martedì 29 dicembre 2015

Quasi capodanno, ma dov'ero?!?

È quasi un mese che non scrivo sul blog, non credevo fosse passato tutto questo tempo! Ho avuto molto da fare - chi mi segue su facebook lo sa - e non sono più stata in ufficio, al mio computer (che in pratica è il computer e la tv dei miei figli, per cui spesso è occupato). Il fatto è che riacquistando le forze, ritorno una casalinga a tutti gli effetti e non ho più tempo per sedermi a scrivere... purtroppo è così, ho dovuto pensare alla casa, agli addobbi, agli acquisti, ai regali, ai vestiti per uscire (se rimane l'energia, per uscire!), è stato un dicembre pieno! E molto bello! 
Beh insomma il succo del discorso è che, se non mi vedete qua non vi dovete preoccupare, che allora vuol dire che sto facendo qualcosa di attivo e divertente! :)

*è un po' frustrante, perché la routine esige più energie, e io non le ho...
Invidio chi ha tanta salute e riesce a vivere pienamente il lavoro quotidiano, poi a uscire e a svagarsi con il blog... purtroppo se riesco a fare una cosa, poi non posso fare l'altra ed è impossibile fare tutto, e i tempi tecnici di recupero e riposo sono lunghissimi, per una mezza giornata attiva devo calcolare almeno tre giorni di letto! È dura, non si riesce a fare niente... ma già posso dirmi soddisfatta, rispetto all'anno scorso in cui ho avuto un inverno totalmente malaticcio. Che può andar bene per fare la blogger, perché magari riesco a scrivere qualcosa anche dal letto, però non va bene per la mia vita vera! 
Cercare di raggiungere dei livelli impossibili è una trappola, devo accettare che l'invalidità porta dei limiti e che non si può più fare il confronto con chi ha la fortuna di stare bene. È facile cascarci, voler tenere il ritmo delle altre donne mamme con figli, nel lavoro, nello svago, nella casa perfetta, in tante cose... invece devo accontentarmi. Se faccio il massimo e mi impegno al 100%, va più che bene! Chi può dire di dare il 100%? La gente è pigra, distratta, non lavora mai al massimo. Noi gente fibro sì, e spesso non ne siamo contenti, non ci basta... ma non ce n'è, è tutto lì. Se ci metto due ore a spazzare quattro stanze, e mi trascino a fatica, e finisco col fiatone e non ho forze per dare anche lo straccio, va bene, è il mio 100%! Non devo sentirmi stupida perché una donna sana ci mette dieci minuti e non si stanca... ho lavorato due ore dando tutto, non importa se il risultato è ridicolo, è il massimo che posso fare... ho fatto il mio lavoro e l'ho fatto bene. Ma è difficile imparare a vederla così. Oggettivamente so che faccio poco, ma non vuol dire che valgo poco. Ormai la mia vita è così, il fisico è rovinato, ma la disgrazia non deve distruggermi anche nell'anima. E vado avanti. Ho molto più coraggio.
Mi sento più forte, più viva, e se arriva la giornata di KO, non mi abbatto, ma cerco di prenderla con filosofia, è solo che ho bisogno di ricaricarmi. Non potrò mai fare tutto, come la gente sana, però faccio tutto quello che posso ed è questo il mio obiettivo.  
Il percorso psicologico iniziato a settembre procede benone, è questo che ha fatto la differenza. Sono macigni che una persona da sola non può sopportare, gestire. 

* Non faccio propositi per il nuovo anno, prenderò quello che viene...
Fino ad ora è stato un mese fantastico, sono uscita molte volte, a passeggiare in città, al mare, nel centro commerciale (mi mancava, perché quando sto male non esco di casa, neppure per fare la spesa, è davvero noioso!), e poi sono riuscita a andare a pranzo dalle nonne che ci tenevano tanto, poi ho fatto l'albero, non tutti gli anni ci riesco... un inverno diverso, di rinascita. È già ottimo così, posso anche prendere la terza influenza o restare incriccata fino a primavera, sarà stato comunque un grande inverno. Tutto quello che arriva è un di più. 

Buone feste.


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