venerdì 27 novembre 2015

Futile e dilettevole 2 / w gli hobby!

Futile e dilettevole 2 / w gli hobby!

Mi si è infeltrito il gatto! 

Mia figlia si è innamorata dei felting kit, e ci credo, sono tenerissimi! E poi, anche se ci vuole precisione in certi passaggi, credo che punzonare continuamente con quell'ago l'ovatta sia anche notevolmente antistress. Mi ha fatto vedere dei gattini che sono un amore, deliziosi, dobbiamo ordinarli assolutamente!

https://www.youtube.com/watch?v=3Eu1CIeYp0A

Ecco il video, sono dolcissimi!!! E poi la pagina ne propone molti altri, a seconda dei gusti, animaletti o proprio personaggi dei cartoni come Totoro ecc. 
Per un po' di shopping mi ha segnalato (e salvata sui preferiti! Deve essere importante per cotanto trattamento di lusso...) questa pagina Etsy. Per dirla in italiano, sono kit composti da aghi da infeltrimento e feltro di lana colorato per assemblare questi gioiellini, più accessori come gli occhi di plastica...  Etsy shopping felting kit

 
Invece proprio ieri io mi sono cimentata nel mio hobby creativo preferito (dopo il collage e il cartonnage e dopo anche il decollage e il decoupage... insomma uno dei preferiti, dai, anche perché può portarmi a vette molto alte) ed è il cucito. Ho una macchina da cucire piuttosto professionale, uso solo due tipi di cucitura, il righetto (la cucitura dritta) e il zig zag, non senza confondermi nella impostazione delle rotelle di tensione del filo e di lunghezza/ larghezza del punto! Sì, una perfetta schiappa, ma mi piace!!! 

Leggi anche questo post pazzo di mia figlia! 



la mia Brother (ha almeno dodici anni, forse di più)
 e la scatola dei fazzoletti da coprire, cioè la mia modella!
Molto carino anche il mio cestino del cucito, vero?


Gli hobby ti fanno uscire di casa!  

Le foto dell'esperimento di ieri, che era solamente una prova per capire come si costruisce il divano coprikleenex. Dice la mia amica che è ormai passato di moda, io non l'avevo neanche mai visto (non è che segua questo ambiente del cucito fai da te, pastrocchio senza schema e senza guida, sono un'artista io!) , però è carino. Mi ha portato il lavoro finito, l'ho esaminato con il mio "Uhm..." pensoso, poi l'ho assemblato anche io, senza che mi dicesse niente! E' rimasta di sasso! 

 



Certo, poi dovrò prendere le misure precise per gli angoli, e poi non è neanche la stoffa giusta (traspareee!!! Epic fail), ma come prova generale mi piace. Quando trovo una bella pezza, anche di scarto rimasta in casa, faccio il mio divanetto porta fazzolettini. Ma ho visto che hanno aperto una bella merceria in città, anche se la Vittorina resta un'istituzione in zona... senza niente togliere alla merceria di mia zia, ma quella è più grande e centrale, non c'è storia. E poi girare per cercare materiale, scampoli, passamaneria, fiocchi, fili di ogni colore... è una parte del piacere! All'Ikea, al mercato (con un foulard a 3 euro ci ho fatto un pannello d'arredo bellissimo!), nei bei negozi eleganti di stoffe... ah, che belle le pezze, che sensazione i materiali... beh dai, si è capito che poi quando sono lì tocco tutto, stropiccio, soppeso, tasto la consistenza, annuso... è un'esperienza sensoriale!!! ahahah (Fatelo anche voi, quando la commessa non vede)


qui abbiamo un'idea dell'oggetto che dovrebbe risultare, e del suo utilizzo. Praticamente sono due rettangoli lunghi prima rifiniti col zig zag, poi cuciti insieme (ottenendo la riga centrale dove passa il fazzoletto). Viene ribattuto per bellezza il tutto con due righetti paralleli e attorno al buco (ne viene scucita una parte per far passare il fazzoletto) si fanno dei piccoli righetti perpendicolari tipo asola per fermare i fili, sennò si scuce tutto fino in fondo! Uh, che spiegazione! E siete fortunati che non è in dialetto! Da mia mamma, quando mi spiega, devo pure tradurre!!!

Alla mia tavola in cucina, dove succedono tante cose... Ehi, notate le forbicione da cucito, sono mie e sono pure lise e consumate, segno che ogni tanto cucio veramente! La macchina l'ho parcheggiata storta per fare la foto, non riuscirei mai a lavorare così storta! Sebbene i disegnatori usino girare il foglio per disegnare, per essere più comodi... no, il cucito non lo consente!


Quella stoffa tropicale viene da una ex tovaglia quadrata che ho usato solo il primo anno nell'appartamento vista mare di Gabicce Monte (un sottotetto turistico, un appoggio momentaneo appena sposati, ma una vista da pauraaa!), dove avevamo un tavolo quadrato, errore che non ho più ripetuto nella vita, eheh! Forse ve la ricordate, quella stoffa, perché ci ho ricoperto delle agende e dei quaderni, e ho anche creato delle scatoline per il tavolino del salotto. 
(Devo trovare dove ne parlo su facebook, è un lavoretto di questa estate... )

E' interessante anche perché è una scusa per vedersi, per coinvolgere le mamme e le zie (noi siamo quarantenni che hanno fatto il corso di computer da ragazze, non di taglio e confezione, per cui sono tutte cose nuove!), un hobby che mi porta fuori casa. 
La mia amica ha anche il coro, in parrocchia, io non ci vado più per questioni di salute (e anche per il piccolo particolare che sono stonata come una campana!), però anche se cantavo in playback era una bella occasione per stare in mezzo alla gente, era un gruppo adorabile!!! 

Se avessi una foto la caricherei... devo prenderla dal video di Natale, la mia mamma mi aveva ripreso, che cutie!!! Non so se mi piacerà vedermi, ero grassa, 90 chili di Nadiume... contro gli attuali 60-65 che sono il mio peso forma. Per un metro e sessanta di altezza!!! Una donna curvy ma interessante, ve lo posso garantire! E comunque per gli hobby non è come per il lavoro, mica serve la bella presenza! Gli hobby sono così democratici... :)


Al prossimo aggiornamento della sezione "Più vicino ai sogni"!   (vai alla pagina dedicata)

Dove vi racconto e vi mostro come sto conquistando la mia vita ideale, la mia carriera e il mio tempo libero di qualità, dopo troppi anni di rinunce inutili. E' sicuramente un modo per volermi più bene.  

Ciaooo!!!  Ciaooo!!!  Ciaooo!!!  Ciaooo!!!  


Le immagini di questo articolo, se non specificato diversamente, sono disegni o fotografie di Nadia Semprini (Dreamer), tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione. Se desiderate condividerle, potete trovarle nella mia pagine facebook “Dreamer: storie e fumetti” e “Fibro fumetto sulla fibromialgia”, raggiungibili cliccando sulla barra in alto. 
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giovedì 26 novembre 2015

Futile e dilettevole / w gli hobby!

Futile e dilettevole / w gli hobby! Categoria "Più vicino ai sogni"


       (Alla fine dell'articolo parliamo del gioco Mandora... screenshot con la rapa in pigiama!)

Futile e dilettevole

80.316 visualizzazioni nel blog, 397 articoli. Vorrei rileggerli e sistemarli tutti velocemente... sono troppi, mi sa!!!


No, cambiamo un pochino obiettivo... Per iniziare mi concentrerò su quelli della categoria Fibromialgia, anche se sono pesanti (è una priorità), devono essere una cinquantina, se non continuo a sfornarne di nuovi ogni giorno Emoticon smile 


E poi, finito questo, sarà tutto in discesa, tornano i pupazzetti allegri e le storie buffe o romantiche... Beninteso, il blog è qui e potete tranquillamente rileggere i vecchi articoli, magari avranno problemi di immagini sparite o di font strani dovuti alle recenti modifiche di layout generale, però dai si legge lo stesso. Non siate troppo pignuoli, via... 

Sto lavorando per voi Emoticon smile Emoticon smile Emoticon smile (ahah, scherzo... lavoro per voi ma soprattutto per me! ...lo sapete che mi dà un gusto boia fare la blogger! Bello bello bello, è la mia attività futile preferita! Inutile e divertente! Altrimenti che hobby sarebbe?)


  Spero che sui vostri schermi si veda così, con queste belle scritte 
accuratamente scelte tra centinaia di possibilità :)

Questa qui sotto è la pagina Fibro Life, il diario testimonianza dove racconto appunto
 le varie vicissitudini, anche divertenti, di una vita fuori dal comune!


Bene, pausa pranzo... 

A dopo con "l'importanza degli hobby" e "Perchè gioco a Mandora"...

L'importanza degli hobby

Devo rivalutare gli hobby. Sono davvero una risorsa importantissima, una valvola di sfogo necessaria. Ne parlavo nell'articolo "I figli degli altri" (link) riferendomi alle attività che facciamo svolgere ai nostri ragazzi, ma è vitale che rimangano degli hobby anche alla mamma. I papà di solito restano bambinoni egoisti e mantengono svaghi e passioni che avevano da scapoli. Sì, proprio tutte, nessuna esclusa! Le mamme invece spesso sono talmente assorbite dalla routine degli altri componenti della famiglia, che non hanno più tempo per sè: borsoni della palestra traboccanti di indumenti puzzolenti, bambini da seguire nella preparazione a casa e nelle lezioni fuori, spostamenti in auto per tutta la città, poi i materiali introvabili da trovare, la calzamaglia particolare per danza, magari a pois viola ciclamino confetto e "azzurro facebook", e un cappellino con le piume del colore esatto che aveva in quel film in bianco e nero... piuttosto che quella canottiera termica da mettere sotto la divisa di calcio, ma di colore giallo limone che si intona alle scarpette... uff... e porta qualcosa di preparato in casa, due dolcetti, e magari offriti di aiutare ad allestire la scenografia o di pulire gli spogliatoi... e voilà, esaurite, prosciugate. Al lavoro c'è da correre, a casa da pulire fino a notte, e quando arriva il momento degli hobby?

Donne, è arrivato l'arrotino! No, donne è arrivato il momento di equilibrare le cose. Lo so che per i figli si fa tutto, ma allora è tutta la coppia che deve rinunciare al proprio tempo libero, non solo la donna. Conosco donne che sono stritolate da questi meccanismi. Spero per loro che abbiano esagerato e raccontato una situazione estrema ed episodica, perché se è così tutti i giorni non va bene. 


Personalmente, vivo una realtà anomala, ma lottare contro la malattia mi impegna per molto tempo, è il mio lavoro principale e quando mi concedo un hobby, una passione, mi scoccia molto che mi si dica: "allora se hai le forze, perché non stiri?". Mi sono appena presa una pausa dal mio impegno principale e mi fai subito lavorare? E quando posso dedicarmi a una cosa bella? Se dopo la tortura c'è il lavoro forzato e poi riparte la tortura, sai che divertimento! Un intermezzo piacevole ci vuole, secondo me. E ci vuole nella vita di tutte, non siamo schiave! E ci ricarica, ci fornisce nuove forze e una energia che nessun integratore può regalarci... un hobby è una cosa che ci piace, che abbiamo scelto, la nostra libertà in un momento di evasione dal tran tran quotidiano. 
Dovrebbe essere la prima prescrizione del medico, quando ci vede esaurite e stanche, poco entusiaste... 
Questa la ricetta del dottore:
1) dedica tempo a un hobby giusto, personalizzato, non seguire le tendenze o le amiche, fai proprio quello che piace a te; 
2) trovati un amante!!! (Mmmm... un passatempo che non passa mai di moda!)


Perché gioco a Mandora

E' stata una sorpresa di mia figlia E. troppo carina!!! Mi ha messo questo giochetto qua, Mandora, e anche Roll the ball, un gioco di strategia molto bello! "Come Roll the dice, i giochi dei dadi, qualcosa del genere, no?" le ho chiesto, e lei: "Non si rollano i dadi, ma un'altra cosa... i Rollini!" (che sono dei dolcetti ricoperti. Sì. è uno di quei momenti ridaroli che qualsiasi sciocchezza va bene... non succede anche a voi?). Dovete provare Mandora, ha solo due modalità al momento (infinita e stagionale, ora è inverno con la neve, poi vedremo cosa ci propone), ma è carinissimo, bello bello bello. Si trovano personaggi nuovi, c'è il Wormee che mangia tutte le rape e non te le fa raccogliere, ci sono i bonus... ci gioco le ore!!!
Qualche screenshot che ho fatto dal mio tablet:



Mandora!!! Ho trovato la rapa superman e la rapa ladro!!! So cute!!!
E nell'album, il verme Wormee che mangia la rapetta che dorme... nooo! (La E. commenta invece: "Pedo as fuck!", ci vede un pedofilo! Addirittura!)


Un commento a caldo l'altra sera:
Uffa il tab è scarico... lo metto via, anche se adesso che mia figlia (dopo il disastro di ieri sera sul computer con le sue condivisioni pazze e le frasi sceme) mi ha preso in ostaggio anche questo e ci ha scaricato due giochi nuovi, uno delle rape pucciosette (Mandora) e un altro di legno, Roll the Ball mi sembra, ci giocherei tutto il giorno!!!!

Le Mandoras sono diventate anche la mia copertina facebook:
Ho già consumato in cavolate i miseri trenta minuti di pc che mi sono stati concessi, che sono in cameretta e non posso trattenermi. Cavolate tipo mettere la nuova copertina con la rapa in pigiama (vi ricordate le Banane in Pigiama? Il cartone animato!!!)

Qui sotto, il mio punteggio migliore :)

Perchè ci gioco? Perché è gustoso, divertente, tenero e ve lo consiglio vivamente! Gli altri articoli sui giochi erano "Oggi gioco" e poi anche altri... ma ora devo andare, ciaooo!!! 

Consiglio per Mandora: provate a tenere il telefono sottosopra e apparirà... visto che carino?!? E di notte, ancora a testa in giù, un'altra sorpresa!!! 



c'è anche l'hobby di dare un volto alle fragole, perchè no? :)

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Le fragoline della Festa per le prime 5.000 visualizzazioni del blog Dreamer Passion!!!


Le immagini di questo articolo, se non specificato diversamente, sono disegni o fotografie di Nadia Semprini (Dreamer), tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione. Se desiderate condividerle, potete trovarle nella mia pagine facebook “Dreamer: storie e fumetti” e “Fibro fumetto sulla fibromialgia”, raggiungibili cliccando sulla barra in alto. 

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mercoledì 25 novembre 2015

Fibromialgia - I figli degli altri

Qui c'è un amico che mi ricorda che oggi avrà due riunioni a Milano. Per lavoro, per i fumetti... mentre la mia amica ci è stata proprio sabato, portava la figlia a uno stage di danza, è molto brava, è su tutti i cartelloni della scuola di danza e degli spettacoli, qua in zona, chissà che soddisfazione per una mamma...

Ma torniamo al mio "collega" fumettista, che poi è il mio mentore ma mi piace considerarlo al mio pari, in via del tutto ipotetica e affettuosa, si sa che io sono una principiante autodidatta che poco ha da spartire coi professionisti :)

La mia prima reazione è di invidia: lui sì e io no...  
Se stavo bene potevo provarci anche io seriamente, con le scuole giuste, i corsi, girando, andando dove c'è il meglio, tanti stage, a bottega sotto qualcuno magari... e poi una volta imparato il mestiere, poter girare tranquillamente, sia per le riunioni noiose sia per le emozionanti signing session, le firme degli autografi, ressa, fan, i bodyguard che mi proteggono... sì, è una proiezione molto ricca e di successo. Per starci male di più! 

Mi paragono sempre alle situazioni migliori, se sono tutta bloccata e paralizzata mi metto a guardare le esibizioni degli acrobati del circo o degli atleti delle discipline più esplosive, o le più aggraziate... tanto mi manca sia la potenza che l'armonia.

Lo dicevo lunedì proprio con la mia amica che mi è venuta a trovare, quella che ha la figlia quasi etoile: se stessi bene credo proprio che lavorerei come gli altri, le scadenze non sarebbero un problema, e potrei esserci quando espongono i miei disegni, invece di fare mostre orfane o lasciare il merito ad altri. Non sapete quanto mi è dispiaciuto fare quella mini mostra a Empoli a maggio, e non essere lì! Avrei curato l'esposizione, presentato la mia opera, parlato con la gente, invece non è stato possibile. Uffa.


Sarebbe tutto bello, sarebbe tutto facile, in fondo il difficile è avere le idee, poi portarsele a spasso non dovrebbe costituire un ostacolo insormontabile, è giusto la ciliegina sulla torta, la festa finale... come uno stand a Lucca, o una presentazione in libreria, un incontro coi bambini... 


Ma non posso stare nemmeno seduta per disegnare, con questa schiena, pensa cosa significherebbe viaggiare per centinaia di chilometri e poi muoversi in città lontane con la paura di sentirmi male, io che da sola non vado più neanche a fare la spesa! Sì, parto che sto bene ma tanto lo so che mi prende all'improvviso e devo sedermi, i dolori sono troppo forti, scelgo punti vendita che so che lasciano gli sgabelli quasi in ogni corsia, o hanno la panchina fuori... quando parte la crisi è fulminante! 

E pensa cosa significherebbe stressarsi di lavoro, stare in tensione continua! Che ogni giorno che devo stare ferma mi angoscio e i dolori aumentano, e devo stare ferma altri giorni, finché il ritardo diventa incolmabile... con l'ansia poi mi va via tutta la buona volontà, la precisione, il gusto di lavorare, viene una schifezza.

Con questa malattia non si può lavorare come le altre persone. Non esiste proprio. Ma io sono grande, capisco, mi faccio una ragione. 

Quello che mi fa veramente arrabbiare è la questione dei figli. I figli degli altri hanno avuto dei genitori presenti, una mamma che li poteva portare a calcio, danza, musica, dovunque volessero, a divertirsi, alle gare, anche lontano. Famiglie che si muovono tutte le settimane tra le città di tutta Italia per le partite, i concerti... che si fanno delle vacanze vere, non mezza giornata qua al mare affacciati alla balaustra del porto, senza neanche togliere la maglia... 

Invece i miei non hanno potuto mai fare nessuna attività perché io non potevo accompagnarli e poi non ci sono mai stati molti soldi, da quando ho perso il lavoro

Non è giusto. A volte guardo quei ragazzi di talento, che cantano corrono in moto, col go kart, suonano, ballano... e i miei no. Vedo mio marito deluso e gli dico che i nostri avrebbero potuto essere anche meglio, che ne sa, solo che non è stato possibile. Sono esattamente come gli altri, gli è mancata soltanto l'opportunità. Ne vado fiera allo stesso modo. Sono contenta di loro.

E' probabile che con gli stimoli giusti, con la disponibilità e l'entusiasmo sarebbero diventati non dico necessariamente dei campioni, ma persone realizzate, felici. Ecco, di questo non sono contenta, di questa ingiustizia. Si vuole dare il massimo ai propri figli e quando non ci riesci, fa molto male. E fa male anche a loro vivere questa discriminazione, sapere e vedere gli altri bambini avere tante cose, tante energie dedicate, tante possibilità. Genitori attivi che facevano abitualmente sport e attività e vacanze e che hanno semplicemente introdotto i figli in quel mondo. Non è esagerazione (credo che si esageri solo da un certo punto in poi, col fanatismo per il bambino superstar, che è un atteggiamento indipendente dal vero successo del piccolo: si vede a calcio nel padre che difende a spada tratta il proprio campioncino anche se è una schiappa, fino al cantante prodigio sfruttato per spremere più soldi possibili... in tutti gli altri casi, in genere, ci sta, è orgoglio e sostegno). I genitori che hanno dato tutto quello che potevano ai figli, in esperienze, possibilità, svaghi, hanno fatto benissimo, ci mancherebbe. Non devono limitarsi perché qualcuno non può. Però in ogni caso, chi non può ha gli occhi e queste situazioni se le trova davanti. Generalmente quasi tutte le famiglie riescono, per cui non farlo spicca, diventa diversità. E il bambino si chiede: perché io no? Perché non mi vogliono bene? 

E ripenso ai miei figli, poverini. Mi sono ammalata forte, che lui aveva 3 anni e lei pochi mesi. Che schifo di infanzia! Tutto il mio affetto e il mio amore, e di tutta la famiglia, ma quando sei piccolo guardi anche al resto... agli altri bambini. I figli degli altri se la passavano meglio.

I miei dovevano stare a guardare, rimanerci male, sentirsi inferiori, trascurati, sentirsi poveri. Hanno avuto solo mille no, solo un clima di difficoltà, di tristezza, mentre avrebbero dovuto respirare solo gioia. Non riuscivo a prenderli in braccio neanche da neonati, mi pesavano troppo... ogni volta che li tiravo su sul fasciatoio per cambiarli era uno strappo alla schiena, non potevo giocarci, fare vola vola, un girotondo, niente... una mamma rotta... che brutto, per un bambino. 
E nessuno che aiuta. Certo, le nonne, per fortuna le nonne, per le cose essenziali. Ma l'aiuto esterno dov'era? Niente asilo gratis, niente baby sitter, ci si attacca al classico tram... non è giusto che succedano cose del genere, che tutte queste situazioni (non è successo solo a me!) rimangano nascoste, ci si vergogna di essere state cattive madri... non potevamo fare di più. 

Prendi una mamma di due bambini piccoli, che diventa invalida, non può più lavorare e nemmeno accudire figli e casa, di colpo si dimezzano le entrate e triplicano le spese... dite voi che cavolo bisogna fare a questo punto... ti dicono che non stai male (grandissima presa in giro!), che puoi andare a lavorare se vuoi, se pensi positivo... (ma per favore!)... e resti lì triste, vorresti piangere ma non puoi farti vedere, coi tuoi figli in braccio perché non sai più cosa fare... tutto crolla, il tuo mondo... nessuno se ne interessa, se ne accorge. Mi sono lamentata perché sospendevano il pulmino per un mese e hanno osato chiamarmi "la signora coi problemi"... scusa mi lasci i figli a piedi e mi dici che se non guido devo farli accompagnare dalla baby sitter!!! La pazzia istituzionale...  questo l'aiuto, la sensibilità... non va bene, non voglio più stare zitta. Non so cosa fare di concreto perché le leggi se le fanno da soli, se le applicano se hanno voglia e controllano solo chi vogliono... quindi non ha più nessun senso tutto questo sistema, se mai lo ha avuto... so però che ho dei diritti e li voglio vedere rispettati. Per me, per principio, perché nessun risarcimento potrà ridarmi la mia salute, la mia giovinezza e la possibilità di godermi l'infanzia dei miei cuccioli... ma soprattutto perché non continui a succedere ancora... questo capita sistematicamente ogni giorno!!! Alle nuove malate, alle malate storiche, con gli stessi problemi mai risolti... non va bene. Se siete d'accordo con me datemi una mano a fare arrivare il messaggio, voglio che la situazione cambi, è inaccettabile. Basta. 

Buonanotte amici, un abbraccio.
(La presentazione estetica lascia un po' a desiderare, lo sistemo poi... volevo che lo leggeste subito, sono fatta così, impulsiva... per abbellirlo c'è tempo, intanto dico le cose, che non c'è un minuto da perdere!!!)

martedì 24 novembre 2015

Fibromialgia - Ho un sogno

[Gli articoli più condivisi su facebook / "Ho un sogno" di Nadia Semprini]

Ho un sogno. {Non sarei 'dreamer', che significa 'sognatrice', se non fosse così...}
Il mio sogno è riuscire a unire tutte le persone con questa malattia per fare la voce grossa e ottenere i nostri diritti. 

**la gente deve sapere che**

È una malattia cronica (cioè che ti colpisce tutti i giorni, non ogni tanto) che limita le attività fino a costringerti a letto, che dà un dolore fortissimo (non esistono farmaci) e che ti rovina la vita, perdi il lavoro, non stai più in piedi e non sei più autosufficiente neanche per mangiare e lavarti. 
Tuttavia non è considerata invalidante, non c'è tutela, non c'è la pensione e neanche una esenzione dal ticket o cure mutuabili (le cure non risolvono perché non è curabile, ma un pochino potrebbero aiutare ad alleviare i sintomi...)


**dopo aver perso il lavoro, dove trovo i soldi per le cure?**

Il fatto è che le cure - sono sperimentali, senza garanzie di successo, ma si prova di tutto - costano troppo e non le fa nessuno, perchè non ci sono i soldi. 
Sarebbero spese che gravano su una famiglia - magari con più figli - dove la donna è ko, entra uno stipendio in meno e si spende di più per tutto, per i piatti pronti, la lavanderia, baby sitter, tutte le mansioni della donna le deve svolgere qualcun altro, e non lo fa certo gratis! 
Già così è il collasso, e se poi devi pagare anche le cure - le migliori sono all'estero- ti giochi la casa e fai debiti per le dieci future generazioni! Non si riesce. 



**su internet dicono che si cura, e tu vuoi l'invalidità?**

Ci sono centinaia di soluzioni diverse, e tutti promettono che funzionerà. 
È un grande business, ti vendono di tutto perché siamo disperate, è veramente doloroso, come essere terminali, ma per tutta la vita. Non puoi soffrire come un cane per trent'anni! 
E diventiamo incaute, è la disperazione che ti fa provare ogni cosa. La medicina ufficiale scansa il problema, non lo studia e minimizza. 
Quando è il momento di pagare (pensione, farmaci mutuabili, aiuti ecc.) allora all'Inps ti dicono che non è una vera malattia, che te la inventi e che su internet c'è scritto che si cura facilmente. 
Il delirio. 



**perché dobbiamo litigare? Facciamo il loro gioco se la grande voce si spezza in migliaia di sussurri**

E noi malate (e malati maschi, di meno) invece di unirci tutti insieme - colpisce quasi una donna su dieci, non è così raro, siamo tanti! - ci perdiamo in litigate e polemiche, in mille gruppettini che non hanno nessun potere, divise a seconda delle cure che scegliamo di fare, divise a seconda del mezzo con cui cerchiamo di far passare il messaggio (firme, associazioni, lettere ai politici, arte, giornali, blog, convegni ecc.), divise per regione (lo Stato ha messo un ostacolo in più, che in ogni regione vada votata separatamente, un modo subdolo per renderlo impossibile!)...



**lo Stato non vede, non sente, non fa nulla. Ma lo sa.**

Io non ho nessuna intenzione di rassegnarmi e di arrendermi. 
La malattia si è presa 15 anni della mia vita (15 dalla diagnosi, quando si è aggravata, ma ce l'ho dalla nascita) e lo Stato mi ha ignorata e insultata: all'Inps mi hanno dato della donnetta paranoica e stressata, e lo Stato dei palazzi non ha mai considerato che nella popolazione non ci sono solo le banche, i Marchionne e i Berlusconi, ma anche chi si vede arrivare questa disgrazia in casa! 
Lo Stato non ha fatto niente, e naturalmente il non fare niente è criminale, in questi casi. 



**a volte lo Stato fa qualcosa: insabbia, nasconde, rimanda**

Quando ha fatto qualcosa, è stato accantonare le proposte di legge che ci riguardavano. 
Funziona così: i politici lo sanno bene che problematica c'è e che siamo in tanti, e in tempo di elezioni o mentre sono all'opposizione, ci promettono giustizia e finalmente studi seri, tanta roba. 
Si beccano i voti di malati e famiglie. 
Poi una volta sulla loro bella Poltrona, quelle belle iniziative devono sparire, non ci sono i soldi (chissà perché per i loro lussi e per le mazzette li trovano...). 



**considerati meno di niente, per la politica siamo degli stupidi da prendere in giro**

Per una malattia che aumenta con lo stress, ci regalano un giramento di palle non indifferente! 
E stiamo dieci volte peggio, a vedere che è esente gente sana, tipo chi ha solo i valori sballati negli esami per la pressione ma nessun sintomo, e noi che siamo torturati costantemente dai dolori di ossa, muscoli, coltellate, scosse, mal di testa, nausea, vomito, stanchezza estrema, noi non meritiamo niente, noi siamo spazzatura... 



**sogno una voce sola, forte, tonante, disarmante**

Il mio sogno è superare le differenze e chiedere tutti insieme quello che ci spetta, e dall'inizio del nostro calvario, con gli interessi. 
Perché è giusto.
È una malattia grave, che ti impedisce di vivere. Ti uccide.
E l'indifferenza di tutti, le offese, le accuse, il farci passare per pazze, farci perdere dignità, affetti, perché tutti evitano le persone dichiarate 'strane'... questo ci uccide tante altre volte. 
Nessuno fa niente. 
Obblighiamoli. Siamo tantissimi! 
Si può avere giustizia. Ne sono convinta, fosse l'unica cosa che faccio nella mia vita.

Nadia Semprini dreamer


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Le immagini di questo articolo, se non specificato diversamente, sono disegni o fotografie di Nadia Semprini (Dreamer), tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione. Se desiderate condividerle, potete trovarle nella mia pagine facebook “Dreamer: storie e fumetti” e “Fibro fumetto sulla fibromialgia”, raggiungibili cliccando sulla barra in alto. Testi di proprietà esclusiva di Nadia Semprini (Dreamer)  autrice di questo blog, scrittrice e sceneggiatrice.  

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lunedì 23 novembre 2015

Vita segreta di una blogger

ovvero...  Litigando con la mia dispotica boss!!!

Non potete immaginare quanto lavoro ci sia dietro a questa ristrutturazione del blog! 
Ci sto dietro da una settimana, un gran mal di testa e ancora pochi progressi tangibili! Proprio adesso sto scrivendo un elenco di tutti gli articoli sulla fibromialgia... 
La mia boss comunque è insopportabile... a che ti serve l'elenco, che ce l'hai già lì sul blog?                                                 
Boh. Chi la capisce è bravo.

                       la bella Jessie Mix by dreamer
Protagonista del romanzo romantic-hot di questo blog... ma anche una ipotetica boss, ce la vedo!

Ve la ricordate Anita? Quella pupazzetta con la treccia, la nuova amica di Mariella. Sì, lei. Che voglia di continuare questo progettino! Agende pratiche, veloci. Molto più belle di quel registro della DNL che è di un triste!!! Dai, è un quadernetto, una donna vuole il glamour! Comunque non sta a me decidere la modulistica dell'ufficio. 

Però almeno Anita era caruccia, stavamo facendo questa agenda tutta utile e dilettevole... Ma col fatto che devo riempire il computer... insomma c'è sempre qualcosa di più urgente, ho una boss isterica che vuole tutto fatto prima delle altre cose...non la reggo!!! (Non glielo dite, shhh)

Beh praticamente la tipa arriva in ufficio tutta esaltata e comincia a spiegare allo staff catatonico tutta una caterva di robe incomprensibili: " ...ad ognuno ho assegnato un codice per ritrovarlo, perché dovete sapere che andrò a spulciare ogni singola pagina, a controllare tutto: se il testo è corretto, se le immagini si vedono ancora... alcune spariscono, ne avevamo parlato nella riunione precedente, vi ricordate..." sì, come no?


Progetto agende con il nuovo personaggio di Anita by dreamer

E poi continua, continua... "Mi raccomando abbiate l'accortezza di verificare se i link sono stati attivati, se ci sono abbastanza immagini, se hanno la didascalia, se si collegano ai box laterali, se avete messo i tag giusti, se il titolo è convincente..."


Alché inizio a spararmi nelle cuffiette la musica dei Nirvana, poi Katy Perry, musica brasiliana e Bohemian Rhapsody suonata con l'ukulele! - bella playlist, vero?
Tanto non la sta ascoltando più nessuno, c'è Giorgio che si è scaricato Tetris e l'Elena che sta cercando un regalo di Natale per il suo fidanzato. Per me non ci arrivano a Natale... Ahah, che cattiva!    


        Anche atmosfere da ufficio nei racconti by dreamer, una città emozionante e piena di insidie...             
La boss viene accanto a me. Panico! Mi dice, quasi materna, che devo controllare se l'articolo risulta nell'ordine di quella sezione, se ho salvato tutte le ultime modifiche o ho i file word solo della prima versione, se li ho condivisi e dove, se ci sono state critiche, consigli, commenti, se li devo accorpare ad altri articoli, se ho qualcosa da aggiungere al testo, o da cancellare, dove posso incastrare gli articoli belli scritti dall'estate ad ora, se devo collegarli alle bacheche Pinterest piuttosto che al mio Facebook... 
ma ti pare???

Non poteva mancare il momento nostalgico, proprio adesso che stiamo mettendo via le bic nelle borsette - facevamo finta di prendere appunti, invece eravamo dedite alla nobile arte dello scarabocchio! Dicesi Zentangle, fa scena! No, la boss ritorna ancora su quel cavolo di sito oscurato, sul quale ci aveva fatto sudare sangue senza pagarci neanche gli straordinari! 

Non me lo ricordare, bella, che ho ancora il dente avvelenato!        

"Prismi" e "Mandala acquerellabile" by dreamer

Vai a curiosare nella bacheca Pinterest dove ho raccolto i migliori Zentangle, Mandala, cornicette, doodles, disegnini :)

Ma ormai è partita, nel suo commosso ricordo di Artcafé Disney... "Sarebbe troppo bello se riuscissi a collegare proprio tutto... certo sono stata sfortunata perché il mio primo sito, vetrina completa e curatissima, a cui avevo lavorato giorno dopo giorno per cinque anni..."
lei??? 

"Questo mio primo sito, dicevo, era dentro il portale De Agostini del corso Disney, portale che è stato chiuso perchè adesso vendono i corsi di cake design. Che fastidio gli dava? Non poteva sospendere le lezioni - non dico di no, il corso era concluso - ma lasciarlo visibile? "
Qui i più attenti annuiscono, fanno di sì con la testa dando una gomitata ai distratti (se non ci si aiuta tra di noi!), che la strega cerca comprensione nei nostri occhi!


la pagina di Dreamer in artcafé Fumetto Disney

"E ora bisogna fare tutto da capo, e non si recuperano cinque anni in un attimo... c'è da lavorare sodo... caricare, sistemare, presentare, ogni operazione va rifatta". E lo so magari! Abbiamo una lista lunga un chilometro!!!

"Ok, succede, non mi ritiro dalle scene per così poco!"  Beh, certo, tanto mica lo deve fare lei, questo cosiddetto "poco"...

Penso che sia completamente pazza: pretende tutti quei collegamenti e non solo, per ogni nuovo articolo devo redigere una scheda dettagliata, tutte informazioni che non interessano a nessuno e che finiranno dimenticate in qualche file polveroso - sì, ho la polvere pure nell'archivio digitale, e allora? -  e i primi giorni sono i peggiori, ho un sacco di abbreviazioni e non me le ricordo, ho mille simboli da imparare! 


"Natura morta in ciotola azzurra" by dreamer

Certo, scrivere i testi è un piacere, ed era il mio lavoro (da contratto... mumble), ma tutto quello che c'è dietro, la programmazione generale, la scelta dei font, del layout, dei colori, di mille piccole cose... no, non mi entusiasma affatto!

Eppure mi sa che non si sfugge... la iena ci tiene!

Dovevate sentirla questa estate: Scheduled, Published, Shared, Resources, Supplies, Planner, Topic... sembrava quei nuovi manager che parlano solo di mission e di vision, ma per piacere! Non potete esprimervi in italiano? Credono che in inglese suona meglio! 

E la boss, fa tanto la preparata, coi suoi mille master, ma secondo me sono cose che ha trovato in rete, in quei siti scarsi di casalinghe disperate che insegnano ad essere brave blogger. 

"Panterina" by dreamer - rielaborazione della mia carta di Yugi_Oh preferita

Ma sì, mi rassegno, tanto se voglio fare un buon lavoro - anzi se voglio tenermi il lavoro! - bisogna che me ne sto zitta... e ci dedico il giusto tempo. In effetti mi perdo un pochino in chiacchiere, non trovate? Torno alle mie tabelle e al raccoglitore di Marie che le contiene. Ce ne sono cinque, procedo con la sesta. E non avrò ancora finito! Uff...
Se penso che devo fare la tiritera pure per questo... quasi quasi lo cancello!

*-*  *-*  *-*

Dai che scherzo, questo blog è il mio amore!!!


E in questi giorni non faccio altro che dire a tutti, a voce e in ogni messaggio,  quanto sono contenta di aver ripreso il lavoro con tanta buona volontà e gusto. Mi piace troppo stare qua, vedrete come verrà bello! 

Preciso, con nonchalance... che ho superato le 80.000 visualizzazioni!!! Grazie di cuore a tutti i miei lettori, vi voglio bene!!!

Dunque ancora più motivata a impegnarmi. Ci vorranno parecchi giorni, sicuramente ancora un mesetto, anche per il fatto che ho cambiato computer e ancora devo familiarizzare, riempirlo di file, prenderci la mano. E spesso lo usano i ragazzi, e poi lo schermo è una tv quindi la sera e i pomeriggi è facilmente occupato, ma ho le mattine, se non sono troppo impegnata.
il mio facebook (foto un po' vecchiotta, le icone antiche!) by dreamer
Venite a curiosare! QUI

Invece giusto pochi giorni fa in un articolo parlavo di questo bel traguardo.

A volte, come stamattina, non mi funziona neanche internet perché con i piedi succede di staccare i cavetti...  e sorvoliamo sul numero di persone che ho interpellato per scoprire poi che dovevo soltanto spegnere e riaccendere il modem!!! No, dai, non ve lo dico :) 

Vedo che il lavoro procede spedito, è tutto organizzato per funzionare come un orologio.
E sono tanto tanto contenta. Mi piacerebbe avere dei collaboratori per poter portare avanti più cose, invece sono solo io, la Nadia, tra una faccenda domestica e una passeggiata al castello... ma verrà bene.


Ciaooo!!!


Le immagini di questo articolo, se non specificato diversamente, sono disegni o fotografie di Nadia Semprini (Dreamer), tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione. Se desiderate condividerle, potete trovarle nella mia pagine facebook “Dreamer: storie e fumetti” e “Fibro fumetto sulla fibromialgia”, raggiungibili cliccando sulla barra in alto. Grazie della visita e arrivederci alla prossima passione su Dreamer Passion!