lunedì 13 aprile 2015

Un aiutino per scrivere l'amore

Un'altra notte insonne, cari amici. Non è una novità. Spesso guardo la tv con attenzione (un bel film, i miei polizieschi, i cartoni), a volte è un'ottima occasione per pensare. Il silenzio, nessuno che rompe, è l'ideale. 

Volevo parlarvi di chi ispira molte delle mie storie. 
Non posso dire il suo nome perché lei non vuole, comunque è un'amica che mi ha influenzato tantissimo. 
Con lei ho visto il film "Piccole Donne" e ci siamo immedesimate entrambe in Jo, la scrittrice. Per noi quel romanzo tratta solo del sogno di Josephine, e delle altre sorelle non ce ne frega niente. E per questo la chiamo spesso Jo, e la chiamerò così anche qui. È una ragazza molto forte e piena di esperienza, un po' più grande di me. Confrontandoci sullo scrivere e sul narrare, lei ha trovato subito un profondo difetto nelle mie storie: non c'era l'amore. 
Quello vibrante, travolgente, capace di trasportare anche i lettori.

 "Ma cosa vuoi, mi sono sposata presto, non sono pratica di tormentate passioni o di amori impossibili." le ho spiegato. Niente scuse! La gente quando legge vuole trovare un amore da romanzo (appunto) e io non avevo idea. E se ne avevo, erano del secolo scorso. L'amore di oggi non ha la forma di quello di vent'anni fa. Allora ci ha pensato lei. 
Mi ha costretto a capire le nuove usanze. Non volevo ma aveva ragione che riscrivere l'amore in stile "Piccole Donne" non era adatto a questa era. 
Beh, a dirlo adesso sono capaci tutti. Invece no, ci lavoriamo da cinque anni, molto prima che si parlasse di sfumature e di sadomaso per massaie. La mia amica non sbagliava, è indubbiamente la strada da seguire. E siccome la fantasia e l'inventiva di una scrittrice arrivano solo fino a un certo punto, bisognava per forza di cose farsi una cultura sull'argomento. Imbarazzante, ma cosa ci vuoi fare? 
"Non puoi parlare degli innamorati che si scambiano sguardi fugaci, che vanno in balera con la madre di lei al seguito o che per potersi amare fanno la fuitina!" La Jo è tremenda! 
Ehi, attenzione, chiaro che non sono così vecchia, però sono stata cresciuta in questo modo, che non potevo uscire, non potevo vedere i ragazzi, che si fa solo dopo il matrimonio... la tradizione è dura a morire! E per questo Jo mi prende ancora in giro... 
 Lei non ha figli e non può capire: anche al giorno d'oggi nessuno dice alla propria figlia "esci mezza nuda, dalla via e torna domani alle 6!" È buon senso. Beh, comunque per i lettori non va bene. 

"Se devono fare la fatica di leggere, devi dargli il brivido, la novità, più della trasgressione, più del principe azzurro" mi suggerisce. E chiede l'impossibile! 
"Te fai svelto, Jo, che scrivi biografie e saggi scientifici!" "Ahah! Volevi il consiglio? Questo è il consiglio: adesso arrangiati". Simpatica, eh? Non ero neanche al livello della trasgressione, e lei mi chiede di andare oltre! E come???

E allora mi ha mostrato certi siti molto particolari e mi ha anche raccontato un sacco di aneddoti. Tutte cose che - per vostra gioia - più o meno indirettamente, più o meno fedelmente, sono finite nei racconti di "Amori" e di "Seduzioni Virtuali". In più, per facilitarmi coi dialoghi, la Jo mi ha sommerso di screenshot molto hot che aveva raccolto negli anni. Molti suoi: li aveva tenuti nell'hard disc esterno per una sorta di sentimentalismo (penso però che sia come una sala dei trofei!). E alcuni delle amiche, conservati perché comici o particolarmente pesanti!!!

Mi si è aperto un mondo, devo dire che un po' me lo aspettavo ma non così. A questo punto Jo pensava di avermi indottrinata. Non ci siamo viste per un periodo. Ho scritto, mi sono confrontata con l'argomento, ho creato protagoniste che entravano in contatto con le chat, con un modo di stare insieme non di persona. Molto difficile ma mi sono sforzata e credevo di esserci riuscita.
Jo poi ha letto le storie (mi scrive che le sta leggendo tutte, tra cui quelle già pubblicate qui sul blog) e il responso è no. Non ho indovinato le sensazioni, il clima. Uffa.

La valutazione: "Le tue protagoniste sono suore, pure quelle che dovrebbero essere zoccole" "parli di internet come se fosse chissà cosa mentre è la normalità per la gente" "il tuo pudore è medievale" "la fedeltà non esiste e tradire in web non è tradire"... Sì, mi ha massacrata!

È molto difficile raccontare le donne con un'anima, perché poi inevitabilmente gli presto la mia. 
Molti personaggi, dice Jo, devo lasciarli superficiali, limitarmi alle loro chiacchiere e all'apparenza. "Che non lo sai, ma veramente certe ragazze sono tutte lì, non sperare di trovare una profondità." Se fosse così, sarebbe molto triste. Lei dice che è proprio così. 

E allora serve un nuovo step. Oltre al prezioso materiale inedito (dove si vede cosa dicono gli uomini e le donne, anche le differenze, "sociologicamente interessante" direbbe Bones) la Jo vuole fornirmi anche aneddoti suoi veri, esperienze. Perché devo riuscire a immedesimarmi, devo capire. E va beh, dovrò capire. 

Adesso sono proprio curiosa di sentire cosa mi racconterà. "Quando scrivi ti fa l'effetto acquario! Non va bene, la gente lo fa già, di guardare la vita degli altri da fuori, il gossip, facebook... devi farglielo vivere. Compris? Ci penso io a te!" 
E con questa minaccia mi ha lasciata un po' in apprensione, ma non vedo l'ora della seconda fase, quando lei finalmente mi racconta dei suoi uomini... ma di questo, donne, vi parlo un'altra volta. 
Un po' perché non lo so ancora (ahah) e poi sono cosette sfiziose, ci vuole il suo spazio. A presto per parlare ancora di letteratura!!! ;)

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