lunedì 19 gennaio 2015

Fibro Life, day 8 - la famiglia


Riporto il lungo post che ho scritto nel mio gruppo facebook 
'Fibromialgia per le famiglie.

(Iscrivetevi! È un posto tranquillo dove ritrovarsi e raccontarsi. E dove scambiarsi - più che rimedi e medicine, su cui bisogna andare molto cauti - consigli di vita, di atteggiamento psicologico, di convivenza. Leggete qui sotto e capirete perché la famiglia diventa così importante. 

Il logo (vecchiotto ma ci sono affezionata) del gruppo facebook

La famiglia. 

È coinvolta per forza se ci sono malattie gravi. Su molti livelli.
La famiglia ideale è unita, amorevole, sa trovare una soluzione e la luce in fondo al tunnel.

Molte famiglie vere spesso non sono così.
Ci sono molti casi di cattiveria pura, disinteresse, persecuzione, vendetta... e lì c'è poco da fare (anche se ci si può provare, magari con un aiuto qualificato).

Vorrei parlare con voi delle famiglie dove non tutto è perduto, dove basterebbe una maggiore collaborazione e pazienza per avere giornate serene.

Conoscete la sensazione di casa soffocante, di famiglia insopportabile... è successo a tutti, magari da ragazzi, di voler stare lontano, uscire, cercare posti migliori per noi, amicizie e affetto. Una alternativa.


Fibro e Mariella by Nadia Semprini dreamer

Il fibromialgico prova queste cose, se non è capito, ascoltato, creduto, aiutato. Non sopporta quel clima, le urla, i rimproveri... e lo stress lo fa stare ancora peggio.

Il fibromialgico non può prendere e andarsene.

È obbligato a restare in famiglia.

1. Soldi.

Resta in casa (col marito o i genitori ostili) perché se è a uno stadio grave, non lavora quindi non è autosufficiente. Il primo motivo è proprio di sopravvivenza. Dove altro potrebbe andare, senza un soldo? 

Mangiare, bollette, affitto costano; pure volendo stringere la cinghia al massimo, servono soldi che non possiamo guadagnare.


Mariella Tutta Iella by Nadia Semprini dreamer
2. Aiuto pratico.

Secondo motivo, l'assistenza. A molti non serve ancora, o fortunatamente non servirà mai, ma può capitare in fasi acute di avere bisogno di aiuto per camminare, per lavarsi... oltre ovviamente a dover essere sostituiti in tutto: pulire la casa, fare la spesa, il bucato, accudire i bambini, fare giri per commissioni, visite mediche nostre e dei bambini, fare da mangiare, accompagnare bambini a scuola, calcio o dagli amici... insomma tutto quello che faceva una moglie efficiente. Vale anche per i malati uomini, ovvio. Anche se nella nostra tradizione, il maschio sa che verrà accudito in molte faccende da una donna, e non si sente sminuito se perde il ruolo di angelo del focolare...


Fotografia "Grrrr!" by Nadia Semprini Dreamer

3. Sentimenti.

Sono i nostri cari, tutto quello che ci resta. Gli amici sono spariti, non siamo più di compagnia, non possiamo uscire, abbiamo argomenti noiosi. I familiari sono il nostro ultimo scoglio, a cui aggrapparsi, per quanto ci trattino male, senza sforzarsi di capire, fermi sulle loro posizioni (esempio? Sei pigro, fai finta, sei pazzo, te ne freghi di tutto, non reagisci, te ne approfitti... ecc. Quando non iniziano a lamentarsi del fatto che abbiamo rovinato la loro vita!).


Fibro e Mariella by Nadia Semprini dreamer

La famiglia gioca un ruolo fondamentale nella guarigione e nella vita con la fibromialgia.
By dreamer
Nadia Semprini

Jessie Mix rielaborata in digitale, disegno dalla copertina di Cosmopolitan.

La mia attività non si esaurisce con questo... 

Se vuoi saperne di più sulla fibromialgia, le iniziative, le novità e i miei disegni, clicca in alto su Fibro Life, ti porterà a tutto questo mondo

Se invece intendi decisamente cambiare discorso, molto interessante è la rubrica "what's new" sui fatti del giorno; oppure "Favole", "Disegni", "Fumetti" e "Racconti" per le attività in puro dreamer style! Man mano che saranno attivate, le troverai in alto. 

Buona lettura, avventurati nel blog e se vuoi scrivimi un commento! Ciaoooo!!!

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