sabato 6 gennaio 2018

Come correggere i difetti più tenaci

Ho interrotto la visione di "Vikings" (oggi mi sono guardata la prima serie su Tim Vision che in tv mi ero persa troppe puntate, quanto mi piace Il personaggio di Floki!) perché sentivo l'esigenza di scrivere, mi era arrivato proprio il ragionamento giusto per introdurvi alla storia dei motivatori e della crescita personale. 

Stavo anche raccontando alla mia agenda, alla luce del tablet (non è romantico?) quanto mi vedo cambiata in meglio, quanto riesco ad essere più calma, più determinata, più disciplinata e quanto sono diventata capace di dare amore alla mia famiglia.


Già su questo argomento potrei riempire dieci pagine, sarò invece sintetica (ci ritorno nel dettaglio in seguito) e vi dico che la metà dei difetti di cui vi ho parlato qui negli anni, se n'è andata e l'altra metà se ne sta andando. 
Nessun miracolo o segreto, è una modifica che possono fare tutti se dedicano del tempo a conoscersi, a guardarsi dentro e a cercare di essere una persona migliore.

La prima metà: i difetti facili da correggere

Purtroppo quelli che ho già eliminato erano i difetti meno importanti. Un gran bel lavoro, va molto meglio, però erano quelli poco gravi e poco radicati, risolvibili con un po' di attenzione. Come tenere a mente le frasi che danno fastidio a una determinata persona e sforzarsi di non dirle. O semplicemente ricordarmi di prendere le vitamine ogni giorno, non quando capita. 

Un altro esempio: evitare di discutere con mio marito quando è nervoso perchè poi si litiga di brutto, e qui il problema è trattenere e frenare la mia potente esigenza di risolvere la questione subito, di fare chiarezza. Il mio scopo è spiegarmi e fare pace, ma per vent'anni non ho fatto altro che innescare liti furiose, era come buttare benzina sul fuoco. Era ora di cambiare approccio, anche se la spinta a chiarire immediatamente è molto forte, mi sale prepotente, è una molla, nemmeno la paura di uno schiaffone mi fa cambiare idea, la necessità di avere tutto esposto nel dettaglio e correttamente è più forte di me. Ma non siamo ancora nell'ambito dei miei difetti peggiori, era gestibile con esercizio e tenacia, ora aspetto la giornata più tranquilla per esporre eventuali dubbi o problematiche. Tengo a bada quella molla. 

E ci sono altri piccoli difetti come questo che ho già corretto nello stesso modo, ricordandomi di agire nel modo nuovo invece di quello di sempre. 

La seconda metà: i difetti impossibili da correggere

Per i difetti più duri a morire, è davvero complicato e non basta la buona volontà. Serve un cambiamento drastico.

Il titolo è ancora provvisorio: "Incontrando un coach irresistibile" o  "la prima volta con un attore" oppure "non avrei mai pensato di farlo ma vedi il destino"... poi vedrò cosa ci sta meglio. Credevo di arrivarci subito al punto.

E il punto è proprio che una soluzione non te la inventi, devi trovare una ispirazione esterna, un consiglio valido. Non perché si è stupidi, infatti io non mi ritengo stupida (forse dovrei... voi che dite? ma me lo spiegate un'altra volta, non confondiamo ulteriormente l'argomento!), si tratta solo di spezzare un ragionamento ormai automatico.

Una frase molto chiara che mi ha detto il mio quasi coach: "ti serve una voce esterna che combatta con la vocina che hai nella tua testa", quella che ti ordina "mangia la Nutella guarda che delizia, è gustosa, è buona e goduriosa e ti fa sentire meglio", automatica e irresistibile. Tu non sai fermarti, hai voglia, ti piace, ti gratifica. In questo caso la voce esterna ti ripeterà che fa ingrassare, che c'è l'olio di palma, che è industriale, che il cacao è pieno di piombo eccetera. 

Devo accontentarmi di piccolissimi progressi, una volta mi fermo e cinque no. Perché tutto da sola è complicato, la mente è già abituata in un certo modo, è programmata a pensare certe cose.

Non ci crederete, ma c'è tutta una spiegazione scientifica di queste abitudini di pensiero, di come si formano e di come - per fortuna- si possano smontare.

Un incontro casuale

Se intanto volete curiosare, vi consiglio di guardare i primi 9 video del corso di Samuell Benta, sul suo profilo facebook, che sono stati il mio primo incontro con la legge di attrazione e i meccanismi della mente. Sono in inglese, quindi se non ve lo ricordate bene o se semplicemente preferite l'italiano, potete cercare la legge di attrazione su siti nostrani. 

La cosa davvero interessante secondo me non è tanto questa teoria in sé, che conosciamo già (sorridi e la vita ti sorride, quello che pensi lo attrai a te) bensì tutti i collegamenti che questo ragazzo londinese trentenne fa tra diversi argomenti, e ne esce un discorso che ha convinto anche me che sono scettica al 500%. 

Perché quello che mi serve per correggere gli ultimi difetti impossibili è proprio una struttura, un modo di pensare solido che possa sostituirsi al precedente.
Studiare è noioso, non avrei mai...
(Prosegue nel prossimo post)



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