sabato 2 gennaio 2016

"Sono così esigente, cara Anita"

"Sì, sono esigente, vorrei le cose in un certo modo, vorrei tutto, non mi accontento delle cose fatte male o tanto per fare... e non è l'ideale se la vita mi serve un fisico difettoso e mi obbliga a prendere le cose come vengono o come le fanno gli altri al posto mio! Ecco, volevo dirlo perché a volte non si capisce il perché della mia scontentezza, della mia rabbia costante..."
"Mariella, io lo capisco, ti sono amica. Ti è capitata una situazione impossibile... mi chiedo perché non se ne parli apertamente in tv, molta gente non sa cos'è, girano strane versioni..."
" Boh, non se ne può parlare, forse. "
"Un complotto?"
" Semplicemente siamo ottimi clienti per industrie farmaceutiche e medici, non possono farci guarire."
"Se le automobili non si rompessero mai, non servirebbero meccanici... qualcosa non torna se cerchiamo di vivere sano, prendiamo tante medicine e stiamo peggio di prima. Allora il veleno è nel cibo e nelle cose che ci prescrivono"
" Sì, Anita, ma tu parli in generale. Una persona in buona salute ci mette anni a manifestare i sintomi, ma noi siamo delicate dalla nascita, da noi si vede bene che non c'è miglioramento." 
"Ci sono anche malattie che non si possono curare, e non è colpa del farmaco che non funziona..."
"Allora che riconoscessero che abbiamo una malattia incurabile. No, non importa a nessuno che della gente, persone giovani, 
convivano con dolori fortissimi ogni giorno. Non siamo niente, niente aiuto, niente sollievo..."
"Ma le altre donne come fanno? Tu lo dici, protesti, sei testimonial per la campagna di sensibilizzazione..."
"Già, che imbarazzo vedermi nelle vignette! Le altre non lo so, alcune ancora non hanno realizzato e credono di uscirne, altre sono totalmente avvilite e disperate, alcune lottano, molte accettano che le cose vanno così. "
"Tu non sai rassegnarti, amica mia..."
" Vero, ci sono donne con la mia malattia che non rompono le scatole, che si tengono l'immobilità e il dolore senza stressare, ma io non volevo una vita così, avrei voluto farmi valere, conquistarmi il mio futuro, invece mangio perché un uomo ha pena di me e mi mantiene, altrimenti se aspettassi lo stato sarei morta già da quindici anni. Non sognavo uno schifo del genere e allora mi lamento, magari altre avevano meno pretese e gli piace..."
"Cosa dici, Mariella? Non piace a nessuno essere cancellati, non riuscire a stare in piedi -e quindi non poter lavorare"
"Brava, va sottolineato che è determinante, tanta gente crede che possiamo comunque fare tutto, in casa, coi figli, correre, scattare... io sono a letto 300 giorni l'anno, cacchio!
Ma forse a qualcuno piace, sennò protesterebbero, farebbero più casino"
"Non piace a nessuno, garantito! E non piace  nemmeno non vedersi riconosciuta la pensione, perché uno come vive?... Sei già in Fibro fog? Vi frega questo, che a volte siete così confusi, arrabbiati, vi serve un portavoce più equilibrato..."
"Non lo avremo mai, non importa a nessuno..."

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