lunedì 19 ottobre 2015

SONO TORNATA!!!

I'm back, è ufficiale!!! Ma che bello!!! 
Come vi avevo annunciato milioni di volte, stava per arrivare un computer nuovo. Questo già quasi un anno fa, o forse qualche mesetto prima... Poi no, e praticamente l'abbiamo montato ieri. E io subito alla riscossa! Devo ancora lavare i piatti ma non importa, c'è tutto il pomeriggio per fare la mamma, no? La mattina è della Nadia donna, di DREAMER!!!


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La settimana scorsa ho iniziato un simpatico percorso che si chiama Dreamer New Life, abbreviato in DNL, che consiste nel commentare i miei sforzi di far combaciare in qualche modo la mia vita di artista, di casalinga, di studiosa, di invalida. Non è semplice, non voglio trascurare niente, credo che ce la farò. Viene condiviso ogni passo perché credo che tante altre donne come me, anche se non malate, lottano contro qualcosa che non le rende felici, e sognano una libertà che si conquista nelle piccole cose. Prima di tutto nelle piccole cose, poi ci prenderemo il mondo!!! :) 

Finalmente posso inserire le foto, non mi sembra vero!!!
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Non vi piace organizzare? Intanto che aspettate un nuovo post, perché non leggere le fantastiche e piccanti 15 puntate di Seduzioni Virtuali? Uniche, da storie vere, tutte di fila per voi senza un attimo di respiro!!! Qui la prima puntata

Ho scritto molto in queste giornate perciò credo che ruberò dei post dal caro facebook... 
Dalla pagina Dreamer: storie e fumetti ecco qua:

"In pratica, in questo lunedì, ma ogni mattina, dobbiamo darci obiettivi facili. Se siete come me, pretenderete di FARE TUTTO. E non si può, ma poi tutto cosa, i lavori di casa, le emergenze, cose artistiche? No, così non si riuscirà mai. E io ho bisogno di sapere che ho fatto quello che dovevo fare. In generale è un principio da adottare anche coi sottoposti, chiedere il giusto impegno, in tempi umani, senza sbraitare se non hanno saputo progettare un Expo in dieci minuti... eh no, ci voleva il suo tempo, mica le robe si possono improvvisare all'italiana? 
Non ho sottoposti (i figli sono molto indipendenti e va bene così), ma è a me stessa che chiedo sempre troppo, l'impossibile!!!"

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Introduce la condivisione di ciò che scrivevo sul mio profilo personale di Semprini Nadia: 

Panorami di desolazione... (la foto della mia cucina!!! disastro)
E non solo questo! La casa la mattina, specie il lunedì, è un campo di battaglia. E ora vi dico cosa succede se non ci fermiamo a fare un piano di attacco.
Succede che arriva l'ansia, perché dove ti giri è un disastro, non sai da dove cominciare, ectorneranno tutti a mangiare e non hai ancora ridato una parvenza di vivibilità all'appartamento, e poi lo sporcano di nuovo, ma può esistere mestiere più frustrante? Lavoro non retribuito, schifoso, avvilente... corri corri per il cavolo.
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No, adesso decido le priorità e il resto a domani. Stabiliamo un tot di ore dedicate alla casa e sentiamoci a posto quando le abbiamo fatte: 2, 4, 10 ore, come credete voi, ma seguiamo questo criterio. Perché se invece ci mettiamo in testa di essere soddisfatte quando sarà tutto pulito e a posto, ciao. È un lavoro quotidiano infinito e in più quasi tutte hanno dei lavoretti arretrati, come sistemare una soffitta o rendere finalmente la stanza di nostra figlia un nido da adolescente togliendo l'armadio e la carta da parati di Barbie...
Ecco, io parto da qui, con tanti arretrati e avrò la sconsideratezza, la pazzia, l'incoscienza di portare avanti anche quelli. Senza ansia però, mai più. Che ansia e avvilimento fanno iniziare la giornata nel peggiore dei modi... e la valanga dietro, incombente, aiutoooo!!!
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Questo se stessi benone, ma dobbiamo farci del male per cui ho pure rabbia di non poter eseguire facilmente un lavoro che odio...
**Piccola parentesi per le colleghe e i colleghi di Fibro** però leggetelo
Perchè forse un pochino lo fanno anche nelle altre famiglie quando la donna vuole uscire da sola, avere degli hobby, ricominciare a studiare, cambiare lavoro, insomma se c'è un qualsiasi elemento di attrito e di cambiamento in un sistema consolidato e poco elastico.

Riflessione 8.1
(Dall'inizio del progetto, cerco di scrivere anche le osservazioni sparse di ogni giornata,una diversa dall'altra, toccando tematiche sempre diverse...)
●··· Stai male e noi famiglia ti siamo vicini per ogni cosa... ma anche no ···●

No perché non è così, io creo un sacco di problemi a tutti e per farmi "perdonare" di avere questa malattia invadente, dovrei tirare tutto a lucido, farla tornare uno specchio, solo così potranno tollerare e volermi bene. Della serie "non puoi più muoverti come un tempo ma se fai un lavoro eccellente possiamo passarci sopra...". Suona assurdo e lo è, però vi assicuro, non è poi così lontano dalle ASPETTATIVE DELLA FAMIGLIA.
Che sì, la vergogna per la mia invalidità, le chiacchiere, i maligni, gli ignoranti che ti danno quella etichetta di malata mentale, i problemi relazionali che ricadono su tutti, sono macigni pesanti per loro, ma si possono anche accettare se comunque garantisco una vita NORMALE e un lavoro domestico svolto al 100%, almeno quello dato che non vado più a lavorare.
Insomma posso essere fibromialgica o quello che mi pare, ma che almeno non ci siano problemi pratici. No, no, davvero! Mi hanno detto a volte: "ho capito, se stai male puoi stare nel letto oggi, ma stamattina c'è da andare in posta, mi serve la camicia stirata per stasera, quando arrivano i bambini fagli trovare il pranzo e nel pomeriggio se dai una pulita che domani viene l'idraulico..." lo giuro, era una frase seria, e anzi il tono era pure prepotente, tipo "vuoi lasciarli senza mangiare? Vuoi che l'idraulico veda sto porcile? La bolletta va pagata oggi e io non ci sono, lavoro, mica posso essere in due posti! Ci arrivi o sei stupida, lo capisci?!"
So che detto così fa ridere ed è pazzesco, ma la vita non conosce la logica a volte...
"Beh, se la malattia mi impedisce di muovermi perché ferma tutto a livello di muscoli, ossa, potenza e respirazione, cosa vuoi pretendere? Ma ringraziate che riesco a badarmi da sola quasi tutti i giorni. Se fossi ricoverata in ospedale non direste queste sciocchezze... " Oh mamma, anche qui sfondo una porta aperta, lo sappiamo tutti che se c'è una persona di famiglia in ospedale, nessuno vuole fare le notti, qualcuno si presenta una volta sola nell'arco di mesi e fa pure scena, i soliti non li vedi mai, non possono (ma alla lettura del testamento, in prima fila!). Che brutto mondo, che brutte le persone.
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Quanta poca collaborazione nelle difficoltà. Quanto si fugge ogni situazione di dolore, esiste solo il divertimento. Esiste solo la fantasia della famiglia del Mulino. Diranno di no, che è solo pubblicità... Eppure lo si vede dovunque: queste famiglie come la mia sono felici soltanto nelle circostanze eccezionali in cui sembrano un'altra famiglia, una famiglia senza disgrazie. Ci stanno vicino solo quando non siamo noi, quando torniamo "quelle di prima"... ehi, sono sempre io, mi vedi? Cosa è cambiato, perché non ti piaccio più? Perché mi abbandoni...
Quando uno che sta male si aspetterebbe affetto, appoggio, coccole e aiuto, tutti uniti ad aiutarlo perché ha bisogno... quando conosci l'EMARGINAZIONE anche in casa, fa malissimo.
Troveranno scuse, che ti lasciano sola per non disturbare, che non ti fanno partecipare alle decisioni di casa e sui figli per non farti preoccupare, che non si esce più perché le lunghe gite in macchina mi fanno male (ma il cinema sotto casa, che sarebbe alla mia portata, non si può, è noioso, non gli piace, allora preferisce il calcio in tv... come prima o niente, non esiste adattarsi, o come doveva essere o si resta ad aspettare tempi migliori... una filosofia che non capisco e non condivido, che mi viene imposta). 
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Insomma la vita di prima interrotta e una nuova e soddisfacente mai iniziata, lui che aspetta che torno Emoticon smile guarisco, o i giorni buoni), io che non me ne sono mai andata e aspetto che mi ami anche così. Non la vedo bene Emoticon frown
DNL day 8
Nadia Semprini - dreamer new life

Leggete anche la pagina di Fibro, il fumetto sulla fibromialgia! 

* fotografie / disegni / fumetti/ grafiche di Nadia Semprini dreamer copyright 
Riservato ogni uso ed utilizzo.

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