lunedì 25 gennaio 2016

Gli altri siamo noi _ preferenze sessuali, ebrei e l'unica verità

Oggi vi ho dedicato un tris di articoli impegnati, sui temi di attualità di questi giorni:
- preceduti da una introduzione generale... qui
        "Le chiacchiere corrono veloci" di Nadia Semprini
- sulle unioni civili ...questo che state per leggere
- sulla politica in generale... qui
- sulle tradizioni... qui
      "Si è sempre fatto così"  di Semprini Nadia


Nell'articolo precedente stavo per affrontare il discorso molto attuale dell'omosessualità e delle unioni civili. Stavo dicendo che la colpa e le critiche della gente giocano un ruolo determinante in queste situazioni familiari.


Il genitore del figlio o della figlia omosessuale spesso e volentieri la vive come una disgrazia, inizia a dire "non sei più mio figlio/a, vattene di casa, per me sei morto" e assurdità del genere. Come dicevo prima, arrivano ad eliminare quella macchia per avere un file impeccabile, così la gente non può più dire niente di male. Testimonianze agghiaccianti, che a sentirle raccontare nelle interviste mi cadono le braccia, ma come si può?

Ho parlato con molte persone di questo argomento e ancora c'è tanta ignoranza, e non riescono proprio a rendersi conto di quanto sia stupido il loro modo di pensare. Non puoi dire: "a casa mia funziona così, io la vedo così", perché non si tratta di un'opinione, è un dato di fatto, fisico, definito. Anche volendo, non potrebbero compiacerti (e comunque non sono tenuti a farlo, ci mancherebbe!).

Disegno di Jessie Mix, protagonista del racconto Amori

Due parole sulle preferenze sessuali

Una preferenza è una cosa che ti piace di più delle altre, la preferita, a volte non esclude altre scelte (il mio gelato preferito è al limone, ma mangio qualsiasi gusto che c'è), oppure essere la sola scelta possibile (perché gli altri gusti mi fanno vomitare). Il termine "preferenza" è un po' strano, se lo intendi come quando vai a votare, che la tua preferenza va a un partito o a un candidato, e a uno solo, una solo crocetta, ci siamo. Ma se interpreti il senso esteso di preferire, sembra quasi che "te la stai cercando, potresti rigare dritto ma vuoi proprio fare questo grande dispetto alla tua famiglia"... Ecco, fa confusione perché è un termine particolare.

La preferenza in senso generale è una scelta consapevole, e può essere guidata, ispirata, anche imposta; la "propensione/attrazione verso un uomo o verso una donna" (non so come dirlo in modo più corretto, ma cercate di seguire il discorso) è assolutamente spontanea, non puoi deciderla a tavolino, la senti, è la risposta naturale del corpo. 

Anche se ci sono persone che sono bisessuali (e quindi magari hanno una preferenza verso un sesso piuttosto che un altro, ma gradiscono tutto indifferentemente), il discorso centrale è che c'è attrazione naturale e istintiva verso un'altra persona, verso un determinato sesso. E quello soltanto, non ti puoi sbagliare. Te ne accorgi, se l'oggetto dei tuoi desideri è un maschio o una femmina. 

E se a una donna piacciono le donne non puoi dirle che sì, sarebbe più bello avere una compagna o moglie, ma deve sposarsi un uomo. 
Perché le farebbe schifo, ribrezzo, sarebbe contro natura. Contro la propria natura

Natura morta giovanile su agenda...

Una natura animale che ci dice che siamo attratti da altre persone, una programmazione che è già in noi dalla nascita, come il colore degli occhi, come la corporatura, è già lì e non si può cambiare né curare (solo a scriverlo mi fa orrore, eppure tanti genitori cercano chi possa "curare" l'omosessualità dei propri figli!), né indirizzare con la forza (ricatti emotivi e non, violenza, bullismo) verso un altro obiettivo. 

E' corpo, ma anche cuore, è l'amore ed è un sentimento complesso, anima e pelle...
Non possiamo spiegarlo ancora esattamente nemmeno per le coppie di tipo tradizionale/ufficiale/classico/boh (ogni definizione sarebbe sbagliata e aprirebbe nuove polemiche, diciamo "tradizionale" anche se non è proprio esatto, i greci antichi sono più vecchi delle nostre tradizioni eppure l'omosessualità era quotidiana e non dava certo scandalo), figuriamoci se si può capire perché scocca la scintilla in un'altra direzione. Succede e basta, bisogna farsene una ragione. Questa abitudine di non voler vedere delle realtà esistenti, legittime e bisognose di tutela (qui mi riferisco anche a noi che abbiamo la fibromialgia ma siamo tuttora invisibili, perché è una abitudine consolidata, fare finta di niente. Ma le persone non sono un niente, ci sono!)

Per poter essere sposati con la persona amata non serve che siano d’accordo anche tutti gli altri, deve essere possibile perché è un diritto, stop. Che i figli del partner si possano adottare è giustissimo, avranno le tutele degli altri figli di coppie etero, mi stupisco che non fosse già possibile. 

Le mie campagne... 

Ma c’è qualcuno a cui non va bene, e allora non si può fare.
Ma cosa ve ne frega? Perché dovete rompere le scatole alle altre persone? Che fastidio vi danno? 
Morbosi che non siete altro, sapete pensare solo a cosa fanno a letto… e cosa sarà mai, fosse una novità potrei anche capire. Non è nemmeno trasgressione o perversione, è il modo normale di farlo, non so perché sia un argomento tanto pruriginoso. 
E comunque sono cose private, e che cavolo!

Pensate solo per un momento alla situazione contraria, se di punto in bianco fosse legale solo la famiglia/coppia omosessuale e fuorilegge quella etero.

Sareste contenti di avere tutti gli occhi addosso? 
Di gente che ti critica perché hai delle voglie verso persone dell'altro sesso? 
Di gente che ti crede uno scherzo della natura, una persona pessima, e ti dovresti vergognare... 

E il tuo contratto di matrimonio diventa carta straccia, non potrai ereditare né avere la pensione di reversibilità, i figli non hanno più il tuo cognome… situazioni Kafkiane! Quando si sveglia ed è un bagarozzo, avete presente? Lo sgomento, l’incredulità. 

E soprattutto significherebbe che non puoi più frequentare il tuo amore, non puoi viverci insieme, e tutto perché agli omosessuali non va bene? 
Sareste d’accordo a vivere in un mondo così carogna? Ci vivete già, e le carogne siete voi.

Astratto - studio per la fiaba di Strega Ordinella...

Ci pensate mai, alle situazioni, vi mettete mai nei panni degli altri? No, solo sentenze, opinioni. Schierarsi contro. Perché i gay sono contro la famiglia tradizionale... e chi lo ha detto?

O schierarsi a favore, ma solo per trarne vantaggio.

Un esempio: qualche giorno fa hanno fatto vedere al telegiornale che in un paesino di montagna mi pare, mettono sui negozi l'adesivo "gay friendly", cioè che i gay sono i benvenuti.
Un orrore. 

E' come dire che senza quella specificazione, c'è per loro un implicito invisibile grande adesivo "io non posso entrare"... ma stiamo scherzando?

Potrò io persona essere libero di entrare in qualsiasi negozio senza che mi controllino con chi scopo? Non ci vedete una punta di FOLLIA? 

Non è molto diverso dai cartelloni "non vendiamo agli ebrei" (e mi ricollego anche alla Giornata della Memoria, che è stagione...), o da qualsiasi razzismo verso i neri, verso gli Infedeli...

Infedeli che siamo noi, ricordatevelo... non siamo fuori dal mirino, anche se ci piace pensare di essere quelli perfetti e giusti, c'è chi non lo pensa! Non vi fa girare le scatole? 
Non è assurdo che alcuni musulmani vogliano ucciderci solo perché credono che noi siamo tutti cristiani? 
Chi glielo dice che non andiamo più a messa dal giorno della Cresima e che piuttosto simpatizziamo per Buddha e le cosette ayurvediche, orientali, meditazione, campane tibetane? 
E anche se fosse, se fossimo proprio dei grandi osservanti (e va benissimo, mia mamma va sempre a messa e in pellegrinaggio da Padre Pio, e ha le foto del Papa ovunque, ci sta, poi la fede è una cosa personale, chi la sente forte e chi invece no), avrebbero il diritto di farci fuori? E se ognuno fa come gli pare e siamo tutti felici e contenti? Adesso l'idea ci piace, eh? Tolleranza, sì, siamo per la tolleranza, se siamo noi nel mirino... ipocriti. 

 
Disegno di un Pichu - particolare dal ritratto dei gemelli Scott / Pichu Bros 

Se passa l'idea che c'è solo un punto di vista e una sola versione giusta, poi non ci lamentiamo se tutti si faranno la guerra, convinti che la propria è l'unica verità. Se siamo aperti verso le altre opinioni, verso le altre credenze, verso l'intera gamma dell'umanità (non sto ad elencare tutte le tipologie perché fare delle distinzioni ed etichettare secondo criteri di aspetto, comportamento, capacità, idee, sarebbe ancora una volta discriminare, siamo tutti persone, basta), allora possiamo sperare che lo siano anche gli altri. 

 Disegno per il racconto Seduzioni Virtuali...
Gli altri siamo noi, diceva una canzone, e non è molto bello quando veniamo giudicati e condannati a morte solo perché siamo noi stessi. 

Il primissimo diritto di una persona è essere se stesso/a. 


Le immagini di questo articolo, se non specificato diversamente, sono disegni o fotografie di Nadia Semprini (Dreamer), tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione. 

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Testi di proprietà esclusiva di Nadia Semprini (Dreamer)  autrice di questo blog, scrittrice e sceneggiatrice.  


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