domenica 3 gennaio 2016

la Nadia è anche speranza

Mi sono sfogata. Le prime righe sono sempre per la causa, per smuovere le coscienze. (Nel post precedente, le prime righe e anche le altre... tutto incentrato sulla malattia, ma è così, quando mi metto a scrivere inizio da quello, è l'impeto...)
Poi la vita continua, ho detto quello che dovevo dire e continuo a vivere con quello che ho. 
E a fare del mio meglio.

A parte che il nome Nadia significa speranza già di suo, è un periodo in cui credo alla speranza, sono tornata a crederci. 
È un periodo bello, in cui sono felice e così, con meno stress, la malattia è un pochino più leggera. 
Ma non è un motivo valido per smettere di pretendere un trattamento umano, no? (No, ci sto ricascando! Ma quanto sono arrabbiata? Facciamo un break, del resto il mio percorso psicologico va benissimo e posso essere più positiva, alzare la testa nonostante le difficoltà, e pensarci sempre non serve a niente)

Beh, allora parliamo del 2016, è tutto pronto, anche se questi primi giorni volano via, che siamo tutti influenzati :)
Già, però è affare di poco e scorrerà tutto liscio, tante attività mi aspettano, 
dovete vedere come sta partendo questo anno! 
Tantissimi progetti, stavolta piccoli e fattibili (quanto sclero se non finisco le cose! Perciò la faccio semplice, meno carne al fuoco, ho imparato dai miei errori di valutazione!), io felice, rilassata.

Rilassata ma non oziosa; diciamo che studio: i cartoni animati innanzitutto, a Natale ce ne sono così tanti, mi sono guardata i lungometraggi che mi mancavano, riguardata gli altri. Non avevo ancora visto Frozen e Rapunzel (questo l'ho adorato! Che bella storia...), e nemmeno il topino Desperaux. Ho rivisto oggi Winnie Pooh e gli Efelanti (sì, efelanti come lo dice un bambino... mi ha fatto morire dal ridere vedere che una guida tv lo ha corretto! Nel dubbio, meglio correggere che venire licenziati per uno strafalcione! No, c'è internet e potevano controllare, nessuna scusa!!!), il cartone era tenero e dolce, Ro è una mamma cangura così amorevole!!!

Poi ho pensato a qualche nuova ricetta, magari etnica, da provare (o da farmi preparare), disegni da finire, posti da visitare... una prima idea degli obiettivi del primo trimestre.
Di solito decidevo dei generici buoni propositi per il nuovo anno, ora voglio essere precisa e fare un passo alla volta, con tutti gli strumenti necessari.

Ho addirittura impostato il calendario del tablet con appuntamenti giornalieri (che forte!), ho iniziato qualche agenda - in tutto ne ho 4 nuove, non conto di usarle tutte!- ho stampato dei planner per la casa, ho anche un bel raccoglitore ad anelli per organizzare 
il lavoro sul blog...
sì,  sarà meno spontaneo da qui in avanti, forse sarò più presente (perché ci lavorerò ogni settimana), forse meno (impegnata in brutte copie, correzioni e ricerche), sicuramente arriverò con articoli belli e studiati con attenzione.

 Vi meritate certamente qualcosa in più, molto di più, e io posso darvelo, non ho poi tutta questa fretta, solo la smania di dirvi subito quello che penso... ma e importante creare bei testi per potervi interessare, e allora farò tutto quello che c'è da fare, dovrò tenere a freno la smania e lavorare sodo! 

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