particolare io ero partita da questo video qui,  dove inizia il discorso che mi interessa, sono ➡ Pnei - i "sette sistemi emotivi", una mappa del cervello e delle principali emozioni.

La mindfulness psicosomatica ⬅ qui. 

Estrapoliamo ciò che c'è di buono, non c'è il tempo né la necessità di diventare esperti di ogni teoria, né che l'intera teoria ci convinca. Basta trovare informazioni utili per questa ricerca.

admin  Nadia Semprini * dreamer

Avviso ai lettori: alcuni articoli sono stati modificati, con aggiunte messe all'inizio del post... come questo post su Vikings , che c'era una news proprio su quel tema. Quindi controllate se c'è qualcosa di nuovo :) Ciao
♡♡♡♡♡

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