domenica 25 gennaio 2015

1/ Seduzioni Virtuali - Quattro amiche e un compleanno

Seduzion Virtuali 

Vai alla gallery immagini - se qui non si vedono tutte le foto

SANDRA by dreamer*
Come promesso, ecco le prime immagini! Il nuovo look delle ragazze! 
Avevo fatto uno primo studio, sì, ricordate bene, ma questi ritratti mi piacciono di più.

Prima puntata di Seduzioni Virtuali 2015
Quattro Amiche e un compleanno

Carol era una bella ragazza di 40 anni, e quella sera le amiche l'avevano trascinata a forza nel lussuoso locale che aveva appena aperto in città.

"Cosa mi costringete a fare! Stasera dovevo stirare un mucchio di panni!" brontolava ancora, facendo la fila al guardaroba.
"Ma stai scherzando? Oggi sei ufficialmente una 'splendida quarantenne'..."
"Come noi tre, del resto! " specificava ridendo Amber. 

Erano coetanee, amiche fin dall'infanzia. La vita le aveva divise ma nell'ultimo anno si erano frequentate parecchio.

"... e siccome è un compleanno speciale, va festeggiato alla grande!"
proseguì Sandra.


CAROL E AMBER by dreamer*



"Una serata vintage
poi è molto indicata, per noi vecchiette, no?" aggiunse Amber, in una cortesia un po' sforzata.

Wendy era la più precisa e informata: 
"Ho letto sul sito che ci sarà musica Anni '80 e '90, ci sentiremo nel nostro elemento!" e poi, ricontrollando sul cellulare, "Credo che ci sia anche un dj dei nostri tempi! È scritto qui: DJ Kri-70! Ve lo ricordate?"
"Sì!!! I veri deejay di una volta, coi dischi in vinile!" saltellò Sandra. Anche per scaldarsi un po', nella notte invernale. 

In realtà non lo aveva presente, c'erano stati tanti dj nei suoi sogni di ragazza!

"Vero Carol che i ragazzi adesso fanno lo scretch senza il disco? Ha anche il videogioco tuo figlio, dicevi..." mise lì Wendy, per riempire il silenzio imbarazzante con una frase qualsiasi.

Aleggiava ancora una certa tensione. 
Carol ogni tanto giocherellava col suo nuovo braccialetto con tanti ciondoli, regalo di 
sua sorella più piccola che, seppure invitata, non aveva nessuna intenzione di farsi vedere in giro con le "zitellone" del paese. 
Bel gioiello ma antipatico: era già il secondo suo capello, castano e lungo, che vi trovava impigliato.

Sandra si era appena fatta fare un taglio nuovo, cortissimi da un lato e fino alle spalle dall'altro, ma ancora per abitudine cercava i suoi riccioli per attorcigliarli nervosamente. 
Però non li trovava e camuffava il gesto in qualche modo. Carol aveva notato questa buffa situazione e l'avrebbe volentieri presa in giro, solo che non era il momento. Non avrebbero dovuto litigare tanto, ma ormai era successo, bisognava raccogliere i cocci e salvare la serata.

Wendy si attaccò al cellulare (non lo mollava mai!) perchè non sapeva proprio cosa fare. Le era arrivato un messaggio di uno spasimante. 
Un tale conosciuto di recente, che si faceva chiamare SexyIronMan. Addirittura! 
Fosse stato davvero come Robert Downey Jr!!! Invece dalle foto con mille filtri non si capiva niente.

"Cosa fai?" chiedeva lui. 
"Guardo la tv, un programma di ricette..." digitò veloce. Non era prudente far capire che l'appartamento era incustodito. Non si sa mai con chi stai parlando, magari è proprio un ladro che aspetta di entrarti in casa.

"Vuoi guardare qualcosa di meglio?" rispose il ragazzo immediatamente. 
"Ad esempio? Mi consigli un bel film?"

Wendy aveva capito benissimo dove voleva andare a parare lui. Prudenza consigliava di fare la finta tonta. Era anche un gioco di seduzione, essere sfuggente. 

Leggendo la notifica: "SexyIronMan ti ha inviato un'immagine" cominciò a provare della stuzzicante curiosità...

E poi lesse, mentre ancora la foto non era visualizzata e restava bianca: "Non mi giudicare impertinente, ma per una donna focosa come te, mi sembrava il genere adatto! Te lo guardi, te lo gusti..."
"Ehi, Astrowendy!!! Sei su questo pianeta?"

Non potè aspettare che apparisse quella foto, le ragazze richiedevano la sua attenzione.
La chiamavano così perchè coi suoi capelli corti e scuri, sembrava proprio la famosa astronauta che la stampa aveva ribattezzato Astrosamantha.

"Metti via quel telefono, Wendy, stai con noi."
"Ok, Sandra".
Lo buttò nella borsetta. 
A malincuore!!! Le dispiaceva interrompere la chiacchierata virtuale con l'amico. 
Continuava a pensarci: e se 
c'è davvero quello che penso?
E se non c'è?

Era già stata in quella situazione, tante volte! Anche assieme alle sue compagne di scorribande. Era successo più o meno lo stesso, ma quel ragazzo aveva mandato una immagine che era chiaramente un fotogramma di un filmetto.
Mica sceme, se n'erano accorte subito. 
"È un amico timido, che non vuole scoprire le carte..." Wendy si era scusata con le altre.
"Evidentemente non ha carte buone!" Aveva commentato Carol.
Sandra era giunta alla stessa conclusione e le aveva dato una pacca sulla spalla, sorridendo: "Sarà per la prossima volta, dai". Sì, quella sera era stata abbastanza deludente. Anche perchè era in atto una specie di competizione, a chi trovava la preda migliore. E non si parlava di carattere o denaro! 

Questo Iron Man chissà... il nome prometteva bene. Aspettare era uno strazio!!!

Un silenzio strano, musi lunghi. Carol cercò di vivacizzare il momento critico generale: "Forza, guardiamoci intorno! Qualche maschio da sedurre?"
Era un argomento che svegliava sempre l'interesse delle amiche, tranne in quel frangente.
"Siamo in buona compagnia, quanta bella gente..." disse Sandra con un entusiasmo non troppo genuino. Sì, erano persone passabili, ben vestite, non chiassose. Avrebbe voluto arrivare lì senza la sfuriata: avevano organizzato tutto perchè fosse una serata piacevole... Un vero peccato.
"Anche gli uomini non sembrano male..." aggiunse Wendy, con lo stesso tono. 

E saltellando come una canguretta, la biondissima aggiunse: "Tanti uomini, sì!!!" 
Amber non contava, faceva la scema comunque, indipendentemente dal momento. 
Anche lei si rendeva conto del fatto che, se non fossero state in mezzo alla ressa cercando di entrare nel locale, in quella confusione rumorosa e mondana, sarebbe stato un tipico momento di silenzio imbarazzante, pesante, inaggiustabile! E allora fingeva di essere già alticcia. Per sdrammatizzare.

In effetti in qualsiasi altro posto (lo sapeva bene, era successo una sera al porto, quasi deserto) si sarebbero messe a litigare ferocemente!
Che vergogna quella volta! Si stavano prendendo per i capelli ed erano arrivati due tipi in divisa, della capitaneria. Poi si era conclusa bene, col loro charme erano riuscite a stregarli e a farsi offrire un gelato! Ma nulla di più, che erano un tantino vecchi per i gusti delle quattro ragazze. A Wendy il baffettone piaceva, e ci era rimasta male... A lei, alla bionda Amber, non interessavano affatto e aveva finto un malore. Sempre una grande attrice!

Lì in fila al guardaroba, pigiate come sardine, non c'era nemmeno lo spazio per respirare, figuriamoci per accapigliarsi, comunque la scena della finta ubriaca era un'ottima via d'uscita. 
La stessa idea di uscire dall'imbarazzo era venuta anche alla festeggiata: "Basta, schiantiamola qui!"

Carol si parò davanti alle amiche: "È la mia festa, lasciamo perdere... Non è successo niente. Mi promettete di stare calme e divertirvi?" chiese loro una solenne promessa. Trattenersi per una sera non doveva essere troppo impegnativo...
"Va bene, ricominciamo tutto da capo." 
"Promesso!" 
"Ok!"


Disegno "Jessie Mix" by Nadia Semprini Dreamer *
Protagonista dell'altro romanzo d'amore, chiamato
Con tantissima fantasia, proprio "Amori"!

Infatti era iniziata maluccio... Ecco cosa era successo mezz'ora prima.

Parcheggiato, un vento gelido e sferzante. 
"Ehm... ce li teniamo, i cappotti?" Propose Amber, che si teneva fermamente il cappuccio in testa, per salvare la messa in piega.
"Direi di sì!" fece Sandra. 
"Ci credo, sei nuda!" ridacchiò Carol. "Guarda che gonna che ti sei messa!"
Era una mini inguinale, non insolita nel look della appariscente Sandra. Quindi nessuna novità, ma Carol era da tanto che voleva dirle qualcosa!!! 
"Io lo lascio nel baule, voi fate come vi pare." disse sbrigativa Wendy, che era sempre felice di risparmiare qualche euro, "Guardate quanta gente! Se non ci mettiamo subito in fila, entriamo domani!"

SANDRA by dreamer*

Sandra puntualizzò: "Facile fare l'eroina, se hai i calzoni lunghi!" Anche lei non vedeva 
l'ora di criticare il modo di vestire di Astrowendy, troppo maschile e così poco seducente! Le faceva fare brutta figura...
"Su ragazze , non litighiamo anche stasera, ok?" Le sgridò bonariamente Carol.

L'unica madre delle quattro, la più giudiziosa. Anche se delle volte quel modo di fare rimaneva pesante...

"Arriva la mammina con la predica!" 
Scattò Wendy, un po' nervosa. In fondo Carol la stava difendendo, non avrebbe dovuto scattare...
E Carol nemmeno, era una serata importante. 
La reazione arrivava dal profondo, dal passato, da vecchie ferite. 
In poche parole, non sopportava commenti sul suo ruolo di mamma.
"Ecco, lo sapevo... Che disastro! Me lo sentivo io, che non dovevo uscire... era meglio se stiravo i miei panni guardando la tv, stasera!"
"No, Carol, però lo sai come ti comporti, abbiamo la tua età e ci tratti come delle deficienti!" continuò Wendy. Capiva di avere sbagliato, voleva spiegare. E peggiorava le cose!


Disegno "Astratto" by Nadia Semprini Dreamer *

"In effetti, Carol, è una cosa che infastidisce anche me... " ammise Sandra, con un tono più pacato ma fermo. "... ma non importa, è bello questo tuo istinto di protezione. Non necessario ma bello".
Con tutte le buone intenzioni, questo intervento della sexy Sandra, per chiudere la questione. Purtroppo era ancora seccata per quell'appunto sulla minigonna e le era uscito un tono gracchiante e risentito.

"Bel compleanno, grazie! 
Possiamo anche tornare a casa, tanto non abbiamo ancora pagato l'ingresso." Carol scoppiò. Sconfitta, arrabbiata, delusa. Avrebbe voluto scappare via da sola, da tutto quello. Il suo maledetto istinto materno da chioccia le ricordava però che erano arrivate lì tutte con la sua macchina, e non poteva mollarle lì. 
Comunque si allontanò, per stare un po' sola. 
Cercò di tornare indietro, facendosi strada a gomitate tra le persone in fila.

"No! Dove vai?" la rincorse Wendy.
"Oh, cavolo, così ci passano avanti! Carol torna qui!" strillò Amber.
La trattennero per il giaccone. La riportarono nel punto di partenza a forza. Lei si lasciò trascinare, docile e arrabbiata, quindi alzò la voce: "E allora ditemi cosa devo fare, se posso restare o sono di troppo!"

La gente in fila era del tutto indifferente al litigio, a parte quelli che si erano beccati le gomitate e le urlavano dietro brutte cose. Anche se erano ancora all'esterno, c'erano molti altri rumori, il vocio generale, la musica tunz tunz dal locale. 
"Carol, basta che te la smetti con i tuoi giudizi non richiesti!" 
"E con quell'aria da santarellina, da miss perfezione..." 
Wendy e Sandra erano molto decise. 
Era l'occasione per risolvere quel problema una volta per tutte. 
Ogni loro litigio aveva sempre portato a un miglioramento della loro amicizia, come succede nelle coppie di innamorati: si sbaglia, ci si tradisce, ci si vuole bene più di prima.

Questi litigi chiudevano le fratture, e quell'argomento era seppellito per sempre. Un patto importante, fondamentale. 
Quella sera Amber se ne dimenticò.
Lo sapevano tutte che la loro amica bionda era tra le nuvole di suo, e se beveva ancora di più,non facevano quindi troppo caso alle sue parole.
Di solito sparava discorsi a caso, inoffensivi e senza nessun nesso col tema affrontato: era Amber, era fatta così. 
Invece, forse perchè non era ancora ubriaca, le uscì un commento pertinente al discorso. Pertinente e impertinente al tempo stesso: era un fatto che si erano giurate di non tirare fuori mai più, in tutta la vita.

Leggi la puntata 2


Fine puntata 1/ SV2015 - riedizione gennaio 2015
By Nadia Semprini dreamer 
Tutti diritti riservati 

*anche per le immagini, copyright = divieto di utilizzare senza aver avuto il consenso dell'artista. 


AMBER by dreamer*

Nessun commento: