sabato 14 novembre 2015

Fibromialgia - femminilità perduta

L'argomento della vignetta di Mariella "50 sfumature di viola" è chiaro...
( qui verrà inserita l'immagine,  ma la conoscete già)

La perduta femminilità della donna fibromialgica: forse può ingannare il mondo esterno, quelle rare volte che esce - pettinandosi, truccandosi e vestendosi esattamente come le altre donne - ma l'uomo con cui vive la vede sempre trasandata, spettinata, infagottata in pigiamoni e coperte, col colorito grigio e le occhiaie nere, le borse sotto gli occhi, la ricrescita, sciabattare gobba da una stanza all'altra... mentre in giro incrocia belle donne, curate, che sculettano eleganti in tacchi e minigonna!!! 

Come ci si sente?
 Sconfitte.
 BRUTTE.
Gelose.
 BRUTTE.

Sentirsi sexy è impossibile... e anche i nostri uomini, non usano mai un minimo di strategia psicologica: dove basterebbe un complimento (una bugia a fin di bene!), iniziano a brontolare, ricordandoci i famosi "doveri coniugali", poi si litiga, magari minacciano di trovarsi una donna più disponibile... non è il massimo.

Ora non dico che sia necessaria una terapia di coppia in ogni caso, ma se qualcuno insegnasse loro a usare un approccio diverso sarebbe meglio. Una delle prime conseguenze della fibromialgia è la crisi di coppia, molti si lasciano, divorziano, quindi non sto parlando di un aspetto secondario e trascurabile.

[Altri articoli di Nadia Semprini - Dreamer su facebook nella pagina Fibro - fumetto sulla Fibromialgia]

La malattia non ci modifica fuori, non abbiamo lividi o ferite dove sentiamo il dolore, forse si ingrassa per i farmaci ma l'aspetto fisico invariato dovrebbe essere un punto di forza. Invece siamo donne, e una donna al naturale assomiglia a un orsetto, occhi da panda, colorito cadaverico, testa pettinata coi petardi, unghie da strega ecc. ecc. Non è come per un uomo, che basta farsi la barba. Ed è importante, per una donna, sentirsi bella.

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