lunedì 31 agosto 2015

Fibromialgia - Felice di fare!!!

Ciao! Sono contenta. Ed è  troppo bello. 
Lo sapete, succede raramente nella nostra vita,  nella vita di tutti.

(In fondo scopri come... riprendere il lavoro dopo un mese di vacanza ed essere felice!)

Just do it!!!!!
Ve lo dico mentre sono seduta a gambe incrociate sul mio vecchio e morbido divano di velluto blu. Ancora ricoperto col copridivano di cotone leopardato, che fa fresco. Sulle ginocchia ho aperto un raccoglitore ad anelli blu, dedicato al lavoro di Strega Ordinella. 
Sul tavolino il raccoglitore (questo davvero enorme, da ufficio) col materiale di Fibro, poi qui sui cuscini con me tante altre cartelline da esaminare... 

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E mi sto innamorando
di questi bei disegni, sono carini, divertenti... Ieri quasi volevo lasciare tutto, chiudere il blog e anche Pinterest, e le mie pagine facebook! Non potete capire quanto sia fatica, con una vocina che mi critica continuamente: "Nadia, non sei all'altezza, non occupare il web, nessuno ti legge, lascia perdere..." 
E sono io che me lo dico da sola, un vecchio complesso di inferiorità che non va via. E in quei momenti mi odio.
Poi dimentico tutto e torno a volermi bene, a essere fiera di me. 
Non c'è rimedio, non servirebbe nemmeno un motivatore convinto come il mio caro Shia... 
l'attore che ho disegnato come il fidanzatino ricco della mia splendida Jessie Mix. Ma era biondo e inoffensivo, come nei film  dei Transformers. 
Il video mi viene comodo, perché posso finalmente immaginarmelo arrabbiato, tutta la sua grinta, nelle puntate in cui litiga con la sua Jess, per i loro
tanti problemini di coppia...
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Beh, sembra un pochino esagerato (le mille parodie confermano la mia impressione...) però il personaggio me l'ero inventata proprio così!!! 

E allora grazie giovanotto, sei un interprete che mi sta dando davvero tanto!!!  Non ti disegnerò mai con la barba, ma le espressioni, le mosse... ci verrà una illustrazione memorabile!
Il rampollo di casa Rover e la modella internazionale!

Lo spunto che è la spinta...

Vedi le coincidenze alle volte,in questi giorni pensavo proprio a come proseguire le nostre bellissime serie amorose! Ed è un buono spunto, la spinta a ricominciare a narrare storie che volevo abbandonare... 

E poi sapete quanto sto leggendo in tema di produttività, pianificazione,  efficienza, planner e nuove abitudini vincenti... il fidanzatino arrabbiato non me lo sarei mai aspettato nelle vesti del motivatore! E niente, questo va a sbloccare idee, trame, colpi di scena... e sono grata anche per questo! Troppo bello, è quasi magia.

Nella mia storia "Amori" ce n'è già uno di motivatore e psicologo,Guglielmo, ed ha modi molto più suadenti, mentre si occupa di Lola, che vive a villa Rover... dai, vi ricordate benissimo, non sto a ripetermi. Ecco, si potrebbe aggiungere un altro coach, che avrebbe un altro stile, molto più intenso! Forse riuscirebbe a convincerla, finalmente!  Oh, quante ideeeee.... Ma adesso devo lavorare ad altre cosette. 

Sapete chi mi piace come coach? Il dr Cerè. Non so di cosa sia dottore, ma i suoi video sono pacati e rilassanti, mi tranquillizza. E poi è un bell'uomo, bella voce... 

Beh, torniamo alle scartoffie artistiche... e magari ad altre frasi di incoraggiamento. Che l'archivio è davvero immenso e non voglio perdere più niente! 

Tips and tricks?

Riprendere il lavoro dopo un mese di pacchia ed essere felice. 
Non ho fatto delle reali ferie, con viaggi ed esperienze grandiose (fortunata/o chi di voi ha potuto! Adoro vedere le foto dei viaggi dei miei amici!!!), quindi una reale differenza non c'è... stessa casa, stessa stanza, certo. Ma la gioia di ricominciare la stagione c'è,  ed è forte! Non me l'aspettavo di riprendere queste cosette noiose con tutto questo entusiasmo... ho sotto mano il raccoglitore dei disegni di Fibro, ne abbiamo tantissimi! 

E se penso ai progetti che potrei farci, sono davvero orgogliosa di me. Perché mi sono impegnata, sono stata tenace, volenterosa, indipendentemente dal valore artistico. Sono quelle cose che fai di gusto, anche se non prendi una lira e ci perdi tempo.

Sono le passioni...
 E che dire della mia mitica grammatica-ortografia, che mi aiuta a non sbagliare un accento... o delle forbici ondulate, della bucafogli...dai, vado a lavorare, pausa caffè finita.Un aabbraccio! !!

domenica 30 agosto 2015

L'agenda per la donna artista

Lettera al mio BLOG
(e ai miei fantastici lettori!!!)

Caro blog, è un pochino che non ci vediamo. Normale, era agosto e per definizione, se anche non si fanno le ferie, ad agosto si fa altro. 
Bene, che dire... è imbarazzante, non so come dirtelo... 

Ti ho tradito.

Sicuramente continuerò a produrre, a tenerti aperto, perché ho così tante idee in cantiere, storie, fumetti, e bastano le pagine facebook... del resto, ho moltissimo da dire...

Sto divagando, vero?

Va bene. È un planner. O un'agenda, è complicato...

Capisci? Questa estate ci ho lavorato tanto e sarebbe stupido non inaugurarlo... quindi non c'è niente di male, no?

Vuoi sapere come ho passato questo agosto? A fare ricerche... ma mi servono, non era per togliere tempo a te.

Te l'hanno già detto, eh? Mi hanno visto a navigare... i cavoli loro mai?

Guarda che ho scoperto tante nuove cose, seguendo i siti degli esperti, i tricks (le furbate), i tips (i consigli più seri), anche su di te. E non dire che non ti penso, mio dolce blogghino!!!

Non attacca, eh? Vabbè.
Ecco cosa ho scoperto:

- riguardo ai blog, alcuni dicono che la cosa più importante è produrre contenuti di qualità e frequentemente; alcuni che invece l'importante è condividere ovunque i post, e avere una cadenza fissa, anche se vuol dire pubblicare più raramente. 
>>> zero a zero, ne so quanto prima, farò come mi pare :) 

Hai ragione, non avrei dovuto indagare, tu sei bello così e non devo pretendere di cambiarti.

Anche perché lo sai, ti amo troppo, questo è un blog particolare, viscerale... ti parlo di me, della mia vita difficile... oppure dei miei grandi sogni romantici... o ancora delle mie storielle buffe. 

E per tutto questo serve l'ispirazione, che non ha orari. Sì, lo so, potrei pubblicare in ritardo, programmare... non fa per me, la creazione richiede che venga pubblicato subito, il vostro feedback, i commenti, i mi piace fanno parte di quell'epico momento. Sei il mio momento di spontaneità, sei la libertà. 

E allora perché un planner? Perché proprio con un planner, tutto precisino e imprigionante? 

Dai, la conosci la mia proverbiale tendenza al caos... quindi ho letto molto di planner, progetti, agende. E ho passato qualche settimana a riordinare i fogli, ci voleva proprio! Anche un'artista ha bisogno di ordine!

Ora parlerò di lui, non devi essere geloso, ne ho bisogno... ho bisogno di entrambi... è un problema?

Non ascoltare se ti fa male, comunque io a lui non ci rinuncio! Adesso parlo con le mie lettrici, poi con te torneremo sull'argomento, forse. Ma tanto lo so che non mi chiuderai mai fuori dal blog, sono così carina!!!♡

Ecco, care amiche, cosa ho trovato sui planner:

- riguardo alle agende e all'organizzazione dell'ufficio in genere, c'è chi sostiene che la precisione è tutto. 

Color code (ogni attività un colore), simboli, abbreviazioni e tabelle per annotare e misurare ogni aspetto della vita, dalla ginnastica alla dieta, dai lavori domestici alle spese, dalle nuove abitudini da prendere alle fasi dei progetti, poi raccoglitori enormi che tracciano in modo quasi maniacale ogni giorno, settimana, mese. I famosi family binder, se voglio essere una casalinga disperata ma efficiente; le agende filofax e di mille altre marche con ogni tipo di modulo possibile e immaginabile. Una precisione da ragioniera, che mi piacerebbe avere ma che non saprei mantenere. Se dopo 5 minuti perdo la penna e devo passare dell'inchiostro nero al blu, come posso usare un color code??? Delirio.

Ma ho anche scoperto che la moglie perfettina non va più di moda. E allora proliferano le versioni decoratissime dei suddetti schemi, le agende attrezzatissime ma con adesivi e carinerie, tanto che l'estetica ha la meglio e non è più tanto facile distinguere i disegni doodle dai simboli per abbreviare... Belle ma perdono molto del loro valore documentale, non sono più chiari grafici da interpretare ma album di figurine. Ok, mi piacciono molto e rendono meno noiosa la routine, specie di chi in fondo fa sempre le solite cose. 

Dall'altra parte, si può esagerare nei journal, agende vuote dove si disegna liberamente. Quelle tipo "wreck this day" hanno il compitino pronto per ogni giorno, oggi disegna i pallini, domani i pesci... mah, non mi piace guidare la fantasia ma per cominciare vanno bene, del resto ricordo quanto è stato difficile passare dalla vita vera, adulta, impegnata e responsabile a questa vita più umana, in cui posso rubare un'ora per me, per fare i pupazzetti o qualsiasi altra stupidata mi venga in mente. Solo se è inutile, e divertente, è vero "me time"!

>>> risultato della mia indagine: si può fare come si vuole. Ognuno ti dirà che il suo metodo è migliore, ma è normale :) 

Secondo me, la scelta dipende da quello che si vuole ottenere: se vuoi assecondare la tua natura, sai già cosa fare. Se vuoi diventare meno sregolata o meno soffocata dagli impegni, prova a introdurre qualche elemento rubato all'agenda che non compreresti mai. 

Il link ti porta a una grande raccolta, guardala! 
Ci sono centinaia di stampabili, nella mia bacheca Pinterest ce ne sono di tutti i tipi, non serve neanche spendere.

domenica 16 agosto 2015

FM alieni organizzati

La creatività è chiusa per ferie. Parliamo di vita vera e dura realtà. 

Fibro life... memorie estive
** quando anche l'organizer ti odia**
Riflessioni sullo strumento per essere produttivi
In mano a persone che non sono più produttive
{Sotto-sottotitolo: sono invalida ma voglio fare quello che fanno gli altri}

Sono pronta a creare la mia agenda 2016, proprio come stanno facendo tante amiche appassionate di filofax e simili... con la differenza che non ho nessuna intenzione di spendere 50 euro per l'agenda, né un capitale in post-it con gli animaletti, scotch decorato ecc. Non posso e non voglio. 

Quando si sa disegnare, o si ha questa passione ( i risultati non contano, basta credere di essere bravi, ahah), sembra uno spreco comprare roba realizzata da altri, e poi si diventa anche esigenti, non tutto piace, in un set mi può piacere un pupazzetto e dieci no, un adesivo tra venti ecc. Quindi me la monto da sola, me la costruisco. C'è tanta gente che si attrezza su normali quaderni, viene benissimo ed è quella la strada. 

Poi io sono difficile, ho provato mille layout, settimanale, mensile, misti, e nulla va bene per quello che devo fare. Innanzitutto mi serve una agenda amica, che mi mostri l'enormità di cose che devo e vorrei fare, ma che al tempo stesso mi faccia sentire bene anche se non ho potuto concludere niente. Questo è difficile :) Abbandono un'agenda dopo pochi giorni, una settimana o due, proprio perché mi mostra i miei fallimenti... ma voglio provarci ancora, un'ultima volta. Se non funziona neanche così, ci rinuncio.

Il personaggio di Anita può essere una buona tattica, ogni volta che accompagno lo studio o comunque una missione con dei disegni, la trovo più facile. Una sorta di surrogato degli amici che incoraggiano... non ne ho, anzi tutti mi ricordano quanto io sia una fallita e una donna inutile. Ma Anita non lo farà, sarà mia amica. Almeno lo spero. Ora faccio l'ultimo tentativo e poi lascerò perdere. Stanca di sbattere il muso contro quel muro. Non è vero che volere è potere, non è vero che basta attrarre gli eventi positivi, non è vero che la mente condiziona il corpo. Quando si sta male è un casino. Stop.

Continuo tranquilla, senza paura di annoiarvi: il titolo quadruplo ha sicuramente tenuto lontano le persone che se ne fregano. Come verifica, chiedo a chi ha letto questo post fino in fondo, se mi vuole bene, di mandarmi un messaggio con una semplice parola... una con cui di solito non si inizia un messaggio, per capire che siete lì proprio per farmi forza... direi che "gelsomino" è abbastanza strana, e inequivocabile. Eheh

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.Fibro life... memorie estive
** gli alieni sono tra noi!**
Riflessioni sulla diversità
In un'epoca che la vede una ricchezza solo a parole
{Sotto-sottotitolo: trovare altri come me mi fa sentire meglio}

Premessa: Si parte dal post precedente, dove un commento (tipo "succede anche a me!") mi ha rassicurata. E questo era un commento di risposta, ma siccome era chilometrico, può diventare un post.


Mi costa un po' mettere in piazza queste stranezze, ma se da qualche parte, in qualche modo, qualcuno può aiutarmi... e poi trovo chi vive le stesse mie problematiche e mi sento meno aliena! Oppure, come si dice, "sono tra noi!!!"... già, noi alieni siamo già tra voi. Se siamo noi gli alieni! Potrebbe essere anche il contrario: chi riesce a vivere senza nessun problema, senza nessun ostacolo, senza preoccuparsi... non è molto umano!!! Comunque sia, l'importante è che nessuna specie si senta sola in territorio nemico, no? È questa la cosa spaventosa, sapere di vivere una vita diversa da chi ti circonda... perché le differenze creano sempre conflitti. Raramente arricchiscono.

Non è colpa di nessuno, non c'è una cultura dell'accoglienza (alberghi e turismo a parte, si sa che per soldi si fa di tutto). Accogliere i bisognosi, che arrivino da posti lontani migliaia di chilometri o che abitino assieme a noi, sotto lo stesso tetto. È più facile criticare, allontanarsi, dire "ehi, tu sei strano, devo starti lontano, potrebbe essere contagioso!!" piuttosto che mettersi nei panni degli altri, capire. Aiutare. 

Prima di finire in questa brutta storia credevo che la gente fosse più buona. Poi - ed è solo una questione di reumatismi, non sono una serial killer!!! - si crea il vuoto attorno, in un posto arretrato dove guardano dietro a chi è depresso, a chi è strano, una mentalità provinciale, medievale, razzista, non so neanche che termine usare. Qui dove un ragazzo che ha avuto la depressione te lo presentano così, davanti a lui gentili ma dietro le spalle, sussurrando, come si fa per le faccende serie e imbarazzanti: "sai, lui non è normale... poveretto... è stato in depressione anni fa... infatti si vede, non è come gli altri ragazzi, è strano...". 

Posso quindi immaginare cosa si è detto di me, quando si è saputa la storia. Chissà quale storia, poi, dato che nessuno ha chiesto informazioni da me personalmente, né mi ha parlato - perché sono spariti tutti!  
E scrivere su facebook la mia versione è anche un modo di correggere certe voci, anche se la versione ufficiale resterà l'altra :) Almeno ci provo. Non mi è mai importato cosa dice la gente, è vero, ma quando una certa immagine crea un danno, non va molto bene. Protestare non cambierà le cose, lo so... beh comunque sono cose che vanno dette. Tiè. Siamo molto lontani dalla civiltà. 

E verso le malattie c'è un atteggiamento assurdo... si tende a dare motivazioni scientifiche ai vizi, fumo droga alcol sesso dolci ecc. (perché conviene, è un modo per non sentirsi responsabili), mentre se una patologia influisce sul funzionamento del cervello, sulla trasmissione del dolore e sul movimento, deve essere per forza pazzia, e derivare da conflitti familiari passati, dal carattere sensibile... ma scherziamo? È assurdo. Ma le cose vanno così, rassegnatevi. 

Si fa per dire...
Io non mi rassegno neanche un po'.