domenica 12 aprile 2015

Sei sentimenti, una decisione / 1

Una serata, sei sentimenti, una decisione

1. Se non viene bene non ha senso... il perfezionismo

Cari amici del blog, purtroppo non riesco ad essere molto attiva qui, molti progetti sono fermi e a volte non trovo niente di interessante da raccontare... Il fatto è che vorrei fare un salto di qualità, migliorare questa mia offerta di argomenti, ed è tutto programmato e stabilito, sulla carta... però ci sono situazioni che mi frenano. 
Prima fra tutte la poca salute e si sapeva, quindi un sacco di giornate letteralmente buttate (che nervoso), ma anche e soprattutto il fatto di dover lavorare dal tablet, che sono senza computer. Che significa niente foto negli articoli, e nessuna possibilità di intervenire sulla struttura del blog, mentre dovrei aggiungere pagine, creare riferimenti più immediati ecc. È un lavoro lasciato a metà e si vede. 
Mi urta tantissimo arrivare a voi con una cosa del genere, approssimata, e infatti pensavo anche di chiudere tutto. Non lo so, sinceramente non lo so. Se non viene bene non mi piace, sono fatta così. 

2. Quando il gioco si fa duro, io passo... la paura

All'inizio era divertente avere un blog, non mi importava niente, il bello era fare la blogger, un gioco. Poi è piaciuto, sono arrivate tante visualizzazioni, è diventato più importante, e mi blocco. Non so neanche perché, succede e basta. Da ragazza era il contrario, ero competitiva, una tigre, se non era difficile non mi esaltava. Come ho fatto a cambiare così? Si torna indietro? 
Come se non bastassero gli impedimenti pratici... forse quando si vuole troppo una cosa, ci si fissa, si ha in testa il lavoro finito e ogni fase intermedia è avvilente. Come volere il palazzo senza vedere il cantiere. Stupido, vero?
Eppure se il lavoro da fare sembra enorme, difficilmente ci si mette. Fa paura, ogni ora spesa sembra inutile, ogni passo avanti è troppo poco. 

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