domenica 10 maggio 2015

FM - torna il sorriso! Fibromialgia e umore.

Per fortuna il momentaccio è passato, sorrido di nuovo :) 

A volte mi chiedo come sia possibile recuperare il buonumore, quali meccanismi di difesa si attivino... come è strano essere contenti in una situazione del genere... eppure è così. Incredibile! Forte! Un "salvagente/paracadute/airbag" che mi salva.

E poi passa anche la tristezza... vabbè, i soliti alti e bassi. 
Però poteva passare prima :) 

Secondo me il recupero più o meno veloce dipende molto da come ti tratta la gente che hai attorno. I cari, la famiglia...

È anche una questione di incontri, di conversazioni... non lo vorrei ma succede che mi affeziono, mi abituo e poi quella persona mi manca. Non chiunque, solo certi speciali amici e amiche

(Volevo scriverlo a un amico speciale, ma non ho il coraggio. Forse non è il caso di essere così espansiva, poi interpretano male... certo, fa piacere sapere che qualcuno si è innamorato segretamente di te, però è brutto quando bisogna spiegare che non è possibile. È quello che i giovani chiamano la friendzone, il "restiamo amici" dopo una storia, o come in questo caso, il "siamo solo amici, non ti illudere"... ma alcuni non lo accettano, preferiscono sparire. Lo so che lo sapete benissimo come vanno queste cose, ahah... dopo lunghi anni di solitudine e isolamento invece per me è tutto nuovo, una scoperta continua! Divertente)

Un articolo collage, questo post di oggi... dagli ultimi argomenti trattati. Ha la precedenza la piccola vittoria di tutte: l'intervista su Donna Moderna...
Finalmente è uscito l'articolo!!! 

Il mio commento? Magnifico, bisognava parlarne. Da questo punto di vista, del malato. 

Come sempre non mi piace il finale, è scritto come se quelle cure risolvessero il problema. Invece bisognerebbe considerare che non ti rimettono a posto, che paghi tutti gli effetti collaterali delle cure sbagliate fatte nel tempo (in chi ce l'ha da più anni), e che ci si riduce molto male psicologicamente. Non è a lieto fine.

Poi passo alla mia piccola vittoria, il mio fumettino. La pagina facebook va bene, tante condivisioni e proposte di collaborazione. Felicissima che vi piaccia! 

Devo ringraziare solo voi, naturalmente, cari fanS, per lo straordinario successo dei fumetti di Fibro.

Sono dei disegni modesti, fatti per hobby e per rabbia, ma vedere che piacciono mi fa stare bene, mi sento utile, anche se ho poche forze e mi considero una fallita. I fumetti, per un attimo, sospendono i brutti pensieri...

Grazie a tutti!!! 
https://m.facebook.com/profile.php?id=1425583781065504

Come nasce il fumetto di Fibro? Da un'inversione di rotta.

È un inferno, questa vita, mie care. Non mi piace per niente! Ne parlo tanto, sembra che ci goda, invece no, ne parlo per esorcizzarlo. Perché non voglio più avere paura, quella paura che non ti fa più vivere. Per oltre 10 anni non ne ho voluto parlare, non volevo saperne, non volevo leggere nulla in proposito, mi faceva venire un'ansia tremenda... 

Poi ho accettato che la malattia è con me, ma che non è me. 
Che non cambia quello che sono, è solo un vestito. Una cosa esteriore. Io resto io.

Certo che non posso occuparmene come vorrei, con l'energia che meriterebbe il progetto. Energia che non ho, è proprio il fulcro del problema! 

Essere competitiva, dicevo ieri. Contro dei maschi, poi!!! Quelli che dicono: "fai come me, faccio una cosa sola alla volta". 
Una donna può permettersi di fare una cosa solamente e lasciare indietro tutto il resto? Se anche la interpretiamo a grandi blocchi, se mi occupo dei fumetti devo trascurare casa e figli? Mah...

Poi ovviamente c'è la malattia di mezzo. E un mondo del lavoro parecchio strano!!!

Considerazioni... non lo capiscono che dopo mezz'ora di lavoro, mi addormento dalla stanchezza!!! Batterie sempre scariche, cento cose da fare e ne fai mezza, o nemmeno quella!!! Esasperante. 

Ed essere trattati come gli altri non mi sta bene, io faccio più fatica!!! Va riconosciuta questa cosa, no? 

Come faccio a competere con chi è in forze, può disegnare 16 ore al giorno e non deve fare nient'altro? 

Ma non mollo, solo che il mondo del lavoro -tutto - non ci vuole, anche se diamo il 300%
conta quanto si produce, e nessuno vorrà a lavorare gente come noi. 

E come si campa? Lo Stato dice che secondo lui possiamo lavorare, ma non è mica vero: se io faccio un lavoro in un mese e Gigio lo finisce in mezza giornata, chi assumeranno mai? Assurdo... 
 :(

E poi una volta ho chiesto, per curiosità: il datore di lavoro ha detto che poteva assumermi se rientravo nella categoria handicap che gli costa meno. "Ovvio però che qui sono per tutti 10-12 ore al giorno, non si sa mai quando si finisce la sera..."
Vi rendete conto?!?

Beh, torniamo a Fibro.
Per chi non avesse chiaro il mio lavoro fumettistico sulla fibromialgia (colpa mia, scusate le poche immagini, ho problemi a caricarle qui sul blog, vi rimando a facebook), ecco il senso:

Fibro è un ragazzetto incosciente e nel mio fumetto rappresenta la malattia; la sua "vittima" è Mariella, giovane donna molto sofferente, costretta a letto, infatti la sua "divisa" è il pigiama. 

Nelle vignette, un tentativo di mostrare a chi non la conosce,
la realtà assurda e pesante della sindrome. 
E di far sorridere chi ci ha a che fare ogni giorno. 

Disegnato da una fibromialgica da una vita (diagnosi 2000). 
Se vi piace lo trovate qui: https://m.facebook.com/profile.php?id=1425583781065504

E devo lavorarci, intensamente, per passione, per rabbia!!! È difficile. 

Mi avvilisco. 
Non sono più "focused", sull'obiettivo.
Cercando di convincermi... Ma sono così giù!!!

I momenti più antipatici. Dopo una crisi forte di dolori e sofferenza, specie se dura mesi, sono svuotata. 
Mi lascia frastornata, naufraga dopo la tempesta. 
Perchè non riesco a ripartire subito?  

Non so cosa fare, mi sento smarrita... E confusa, triste, stufa. Perchè mi stanco di provarci? È come un videogioco, faccio e corro e lotto, ma al punto di salvaggio non ci arrivo mai, così devo ricominciare da capo. È tutto inutile... 
Non è una lotta ad armi pari... lo voglio fare lo stesso! 

Vado a riposare :(
[Colpa di Fibro. Torturatore spietato!!! Bastardissima sindrome!!! Appena esce dal mio corpo, picchiatelo!!! ]

Quando il mio corpo mi abbandona non ascoltando più gli ordini che gli dò (lo dicevamo l'altro giorno), si ferma ogni progetto.
Sono un rottame smemorato, come posso pensare di fare quello che fanno gli altri? Perchè il mio orgoglio mai domato lo vuole fare lo stesso, vuole competere con chi sta bene? 

Pretendo di farcela alla grande, come una volta. 
Io sono quella persona in gamba, 
non accetto che una stupida malattia mi impedisca di lavorare al meglio

La volontà non manca, anche se sono vittima di due eventi molto debilitanti senza poterne dimostrare mezzo. 

Però l'avvilimento è passato 
(i dolori no!) e sono di nuovo felice. Come è strano essere contenti in una situazione del genere... eppure è così. Incredibile! La maggior parte del tempo sono una persona felice, perché scatta qualcosa di magico, che mi protegge :)

Buona domenica a tutti!!!

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