sabato 9 maggio 2015

FM - Voglio morire. Fibromialgia che segna e ferisce

Ogni tanto l'umore precipita.
Ecco alcuni pensieri degli ultimi giorni...


Non so dove sbattere la testa. 
Se avessi il diabete e poi durante un intervento mi procurassero un danno visibile, la somma delle due cose sarebbe un grosso problema, evidente per tutti.
Ma per me no: ho due cose che per vari motivi contano zero. Però mi demoliscono...

1. la sindrome che ho fin dall'adolescenza non è ancora riconosciuta per legge (come malattia sì, ma legalmente no: non dà diritto a esenzioni e aiuti. Le cure e gli esami costano molto, la mutua non passa niente. E poi le cure non funzionano e non si riesce a lavorare come prima). 
È come diventare una lenta lumaca, con un elefante sulle spalle, e forti dolori dappertutto. La vita cambia parecchio.

2. Causa aggravante: vado in ospedale per partorire e mi massacrano. E dell'incidente causatomi durante il ricovero NATURALMENTE sono sparite le tracce documentali (quello che mi hanno dato, l'emorragia, le convulsioni, il nascituro messo in pericolo!!!) e il danno risultante immediato è stato l'aggravamento da shock fisico di ciò che avevo. La lenta lumaca è costretta a letto, murata viva nella propria stanza. La vita fa schifo.

Non posso fare niente. La salute è compromessa.
 Non sono più la stessa persona. Ma a nessuno importa, è solo un problema mio perchè sono due eventi fantasma.
Non posso dimostrare niente.

Quindi cosa risulta? Che non avevo niente e che ora non ho niente tantissimo.
WOW

Mi ammazzo. Tanto sono già invisibile.

--- era su facebook, ci sono stati commenti. Molto carini e affettuosi, ma ancora sto male, non bastano le parole, e ribadisco il concetto:

***Grazie ♥ 
Certo che la rabbia è grande... e anche se non è colpa mia mi sento una persona finita e non mi va più di stare qua a pesare sul budget familiare... sono stanca di avere grandi sogni e non poter fare un solo passo verso la loro realizzazione...
 non è la mia vita questa e io non ero così... 
Non è giusto :( 

***pensare a chi sta peggio, confidare in Dio... 
Anche tu hai ragione... Quello che scrivi è giusto, ed è quello che mi sforzo di pensare 360 giorni l'anno. 
Poi ci sono queste giornate qui, nere nere nere, di musi lunghi e lacrime. Sospiri, scatti di rabbia. 

Probabilmente a forza di accettare la situazione, di farmela piacere, di andare avanti lo stesso come un carro armato (di solito mi dicono: "hai tanta forza d'animo"), si accumula della tensione, una certa malinconia, la rabbia per le ingiustizie che si aggiungono, l'invidia verso chi può ancora fare, andare, realizzarsi... e poi ho tutti i problemi delle famiglie normali: preoccupazioni per i soldi, per i figli... Ne risento, non sono un robot.


Nel prossimo post: donna o ragazza? La fibromialgia mi ha impedito di crescere.
Non so più chi sono...

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