sabato 6 gennaio 2018

FM - Che ci vuoi fare, siamo in Italia

1) Ci sventolano sotto il naso proposte ottime, leggi perfette. E poi le stracciano.
2) Gli altri invalidi fanno la visita con la commissione e aspettano l'assegno. Non devono sbattersi tanto. Non devono far cambiare la legge, sono già compresi. Dovremmo esserci anche noi, secondo le direttive europee.
Fibromialgia legge
"Ci sono novità?" Mi chiedono. 
E devo rispondere che non lo so. "Nessuna legge è applicabile per questa categoria, pare. Non risultiamo da nessuna parte. Chiaro, per le tasse esistiamo, quelle sono per noi come per gli altri". 
"Ma non c'erano degli sviluppi?" 
"Sì, ogni anno ci sventolano sotto il naso proposte ottime. 
E poi le stracciano. Cosa che fa arrabbiare ancora di più perché ti dimostrano che sanno perfettamente cosa ti serve e cosa sarebbe giusto fare, e poi non lo fanno, deliberatamente."
"È una presa in giro!"
"Già. Chissà quanto deve essere divertente e gratificante illudere persone malate e poi smentire."
"Che ci vuoi fare, siamo in Italia..."
"Grazie, con questo atteggiamento non mi aiuti. Siccome non colpisce te, bisogna rassegnarsi? Ma quando ti riguarda, vuoi che tutti ti aiutino, vero o no?"
"Sì ma... non devi vederla in questo modo..."


"E come devo vederla? Che tutti sapete cos'è la fibromialgia, fate gli istruiti, lo so cos'è, conosco una persona che ce l'ha... bla bla bla... sapete l'enorme ingiustizia che c'è, ma chi se ne frega!
Magari passate ore a sparlare alle spalle di quella povera persona che gli è capitata questa malattia, ma è strana, ma come si veste, ma come parla... ma cinque minuti per fare una firma non ce li avete? O per dare un sostegno morale (un like non costa niente) o per andare a prendere un caffè da quella persona murata viva..."

"Ma io cosa c'entro? Perchè ti arrabbi con me e con tutto il mondo? Sei proprio cambiata..."
"Non mi arrabbio solo con te, ma anche con chi tra noi ottiene qualcosa per sè, magari la famosa invalidità o la 104 o altre cose, e si ritira dalla lotta. È soddisfatta, ha vinto e non gliene importa niente di aiutare anche gli altri... è così egoistico."
"Non ci pensare, così ti avveleni il sangue e basta... devi evitare lo stress ricordi?"

"Sì ma se mi faccio di antidepressivi e sorrido come una cretina tutto il giorno, cosa cambierà?"
"Starai meglio"
"Mi piace la tua soluzione: ubriachiamoci e non pensiamoci più!"
"Ma ti fai del male se ti arrabbi e ti rattristi per questa cosa enorme... Cosa vuoi fare tu, da sola poi? Lascia che se ne occupi chi è preposto a farlo. Vedo che gli altri invalidi non si sbattono tanto, fanno la visita con la commissione e aspettano l'assegno, è tanto semplice."
"Scusami ora vado a letto, sono stanca." (Di parlare con chi non vuole capire)

Repost dalla pagina facebook di Fibro fumetto sulla fibromialgia

E questo ci riporta all'importanza di gestire le frustrazioni, questa ingiustizia è pesante, moralmente e finanziariamente. Vivere quindici anni senza poter lavorare  (perchè una legge che ci tuteli non c'è, non possiamo chiedere mansioni più leggere) e senza avere neppure una misera pensione (che un pochino aiuterebbe), sono migliaia di euro di differenza, che potevano coprire le spese mediche almeno. Non è certo un trattamento giusto. 

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