giovedì 20 novembre 2014

Seduzioni Virtuali 2 e mezzo



http://dreamer-scrittrice.blogspot.it/2013/12/buon-anno.html
* Leggete il post dello scorso anno! Eheh * Buone feste!!!
Sul mio facebook trovate tante novità!!! Disegni, fumetti nuovi... 

"Seduzioni Virtuali" 2 e mezzo

"L'attesa era finita. Ecco arrivare un uomo alto, vestito casual-chic, sdrucito firmato. Avvicinandosi, restava misterioso, in controluce. Solo quando le fu accanto, vide il suo viso.
Lo riconobbe, non era troppo diverso dalle foto dei social. Sfoggiava una inedita barbetta.
"Carol? Ciao, sono Fabrice" la stupì con un delicato baciamano.
"Ciao... trovato traffico?" Carol voleva far notare la maleducazione di averla fatta aspettare quasi un'ora.
"No, perché? Abito a pochi passi". Pure! Lei iniziava a innervosirsi.
Un momento di silenzio. Un lungo momento di silenzio. Lui guardava la pista, la gente, a volte salutava con un cenno persone che passavano lì davanti.
"Ti piace il Flanagan?" le domandò di scatto, come se gli fosse arrivata l'illuminazione, evviva una domanda da fare.
"Non saprei, è la prima vo..." "È fantastico, vero? Io conosco il deejay, Dj Set. Bravissimo, fa serate in tutta Italia".
"Già."
Altro lungo imbarazzante silenzio.

disegno "One Piece" - by dreamer


Poi passò un conoscente di Fabrice e dopo aver detto "Scusami un momento.", lo seguì sparendo tra la folla. Carol, i gomiti sul tavolo e la testa appoggiata alle mani, guardava sconsolata la marea di individui pascolanti. Un flusso continuo, mentre più in là, dove ballavano era un ribollire sconclusionato. Carol doveva essere l'unica presenza ferma e immobile. Guardò l'ora: mancava da altri 20 minuti. Si alzò scocciata e si avviò verso l'uscita.
Lui se ne accorse ma non la rincorse.
Carol prese un taxi e tornò a casa. Forse avrebbe dovuto aspettare, dargli una chance... invece no! Era stufa di quei cafoni sbruffoni e sfuggenti! Basta.

Passiamo a Sandra, la Single convinta. Tanti uomini e nessun impegno, questa la sua idea di singletudine...

Le piacevano gli incontri mordi e fuggi, le amiche non potevano capire il brivido... era anche difficile da spiegare. Una gran fame e, dopo aver ottenuto lo scopo, la totale indifferenza. In pratica quello che si rimprovera ai maschi, di volere solo una cosa!

Aveva scelto tra i tanti. E Herbert?
Avrebbe protestato...
No, Herbert era uno che vedeva continuativamente, ma ciò non lo rendeva il suo ragazzo. Nessun vincolo di fedeltà. Avevano in piedi un progetto, una sperimentazione che necessitava di più sedute, tutto qui. Ogni tanto ci vuole, gli occasionali non sono mai molto preparati. O magari non se ne escono con le loro peggiori perversioni alla prima uscita!

Herbert sapeva e non obiettava. Questo qua invece risultava da una selezione veloce su facebook, aveva scelto il più distinto, giovanile, fisicato. Non era mai facile: se anche fossero state informazioni veritiere, nulla anticipavano riguardo alle doti amatorie! Occasionalmente andava agli appuntamenti accompagnata da Herbert, spacciandolo per suo fratello. Gli incontri a sorpresa erano spesso fallimentari, e in questo modo era già pronta per concludere la serata.

Più che un amante, Herbert era un amico. Trombamico, dicevano le ragazze. Di più, secondo Sandra. Una persona con cui poter condividere qualsiasi perversione, che non si scandalizza e non si tira indietro. Uno schiavo di lei, e lei schiava di lui, in una confidenza e complicità totale. Se sentivano parlare di qualche tecnica nuova, se vedevano un video particolare, chiunque lo proponesse, si provava. Sapendo già come suonare, come uno strumento unico e diverso da ogni altro, il corpo del e della partner, era poi semplice ed efficace aggiungere elementi, sensazioni. Impossibile, altrimenti.
Sono proprio le coppie più affiatate che dovrebbero osare. Quindi anche le coppie storiche, gli sposati. Non necessariamente stare tanto tempo insieme significa conoscersi intimamente. Sandra era stata sposata, quattro anni. E quell'uomo non aveva imparato niente, continuava a sbagliare, a non ascoltarla, il sesso era freddo e meccanico. Per questo lo aveva lasciato, non ce la faceva più.



Natalizia!

venerdì 14 novembre 2014

I nuovi racconti by dreamer

Nella colonna di destra, come sempre, trovate tutti i post!
E più giù, le puntate di Amori, i fumetti...

Scusate i disagi, niente link o foto nuove perché ho il computer rotto.


I miei racconti, dagli esercizi sulle trame alle vicende ispirate dalla vita vera, dalle fanfiction giovani agli intrighi internazionali a Città del Mapo...
Dreamer si cimenta in ogni genere possibile e immaginabile!

Racconti finiti o ancora da riscrivere... siamo qui anche per scambiarci pareri e finalizzare insieme le storie, se vi va. Per capire anche se hanno le potenzialità per diventare fumetti oppure è meglio che restino in prosa. Mandatemi un messaggio su facebook, al mio profilo Nadia Semprini!

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Ecco i miei lavori creati apposta per i lettori. 
Più in basso, i soggetti per storie da sviluppare, per fumetti. Ne ho scritti molti altri, sul quaderno però!  Se ho tempo di ricopiarli li troverete qua :)

Racconti un pochino hot
***La grande serie di AMORI (elenco puntate nella colonna di destra) con protagoniste dai 20 a 30 anni.
****La serie 4x40 con quattro donne di 40 anni, single, un po' cougar, un po' quello che si trova :) 

Trovate i LINK nella pagina RACCONTI, cliccate nella barra in alto.

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Parliamone nel dettaglio...

http://dreamer-scrittrice.blogspot.it/2014/11/una-storia-nuova-nuova.html

Qui inizia il racconto "Tavolo 15" , 5 pagine che seguono da vicino la serata di 4 quarantenni single, le 4x40

E poi c'è qualche contenuto speciale! Quelli specialissimi, me li dovete richiedere con un messaggio :)

Sto preparando un'altra storia, "Seduzioni Virtuali", ancora con le mie 4 matte. Sono vive e hanno tanto da raccontare...
Trovate già le prime 3 parti.






Altri racconti

Racconti one shot (prima fase di futuri fumetti):
La dark lady di Città del Mapo- 

Un esercizio con personaggi dati, ho inventato i luoghi, molto tropicali!!! Come gestire una autentica dark lady? Non è semplice...

La grande staffetta dei paperi - 

Con i personaggi Disney, ho immaginato una grande corsa e un'avventura corale, al Quack Truck Fest! Per misurarmi con la struttura classica del fumetto, è un soggetto che andrebbe poi disegnato.

wtf? - Giannino è Whattafak, il supereroe- 

"Il supereroe che non c'era..." un simpatico personaggio supereroe per caso, alle prese con una grande organizzazione malavitosa che recluta zombie per produrre caramelle... 

E tanti altri, tanti esercizi del corso di sceneggiatura... Si sa come funziona, si prova a sviluppare un aspetto, poi un altro, non si finiscono i progetti completamente, non ci sarebbe il tempo. Quante cose imparate! Per AMARE IL FUMETTO, CAPIRLO... ♡♡♡♡♡♡♡♡♡

Dai miei appunti ci viene un bel corso, interessa?
(Per meno di 10 persone non mi metto... è gratis ma è che mi rompe parlare al muro, voglio sapere chi studia con me)
Messaggio sul mio facebook personale, grazie :)


giovedì 13 novembre 2014

>>> Attivata una PAGINA: # what's new

PAGINE, le sto attivando una alla volta... Stasera tocca a #what's new

Uno, stralcio dei contenuti, che poi cambiano continuamente, aggiornandosi:

Le novità in giro... tendenze, curiosità, notizie, a tutto hashtag!



Fotografie by Semprini Nadia
My awesome summer

È appena finito il Lucca Comics and games 2014 e vado a recensire alcuni bei fumetti che mi sono stati regalati o prestati.Il primissimo che ho letto è stato "Questo è un libro con i fumetti di Sio". Indovinate cosa contiene? :)
Per chi non lo conosce, Sio è un grande, è simpatico, geniale e come dice la prefazione, è scemo!Le sue strisce sono esilaranti,  certe semplicemente nonsense, altre con trovate sorprendenti! Mi piace davvero tanto.Il libro è un buon acquisto, di alto livello quasi per tutte le pagine. Alcuni punti erano meno scoppiettanti, ma non chiediamo l'impossibile! Anche se lo leggete già su facebook, tranquilli: non dispiace ritrovare strisce già lette perché fanno ridere di nuovo.Mi è mancato Nonno Laser!♡Andiamo avanti, altro genere. "Saint Young Men" (1, 2 e 3 per ora) di Hikaru Nakamura.L'idea è interessante e sto iniziando a leggerlo con tante aspettative. Cosa combineranno Gesù e Buddha in borghese sulla terra? All'inizio infastidiscono i molti asterischi, ma servono a capire i tanti riferimenti al Giappone. Che a un giapponese non servirebbe spiegare... Quando si vuole esportare un contesto scontato e quotidiano, il rischio è questo. Il disegno comunque è soddisfacente, vi racconterò come l'ho trovato! ♡ Da leggere: Assassination classroom, Bad Company, Soil, La cronaca degli insetti umani di Osamu Tezuka. Poi vi dirò :)

[Ecc.ecc. Nella pagina troverete sempre cose nuove]

::::::::::::::guardando indietro nel tempo :::::::::

Ecco un'altra pagina attivata poco fa, a settembre (praticamente ho cambiato le pagine vecchie, secondo nuovi criteri, stabilendo nuove categorie,  quello di cui realmente parlo; ma devo riportare delle cose, è un cantiere aperto)
BOH AND ORDER -pagina

http://dreamer-scrittrice.blogspot.it/2014/09/conoscete-la-pagina-boh-and-order.html




"Seduzioni virtuali" parte 3



"È un tema comunque importante, non saprei fare una classifica ma come madre mi dispiace che già da dieci anni e più, qui in un paese moderno e multietnico, per i miei figli niente presepe nè Gesù Bambino a scuola, solo un politicamente corretto albero e Babbo Natale. Qui è tutto giusto, usiamo il grembiule, tutti uguali, TROPPO. Così ogni recita verte attorno a un tizio che porta regali, consumismo puro. O si svicola, andando sul musicale tipo tre ore di flauto strimpellato, o commedie dialettali... Grandi show, per l'ego delle maestre. Scusate ma dovete riconoscerlo, vi esaltate! Se dobbiamo vergognarci del Natale, di millenni di tradizioni e valori... boh. Azzeriamo tutto, bella testa! Non pretendo di far dire le preghiere ai bambini come quando ero bambina io... ma togliere i crocifissi, e tutto il senso del Natale... Allora se non esiste il Natale non facciamo neanche le ferie, per coerenza."
Carol era molto sicura di sè, mai aggressiva.
Ovviamente molte le davano contro, nessuno vuole passare per razzista. Un gran casino, e alle otto di sera non avevano ancora deciso di che argomenti parlare, allo "spettacolo di fine anno"...

Terza parte di SEDUZIONI VIRTUALI by dreamer 
C'è qualcosa che dovete assolutamente sapere, sul conto delle nostre 4 amiche...




Arrivava il Natale, e Carol era la più stressata. Aveva figli, e a scuola c'erano riunioni feroci sul tema presepe. Quante opinioni, rispetto verso gli altri, il prof di religione imbufalito...
Era rappresentante di classe e non era stata zitta. Forse se ne sarebbe pentita, che gente ipocrita.
L'avrebbero evitata come la peste. Ma chi se ne frega, è il prezzo per avere delle opinioni. 
Lo so, ragazze, che questo non vi interessa... Continuiamo con la nostra fanfiction (o raccontino stile Harmony, se preferite)
♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♥

Di Sandra non sapremo nulla, per il momento. La sua strana vita relazionale era piuttosto segreta, non ne venivano informate nemmeno le migliori amiche.
C'era del riserbo, si preferiva evitare i particolari più crudi. 
Loro non chiedevano nello specifico, lei non raccontava.
"Trovato qualche altro bel tipo come quel Gino?" Le avevano detto. E lei: "No, per carità! Poverina chi se lo piglia! Oh come si è fatto tardi...".

Poteva capitare che, per ottenere consigli su un tema critico, le ragazze si sbottonassero di più,  ma non accadeva mai, mai, mai in senso contrario. Sandra insegnava, spiegava la materia con disinvoltura, però non potevi capire se fossero esperienze vere o lette/viste da qualche parte.
Tanto che la credevano anche un po' sbruffona, non così esperta...
Invece lo era, anche troppo.

Carol e il cafone, ma che disastro! In ritardo, maleducato,  a riciclare battute vecchie di anni...

"Non ci crederai Amber, ha usato quella di Dj Set! Sarò anche una madre, ma le cose le sento... Ma che roba."
"E tu hai riso?"
"Certo che no! È come dire che Cit. è il tuo autore preferito... e poi bisogna saperle raccontare!"
"Un idiota totale, allora. Meglio perderlo che trovarlo"
"Ehi, ma come mai sei già a casa? Non uscivi anche tu stasera?"

Anche l'acida Amber era delusa dal suo appuntamento... dopo la cena era tornata a casa, in taxi. Che pessimo incontro, no comment.

Dopo una prima uscita fruttuosa, la sera del compleanno (specie per il gran finale con il bellissimo Benjiamin gigolò!), erano arrivati giorni problematici. 

Questi nuovi uomini, da sobri, negli appuntamenti infrasettimanali, si portavano dietro tutto lo stress del lavoro, delle mogli, dei loro vari problemi ed erano aggressivi, esigenti, poco galanti. All'insegna del "fammi stare bene subito", non del "parlami di te e dei tuoi sogni". E anche nel weekend, se non erano ancora ciucchi e fumati, risultavano acidi e difficili. 

Quello che era capitato ad Amber era il tipico impiegato frustrato. Capace solo di parlare di scadenze e F24, dei vermi del gatto, di paranoiche teorie del complotto...

Per distrarsi aveva invitato le amiche per un lunedì pomeriggio consolatorio. Wendy era già arrivata.
"Ciao a tutte! Ah, Carol non c'è" esordì Sandra."Cosa fai, Wendy?" chiese distrattamente. 
Poi guardò meglio e capì che stava spiando Tony dal profilo facebook di Amber. 
"Ancora il bel Tonino! Tu sei fuori."

A Wendy non importava delle critiche, era in estasi alla vista di nuove foto, apprendendo nuove informazioni, briciole della sua vita pubblica.

Briciole.
E pensare che prima aveva tutto.
Una parte speciale di lui, la seconda vita, i segreti. Quello era tutto suo, avrebbe dovuto accontentarsi. 
Lo guardava, se lo mangiava con gli occhi, con immensa tristezza... 

Era una grande storia a distanza, sesso fantastico, complicità, ma se si vedevano nella vita reale lui faceva fatica persino a parlare... era un'altra persona. Aveva paura di essere visto dalla gente, per via della fidanzata. Era una storia seria, non poteva rovinare tutto. 

Wendy avrebbe dovuto capire che un'amante ha sempre il secondo posto, che c'era un confine preciso...
Invece si era arrabbiata, era diventata gelosa e lo voleva tutto. Si era innamorata sul serio e il ruolo di passatempo non le piaceva più.

"Ma io ti amo" gli aveva detto. Sperava in un nuovo inizio, più vero e intenso.
Tony: "E io ti blocco. Addio"

Così era andata, altro che pausa di riflessione. Alle amiche non lo avrebbe confessato mai!

Lo voleva ancora anche se troppe cose non andavano...
Ecco, quello che Wendy non poteva sopportare in Tony è che quando si vedevano, lui non la baciava mai. 
Era come in rete: "Ciao, ce l'ho duro" e via, abbassava la zip. 
Che romanticismo!

Quello nuovo, quel Roberto invece era dolcissimo, romantico. I baci erano magici, studiati. Lo sguardo, l'attesa -non troppa- i bacetti sfiorati sul collo, le mani tra i capelli... 
A regola d'arte. 

Non era facile decidere chi fosse meglio. Ad ogni modo, Tony tanto aveva preso le distanze da lei e da quella storia. E pensando questo uscì dal facebook dell'amica. Conosceva la mail e la password per entrarci, era sicura che Amber non avrebbe fatto problemi. 
Per fortuna non si tratteneva mai a curiosare: avrebbe potuto trovare gli album personali (nati per essere visibili solo ad Amber) con foto di Tony! Per poterlo vedere anche dal computer del lavoro, senza armeggiare con telefoni e tablet. Avrebbe potuto trovare anche una mail di Tony molto recente e inequivocabile...



Il blog migliora!
PAGINE, le sto attivando una alla volta... Stasera tocca a #what's new, guardaci! Fumetti nuovi e Lucca.


A tra poco, con le 4x40... Intanto alcune foto intense e inusuali da Riccione

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Foto estate 2014


Sandra entrò in cucina: "Oddio, di nuovo! Amber sta sperimentando ai fornelli!  Si salvi chi può!"
"No, è solo una ricetta schifa".
"Meno male!" Sospirò. 
Era un libro di ricette demenziale,  tramandato per generazioni. 
"E ce ne sono tante altre, e in fondo al capitolo, storielle nonsense! Proprio il mio genere" spiegò Amber.

Amber era bionda, alta, ma dall'aspetto comune. Passava spesso inosservata. 
Nessuno avrebbe pensato avesse gusti particolari, in ogni ambito!

Quanto si divertiva in chat! Aveva un fiuto eccezionale per scovare gli uomini più fantasiosi... Una descrizione banale non era sufficiente,  cercava le perversioni, le manie.  

O meglio, dei modi più creativi per divertirsi. Che male c'è? Le erano capitati tanti ragazzi così basic nella vita! Aveva delle sane curiosità.  

Con i suoi uomini reali grande noia, fare le solite cose, copiare qualche video hard, nessuna iniziativa personale! Era stufa di quel piattume. Almeno in rete voleva trovare il brivido...

Non capiva come riuscissero a divertirsi con così poco... 
Perchè in genere un uomo si sente tanto uomo anche quando non lo è. Non si chiede se dovrebbe impegnarsi di più.
Poi ci sono i veri artisti del letto che compensano tutta quella pigrizia. Per fortuna che esistono!

;)
Continua

Seduzioni Virtuali part 2

Seduzioni virtuali parte 2
( Amber contro Wendy +Alluvioni e allusioni)

**** Quello che rendeva Tony speciale. Secondo Amber (non ho detto Wendy... )****

Una così bella giornata di sole, al mare. Tre delle nostre amiche correvano, una no: Tony time!

"E smettila con quelle foto, Wendy!" la canzonava Sandra, passandole davanti. Le altre ragazze erano arrivate al molo e ritornate, ora correvano verso gli alberghi. "Stai meglio? Vieni con noi?"
"No, mi fa ancora male la caviglia, qui!".

Non era vero, non sapeva neanche se aveva toccato la stessa gamba di prima... particolare che un bravo detective avrebbe usato per accusarla senza esitazioni! (Nei telefilm succede sempre... ma nessuna Jessica Fletcher o miss Marple in giro, eheh)
Per fortuna nessuno ci badava, le amiche erano troppo prese dalle chiacchiere sui relativi amori in corso. Erano single innamorate, desiderose di avere un legame, o almeno un uomo. E se la passavano piuttosto bene, mai a secco!

Le coppie. Wendy La Stalker e Tony, fermi al momento, ma si trattava - diceva lei - di un periodo di pausa, chiarimento, assestamento. 
Una storia seria deve respirare... :)

Le tre amiche correvano e commentavano: "Che succede a Wendy?" voleva sapere Sandra.
E Carol: "È stato sempre un casino, non lo sanno neanche loro cosa vogliono! Si rincorrono, si evitano..."





"Se lo lasciasse a me, quel Tony! Ci avevo chattato anche io, un pochino, ma poi ho lasciato perdere, sapendo di Wendy..."
"Ma pensa, non lo sapevo!" esclamò Carol. Sandra invece sì, ma Sandra sapeva essere discreta. E muta.

Carol continuò a riferire le confidenze di Wendy, dando poco peso alla notizia: "L'ha detto a me, ma tra noi non ci sono segreti, no? So che adesso sta creando un sacco di difficoltà, in parole povere lei lo cerca e lui si nega.
E tante scuse: ora fa sul serio, ha un lavoro, si trasferisce, va a convivere... che sono cazzate perchè tanto l'ha sempre cornificata, quella povera sua morosa! Ma fatto sta che lui di punto in bianco si accorge che non va bene, fa il virtuoso e santarellino e la blocca."
"Strano, il ragazzo!" rideva Sandra Single Convinta.
Invece Amber era infastidita da tutto questo vissuto, seppur problematico, di Wendy con lui. Gelosa e invidiosa anche dei loro litigi!!!
"Adesso quindi si sono lasciati" chiese conferma Amber.
"Certo! Lui non si fa vedere da lei, non esiste. Come se avesse buttato giù il ponte che collegava i loro cuori..." proseguiva Carol.
"Bel paragone poetico! Come le piene degli ultimi giorni..." 
"Dai, Sandra, non metterti a parlare di disastri idrogeologici, è già abbastanza grave questo blocco! E non si può aggirare in nessun modo.
Tanto che lei è costretta a spiarlo da un altro profilo facebook! A rubare le foto che trova, a leggere il possibile."
Infatti sentiva il bisogno di essere aggiornata, di conoscere i suoi pensieri, di essergli vicino, anche contro la sua volontà!
"Così esagera. È cotta di Tony, proprio infatuata..." si preoccupò Sandra.
"Direi che è ossessionata... " aggiunse Amber, con un pizzico di disappunto. Perchè non si trovava un altro, lasciandole il campo libero con il grande Tony? Aveva quel Roberto, non bastava? Li voleva tutti lei?

Anche con Amber l'Acida, Tony aveva giocato sin da subito. Conquistandola all'istante, mentre Wendy La Stalker non era stata subito coinvolta. Wendy ci giocava soltanto.

Amber viveva di grandi sentimenti, aveva la cotta facile. Era stato inaspettato e intenso, uno di quegli incontri casuali quasi magici... E non immaginava certo di poter sedurre un uomo tanto bello (e giovane).
A volte basta una piccola allusione innocente, come dire "adoro la Nutella" per far partire una conversazione sexy... con un interlocutore che sa cogliere i segnali!

I primi giorni in chat - gli stessi giorni in cui aveva conosciuto Wendy, ignorando che fossero best friends - Tony e Amber erano stati inseparabili, si sentivano ogni due ore, di giorno e di notte, una droga, un bisogno reciproco che non sapevano spiegare!

Forte e sicuro di un fisico interessante ("senza infamia e senza lode" avrebbero detto le 4x40, era l'espressione del momento, uno dei vezzi letterari delle mancate scrittrici...), dotato di una spigliatezza invidiabile, lui si era mostrato in tutta la sua bellezza. Narciso, adorava guardarsi e farsi guardare.
Ogni volta che chattava, le mandava decine di foto. Scandalosamente esplicite!
Le famose 'fotine' di cui tanto si favoleggiava...

Lei adorava guardarlo, nudo, statuario. Sexy! Incoraggiato dai complimenti di Amber, entusiasta e mai sazia di pixel, continuava a proporsi: amava farsi vedere, NUDO, sorprenderla.
Giocavano, scherzavano insieme. C'erano tutti i presupposti per una storia felice e allegra.

**** Il doppio gioco di Tony****

Tra ragazze si parla. Un bicchiere di troppo e: "Guarda nella mia Galleria, un album dedicato alla mia ultima conquista!" "Ma no, il mio è meglio, vedete?" E via dicendo, via scrollando. "Uao! Che roba!" "Tutte in bagno le selfie di questo?"
"I selfie!" "Mah. Sempre detto le selfie..." "Non mi pare la questione principale, che ne dite? Omg che pettorali questo!"
Le frasi si sovrapponevano, non aveva importanza chi dicesse cosa, l'opinione era unanime: scopabilissimi!!!

A forza di rivelazioni, accadde che Amber presto venne a sapere di lui e dell'amica. Non solo Tony l'aveva tradita, doveva anche mollare l'osso...
"Vedi quanto è contenta Wendy adesso? Lasciala provare. Tanto non dura. Poi subentri tu" l'aveva consigliata Sandra.

Inaspettatamente, il flirt con Wendy La Stalker continuò per mesi!
Amber seguiva attenta, una lama nel cuore, un coltellaccio arrugginito che Wendy si divertiva a girare, ad ogni nuovo servizio fotografico, ad ogni video... che strazio!!!

Tutti carini e innamorati, per un periodo, poi gli equilibri cambiavano. A volte era lei a non sentirsi pronta. Altre volte era lui che spariva. Oppure era un discorso di frequenza, si sentivano   raramente o troppo spesso da soffocare.
Quindi c'erano state fasi alterne, difficili, pianti, sofferenza.
Almeno per Wendy, per lui non si sa.

Amber non poteva credere che potesse essersi innamorato.
Con quella crescente strafottenza derivatagli dalla doppia storia con le quarantenni, appena Tony si sentiva trascurato dalla morosa, tornava come niente fosse.

Per Amber tutti quei mesi di rinuncia e attesa erano stati pesantissimi! Meno male che ogni tanto Wendy si trovava un uomo nuovo, subito disponibile, come quest'ultimo Roberto. Solo così,  per un po' smetteva di parlare di Tony, Tony, Tony!

Amber correva e pensava... Conservava ancora in una cartella del computer la valanga di fotine ricevute in quei giorni.
"Le ho fatte per te adesso, tesoro", raccontava il furbacchione. Gli stessi scatti erano stati esibiti come trofeo dall'altra, che rabbia! Troppo doloroso indagare per vederne data e ora, chi le aveva avute per prima? Non voleva saperlo.

Che poi, in termini assoluti, non era importante per chi venissero scattate... anzi! Quella sera che le mandò i primi nudi a figura intera, di lui a letto, dicendo "Queste le avevo fatte per la mia fidanzata, dimmi che ne pensi", era stato epico!!! Il gusto immenso di distruggere la sacralità del fidanzamento... 

Una donna matura contro la fidanzata ventenne.
Quanto si sentiva potente nei confronti di quella ragazzina ancora nel fiore degli anni! La rivincita dell'esperienza...

**** Strano colpo di fulmine ****

Adesso Amber era momentaneamente lontana dalla questione Tony. Aveva trovato un palliativo, un uomo di scorta, per tamponare quel senso di vuoto affettivo... sono le relazioni peggiori, senza motivo se non una delusione amorosa. Era un pizzico nervosa per l'appuntamento di quella sera. Il weekend precedente aveva conosciuto un tale, era stato una specie di colpo di fulmine. Veloce, avvolgente, il solito "mi sembra di conoscerti da sempre, tu mi capisci..."
Si erano scambiati i numeri di telefono, qualche bacio e tante promesse. Troppo bello per essere vero... Scettica. Tuttavia voleva provarci.

Avendo la cotta facile, o più precisamente una grande insicurezza (che ti fa pensare "faccio schifo, a chi posso piacere?") si era subito sentita bene, amata. Intrappolata, se vogliamo. 
Sul diario aveva scritto:" Non è bellissimo ma mi sa coccolare, mi tratta bene."
Si sa che i non-belli sviluppano strategie più elaborate dell'uomo figo che basta che schiocchi le dita come Fonzie (paragone antico? Ci sta, hanno 40 anni, da bambine hanno visto Happy Days). E Amber era molto sensibile al parlare raffinato, alla gentilezza, allo stile. In buona sostanza, si innamorava della strategia, non della persona... Sbagliato!

Qualcosa non la convinceva, però...
La sensazione, ora, a pelle, era che non si sarebbe presentato nessuno. Alle amiche non aveva detto niente, ma a questo punto si sentiva scoppiare, era ansiosa, irritata, arrabbiata. Spifferò tutto.

**** La sostenibile leggerezza di Sandra ****

"E allora hai rimorchiato anche tu, brava!"
"Capisci, Sandra? Era fantastico però... Aveva una voce strana, un tono sospetto..."
"Stai tranquilla, ancora non lo conosci abbastanza da poter giudicare dalla voce. Vai fiduciosa e vedi cosa succede. Naturalmente ti accompagno, se credi..."
"No, grazie, sai che faccio judo."
"Perfetto, ma per ogni consiglio io ci sono."

Era una grande guida, Sandra, con tutta la sua esperienza! Lei non aveva impegni, le sue storie si concludevano in serata, senza strascichi. "Non li incontri più?" le chiedevano. "No, perché mai? Usa e getta!"

(Verranno inserite le "toppe" qui, molto hot, le avete lette in anteprima su facebook - riportate anche nella parte 2 e mezzo! Enjoy)

A lei piacevano questi incontri mordi e fuggi. "Chi non ha mai provato non può capire la seduzione, il mistero di queste scopate..." spiegava alle sue alunne.

[...]

Meno leggera Amber, la miss acidità. Prendeva tutto coi piedi di piombo. Se il sentimento la invadeva completamente, si sforzava di compensare con la razionalità. Mai cascarci come una pera!
Umore cupo e dubitante, su cui si innestava una divertente iniziativa delle amiche. Se anche l'appuntamento la preoccupava e angosciava ("non mi devo innamorare, uffa!" "È brutto, non merito di più? Forse no..."), il mood non era destinato a durare: Amber sarebbe presto stata impegnata e distratta da un progetto segreto...

Fine rassegna, se aggiungiamo Carol e Fabrice. E Sandra con Herbert.

Uscire, divertirsi, sperimentare. Selezionando maniacalmente o salendo a cavallo di chiunque. Dipendeva dal momento, da come fosse lui... Ormai avevano perso la loro individualità, facevano le stesse scelte estreme, pazzie avventate, gli spogliarelli ubriachi e sobri, insomma gli stessi errori interscambiabili. "Chi se ne frega, la vita è una!" "Siamo single e troieee!!!" 

Ecco cosa pensavano -se vogliamo andare al nocciolo della questione! - le nostre birichine. La quarta e ultima, Carol, si era impegnata su molteplici fronti, in seguito alla serata organizzata per il suo compleanno. Ma adesso? Come si poteva gestire cotanto elenco di spasimanti? Eh, avrebbe voluto lasciare a loro, agli uomini, la scelta, o il duello! All'antica, a suo modo romantico... Ah, sarebbe stato forte! Però a salve, ovvio. Bastava la soddisfazione che se la litigassero! Scegliere, conoscerli, le sembrava un problema stupido e futile, aveva altro per la testa...

Neppure le lunghe telefonate con le amiche erano state d'aiuto. "Ne conoscerai tanti altri, non c'è fretta. Ma intanto, già che il grosso del lavoro è stato fatto, guarda a questi..." 
Aveva senso.

Sostanzialmente si preoccupava e voleva evitare perché non era in grado di scegliere. Ed era stanca, frastornata, pressata dalle amiche impazienti di vederla di nuovo sistemata. E poi le troppe emozioni, era veramente colpita da tutte le carinerie, le frasi a effetto... Non meno determinante, la troppa gente. Nel locale... compreso Jim, merda! E quanti erano i suoi ammiratori? Aveva concesso un incontro ad ognuno, in giorni diversi. Non se la sentiva di scartarne qualcuno a priori. Non era così cattiva...

L'orologio implacabile correva.
Era arrivato il momento di affrontare il nemico, la baldoria... camminò sotto l'ombrello fino al bar con lo sguardo basso.

Le arrivò un messaggio vocale di Jim, l'odioso Jim!
"Ti trovo ancora qui al locale vintage?" (Ghhh! Quella voce!)
Figurarsi. Lei non sarebbe più tornata dove rischiava di incontrarlo!

Da qualche altra parte, Sandra si preparava per la serata. Al collo un foulard che aveva ancora il profumo dell'ultimo uomo che aveva visto. Era divertente ripensare ai propri peccati... L'autobus preso al volo ed era al bar, puntuale come sempre.






♡♡

**** Carol, allusioni e alluvioni ****

Ultimo messaggio a parte, Carol avrebbe dovuto saltare di gioia! Usciva, poteva conoscere gente nuova, finalmente poteva rifarsi dopo la recente storia importante andata male. No, non era felice, né emozionata per la serata. Tante possibilità, vero, ma il maltempo la preoccupava.

Le piogge minacciavano di ingrossare il fiume e rompere gli argini. (E questo si prestava a facili allusioni: "Il Po si sta ingrossando, hai visto?" Difficilmente un uomo si trattiene, in questi casi... funziona al 99%)

Intanto però la vita doveva andare avanti, le ragazze non sarebbero restate a casa solo per questo. Unica accortezza togliere le auto e i motorini dallo scantinato, in fretta, coi tacchi già addosso, poi via, a caccia!!!

"Carol, piccola! Cos' è quel muso?" La accolse Sandra, al bar.
"Niente, l'acqua... Sono preoccupata anche per la Kitty, ha fatto i micini l'altro ieri ma non so dove li ha portati. Forse sono dietro la caldaia, e se si allaga non ci si arriva, a salvarli..."
"Oh, poverini!" Amber era commossa e dispiaciuta, "così piccoli".
Seguivano con apprensione il telegiornale. Tanti servizi sulle alluvioni in atto.

"Animo!!! Ha smesso di piovere, su con la vita!" Arrivava allegra Wendy.
"Andiamo al sodo: dove avete appuntamento?" chiese Amber, che avrebbe fatto da tassista.
"Secondo me, Carol si vede con Jim! Ogni tanto si riprendono, è una passione travolgente!" azzardò Amber.
"È vero, è un amore così tormentato, da romanzo!" disse Wendy  "Fortunata..."
"Fortunata un corno! Ma andate a dormire, và! Mi ha anche scritto un messaggio, prima!"
"Vedi? Lo sapevo io!"
"Jim è stata la cosa più brutta che mi sia capitata!"

"Se eri tu che ci raccontavi di certe notti sulla sabbia, a fare l'amore, e il bagno di mezzanotte, e il falò..." ricordava Amber.
"Ci sarà anche stata passione, ma Jim è un idiota e sa come rovinare una bella storia..."
"Dai che ti piaceva!!! Non si fermava mai e sapeva soddistare ogni tua esigenza..."
"Vi racconto troppe cose, mi sa!" sorrise Carol. "Ma davvero, ragazze, mi ha fatto piangere tutte le mie lacrime, basta."

"E allora con chi ti vedi?"
"Appena mi fai scendere al Flanagan te lo dico."

Niente di fatto, la curiosità eccessiva di Amber allora si riversava su Sandra: "Dai, chi è."
"Ah ah, adesso tocca a me il terzo grado? Non è nuovo, mi vedo ancora con Herbert. Mi fa divertire."
"Va bene, Herbert ci piace, faccia da bravo ragazzo, bella macchina. Ti viene a prendere lui, vero?"
"Sì, Amber."
"Sandra, allora tutte quelle lettere, al gioco... nemmeno un uomo decente?"
Carol era incredula, e aveva un altro sistema: dare una chance a tutti perché si erano interessati a lei... si sentiva in dovere.

"Ho conservato i numeri, non si sa mai. Però adesso non me ne frega niente, voglio vedere Herbert."
"Ho capito..." Carol era confusa, con la sensazione di venire sempre trascinata nelle storie, di non poter decidere mai da sola. Quanto invidiava la sicurezza di Sandra!

"Carol non si sa, Sandra e Herbert... che se li shippiamo fa Herdra! Poi Wendy e io che andiamo a Club 99, dove le ho organizzato una sorpresa..."
"Ma cosa dici?" si voltò di scatto" non era una serata con le tue amiche di scuola?"
"No, Wendy, stai tranquilla che ti presento una persona..."
Ed eccolo qua, il progetto segreto.
"Che curiosità! Che ansia, però, cosa hai combinato?"
Il primo pensiero, la speranza, era di trovarci Tony. Magari!

Perché aveva pensato a lui e non al suo ragazzo Roberto? Che scherzi il cuore!

"Allora donne, un ultimo brindisi! Ci sentiamo domattina!" "E scopate molto! Cin cin!" "Ovviamente, si esce apposta! Cin!" " A noi quattro!"

♡♡♡

Eccolo, il Flanagan. "Ciao donne! A domani!"
"Non ci dici chi è?"
"Fabrice!" rispose sorridendo.
"E chi diavolo è Fabrice?" Si guardarono stupite.
Scese dall'auto, si avviò sicura.

Tante proposte per Carol, tutte considerate. Nessuna selezione
Il primo, quella sera, sarebbe stato Fabrice. L'aveva contattato in rete e lui, dopo un'attesa lunghissima (si pensava non usasse spesso internet) aveva risposto e accettato l'invito con molta classe. Tuttavia c'era qualcosa di poco chiaro... quel nome pomposo e finto, Fabrice Amboise, cosa nascondeva? Poteva avere un senso la prima sera ma adesso basta.
"Quello è francese come me!" rideva tra sé,  aspettandolo. "Che nickname assurdi! Come quell'altro, il mese scorso, James Dean... sì, come no?"

Ricordando la conversazione di quel giorno, si sentiva meno sola su quel divanetto, scrutando la gente.
"Una volta ho parlato con un 'Cristoforo Colombo Magellano', pensa te!" aveva detto Sandra.
"Ispirato dall'atlante o dal monopoli?" "Chissà come era bravo in storia!" Si erano fatte una risata. Con le amiche è tutto così divertente...

Continuava ad aspettare. Un drink.

Carol era tranquilla, però. Insomma, non disperata al punto di farselo piacere per forza. Era solo il primo della lista, se anche fosse andata male poteva rifarsi con Marco, Roberto, Benjiamin...
Sì, anche Benji! Che professionista!

Attesa infinita, c'era tutto il tempo per fare bilanci. Da pazze vivere così! Totalmente lontana dalla solita routine di mamma indaffarata, che al massimo flirta col salumiere!
Invece che sorpresa, quante opportunità esistevano! Le amiche l'avevano trascinata in un mondo vivace ed eccitante! In una sola serata, quanti innamorati, dal gioco dei telefoni, buste eccetera... era stata una buona idea! "E brave le mie ragazze! Proprio una bella festa, mi hanno fatto sentire ancora competitiva! 40 anni non sono l'inizio del declino, dopo tutto!"

A dirla tutta c'erano pure gli spasimanti degli incontri al buio, aveva racimolato qualche recapito per le "emergenze". Come piano b, bisogna essere pronti. 
Se avanzavano, no problem. Poteva anche prestarli alle ragazze. Era un bottino considerevole, da non sciupare. La sera del suo compleanno era stata molto pescosa!!!

Adesso però tremava, aspettando Fabrice...
Un primo appuntamento reale, faccia a faccia, spaventava tutte. Avevano imparato, negli anni, a interagire a suon di abbreviazioni, faccine, a rispettare un galateo particolare, mentre la realtà era piena di variabili ed imprevisti!

Sandra le aveva addestrate a puntare molto sull'aggressività, sul sesso. Giochi di parole, allusioni, poi frasi esplicite che agli uomini piacevano tanto... non era troppo difficile scrivere, e funzionava alla grande, ma parlare non sarebbe stato altrettanto naturale. Già al telefono iniziavano i primi problemi, le parole non uscivano... Carol poi aveva la ridarola isterica da imbarazzo, immaginate che brutta cosa sentire sghignazzare in un momento così topico e cruciale! Le altre scena muta, ma non era molto meglio. La situazione abilmente costruita si afflosciava...
Oltre la chat iniziava un mondo difficile. E Sandra insegnava - e i fatti confermavano - che l'uomo vuole avere di più in fretta, vedere i loro corpi fotografati, sentire la voce, andare in webcam... la cosa più spiazzante era la richiesta di vedersi nella vita reale! Le ragazze non puntavano a quello, era uno svago di fantasia... no, beh, qualcuna di loro mirava all'incontro fisico vero. Non l'avrebbe mai confessato, però le cose stavano così...
Ad ogni modo, mancava quella spregiudicatezza della cougar d'assalto. Timidezza, pudore, paura di non assere abbastanza carine... tutto remava contro.

"Seduzioni virtuali" part 1

Dopo "Tavolo 15" ecco le "Seduzioni Virtuali"!
(Un successo insperato, per questa storia in 5 parti/pagine, grazie a tutti!)

4×40 Splendide quarantenni alla riscossa! 




Continua la storia dell'esuberante Sandra, della corteggiata Carol, di Amber e di Wendy. Conoscendole sempre meglio.



Nadia Dreamer!
Part 1

****Wendy cercava il suo ex Tony, un partner soprattutto virtuale****

"Come mi diverto..." ridacchiava Wendy guardando il tablet. Era al bar con le altre tre. Di nuovo il weekend, sabato mattina.
"Aspetta, quello è il mio! Cosa guardi?" Anche Sandra aveva lo stesso modello di tablet, lasciato incustodito in borsetta mentre chiacchierava con Rosaria, la proprietaria del bar. Preoccupata per l'imminente chiusura, troppe spese, aprire quell'attività era stato un azzardo.
"Sandra, solo un attimo, mi invio un paio di foto e te lo do"
Wendy cercava di nascondere lo schermo. "Ma cosa combini sul mio facebook? Dammi!" "No!" Wendy scappò via per sedersi dalla parte opposta del locale, e Sandra le corse dietro:"Uffa, è mio!!!"

"Guarda che sceme..." commentava Carol, al bancone con Amber e la signora Rosaria. Che non si arrabbiò affatto, anzi:
"Correte pure, ragazze, tanto avete visto, non c'è nessuno..." Amareggiata, pochi clienti, il bar tanto vuoto.
"Volete un po' di paste, ragazze? Ne ho preparate troppe..." E compose quattro golosi vassoi, incartandoli con cura. "Eh, pensavo che il sabato, almeno... invece no" sospirò.
"Grazie, troppo gentile" ringraziò Carol a nome di tutte.

Sandra aveva recuperato il suo tablet: "Certo che sei stupida, Wendy!"
"Come dovrei fare? Mi blocca ogni profilo!"
"E allora significa che devi lasciarlo in pace, no?"
"No!"

Salirono in macchina, il profumo delle paste riempiva l'abitacolo. "Destinazione spiaggia!" gridò Amber, che guidava.
"Cosa è successo prima al bar, Wendy? Fai ancora la stalker?" La prendeva in giro Carol. "Povero Tony..."
"Povero Roby! Non dovresti pensare a un altro..."
"Uffa che noia che siete!" sbuffava la colpevole. "Voglio vederlo, se non lo vedo sto male!!! E poi Roberto è poca cosa."
"Ti fai del male così, invece!"

"Sandra ha ragione, quando è finita è finita" continuava Carol, che si sentiva materna e protettiva. "Chiudi il capitolo e vai avanti".
"Tony è diverso, lui ritorna sempre..." sorrideva sognante Wendy. "Lui è meraviglioso, speciale eppure normale, quotidiano, un bravo ragazzo, onesto..."
"Mah non direi, ho letto quello che ti scriveva e non sembrava un fidanzato tanto onesto!" Sandra aveva ragione di obiettare: Tony era stato capace di messaggi ed esternazioni davvero piccanti!

"Ormai è un pezzo che non lo senti, si sarà dimenticato di te!" Colpì Amber. A volte era acida, specie se tutte le altre avevano gli uomini e lei no.
"La consola Roberto... vero che ti ha consolata in tutte le posizioni?"
"Ma a lei piace virtuale..."

Wendy raccontava entusiasta e rapita, non ascoltava le malignità: "Adesso sono tipo troppo esaltata: ci sono novità che mi fanno ben sperare!"




****Amber, A come acida ****

"Sentiamo le novità..." disse scettica Amber, mentre scendevano dall'auto, vicino al lungomare.
"Mentre guardavo il suo profilo usando quello di Sandra, a parte trovare delle foto nuove bellissime, perché tipo sta troppo bene così..."
"Taglia corto! Il fatto?" la pressava Carol, curiosa.

Che Tony era bello e figo lo sapevano già. Wendy si era tanto vantata di certi scatti! Ed effettivamente meritava! Muscoli, bel faccino, tutto al suo posto: ottimo.
Le scarpe affondavano nella sabbia, si passeggiava per tonificare i glutei. E perché il mare è un bel posto dove trascorrere la mattinata.
"Dai, lascia perdere le foto! Chiarisci!" la incalzava ancora Sandra.

"Se non mi lasci spiegare! Lì sotto, nei commenti ho letto che la sua fidanzata si è arrabbiata perché lui l'ha tagliata dalla foto! Una foto perfetta dove in effetti lei c'entra un cappero..."

"E allora?" fece Amber, scontrosa, che aveva fretta di iniziare a correre. Sbuffò e si avviò a passo veloce verso il pontile, accelerando gradualmente l'andatura.
Wendy ci rimase male.
"Non farci caso: ha il ciclo..." le spiegò Sandra. Che per l'occasione aveva pescato dal suo ricco guardaroba dei leggings neri lucidi e una simpatica felpa di Pusheen. Le altre erano più normali, riservavano l'effetto wow per la sera. E attendevano pazienti la rivelazione.

"C'ho gusto quando litigano! E poi lui è tremendo: se lei mette le foto di coppia, lui si mostra da solo! E pensate, lei dichiara di essere impegnata ufficialmente e lui no..." Wendy era proprio soddisfatta di tanta ribellione.
"L'hai rovinato, povero ragazzo!" rideva Sandra.

"Forse un pochino..." gongolava. "Siamo stati assieme per più di otto mesi, ho avuto tutto il tempo di fargli il lavaggio del cervello! Che amante pericolosa!"
"Uh, che parola grossa, amante... Tecnicamente non ci sei andata a letto..."
"È uguale, ne abbiamo combinate di tutti i colori! Ma la cosa importante è che l'ho fatto sentire unico, speciale. Non può restare con la compagna di scuola, è pronto a puntare in alto".
Oh! Un brutto pensiero attraversò la mente di Wendy, mentre raccontava: Davide.
"Di tutti i colori tipo?" scattò Carol, morbosetta.
"Ehm, cose in webcam, cose di persona... dai non farmi scendere nei particolari!"

**** Sandra, carattere libero e appassionato ****

"Ah ah, la nostra focosa Wendy si vergogna! E dai, a noi lo puoi dire!"

Sandra esigeva un resoconto integrale! Del resto lei non nascondeva nemmeno un dettaglio, non censurava nessuna pazzia. Amava le relazioni con gli uomini e le viveva bene, senza tabù o sensi di colpa.

Diverso il carattere delle amiche, dall'educazione più tradizionale, dal comportamento più frenato. Conoscere Sandra però le aveva sbloccate un po'. Wendy infatti, prima, non si sarebbe mai sognata di andare all'attacco di un promesso sposo! I valori, la serietà, "non rubare", "non desiderare l'uomo d'altre" (che poi non è un comandamento, infatti è fatto solo per i maschi, le donne possono!)... insomma aveva la testa piena di regole e dubbi e scrupoli...
Tony si era presentato - sincero - dicendo che presto sarebbe andato a convivere. Con l'entusiasmo di chi va al patibolo, certo, ma la vecchia Wendy l'avrebbe considerato off-limits.

Sandra aveva insegnato loro a cogliere i segnali, a trovare punti deboli, a manovrare i discorsi... "Ragazze, non ci si improvvisa "rovinafamiglie"! Rubare gli uomini è un'arte!"








****Lo scherzo di Davide, primo amore di Wendy ****

Wendy non aveva voglia di parlare dei momenti con Tony, finse di storcersi la caviglia e si sedette sulla sabbia: "Vi aspetto qui".
Era come se un nuvolone nero si fosse fermato lì sopra: quel flash, quell'associazione di pensiero... Tony si sentiva più sicuro proprio come Davide. Solo che Davide l'aveva lasciata per cercare di meglio... che bastardo.

Erano piccoli e sognatori, innamorati persi, e a sedici anni ti butti nell'amore senza pensarci, con tutta l'anima, credi sia Amore! 
Lei più carina, lui incredulo di tanta fortuna, di tanta dedizione. Avevano imparato il sesso insieme, sperimentato, lei si era concessa completamente, convinta fosse un amore eterno.
Poi l'invisibile frattura, l'allontanamento graduale e inesorabile.

Da brutto anatroccolo era diventato interessante, aveva imparato a vestirsi, a stare in mezzo alla gente. E aveva pensato di poter piacere a tutte, quindi perché limitarsi? All'inizio le corna, poi l'addio.

"Uffa, non volevo pensarci!" gridò furiosa. Tanto non potevano sentirla.
Le tre amiche correvano veloci insieme, mentre il mare scrosciava sonoro, freddo. Perché non riusciva a concentrarsi su Tony? Lui era il presente, era ancora possibile... maledetto Davideee!!!
Era un capitolo più che chiuso, ora era un brutto quarantenne stempiato e sovrappeso. Brutto dentro, soprattutto, non l'aveva più sentito negli ultimi ventitrè anni ma era sicura che non era migliorato. La troppa ingordigia che diventa insoddisfazione, la troppa sicurezza tramutata in prepotenza, il volere le donne migliori, perché quella che ha non è mai abbastanza, era un modo di essere che ti si radica dentro.
Aveva creato un mostro, Wendy, regalandogli tutto il suo amore. Di colpo si era sentito un dio, invincibile. Voleva davvero fare lo stesso dispetto anche al giovane Tony?

Aveva ancora l'età per crederci, Tony: era un bambino cresciuto attaccato alle sottane di quella ragazza che era casualmente lì quando era rimasto orfano, e gli aveva fatto da mamma. Era fermo a quella situazione, da dieci anni, sicuro e consolato. Spaventato dalla solitudine.

**** Età giusta dell'uomo della cougar: età di lei diviso due più sette *****

Con l'arrivo di Wendy, tutto era cambiato. Per lei, una cougar col ragazzino, naturalmente significava moltissimo. L'età così bassa aumentava il valore della preda, avrebbe fatto sembrare un bell'acchiappo pure l'ultimo dei tracagnotti imbranati!
Invece Tony era molto bello, per cui non le sembrava vero!
La somma di due precise esigenze, lei voleva ammiratori degni, lui una scossa.
Era stato facile e naturale, un paio di complimenti ben piazzati, come Sandra insegna, ed era conquistato.

Insistere poteva portarlo al delirio di onnipotenza... Ne osservava preoccupata i primi segnali: ad esempio mettere su facebook sempre e soltanto le immagini più fighe, dove non aveva nulla da invidiare a un attore. Quando lo aveva conosciuto non aveva problemi a mostrare una smorfia, una posa non valorizzante.

Si era sentito straordinario, sicuramente, è certo, perchè Wendy sapeva come amare un uomo dal profondo, capirne la psicologia, rassicurarlo, renderlo una persona migliore.
Ma in questo caso, chissà se aveva giovato. Una relazione che non si era sfogata nell'atto sessuale rappresentava un fattore disturbante.
"Non voglio andare con le vecchie!" si ripeteva, "Uno come me deve avere carne fresca!" E anche: "Se mi rifiuta una quarantenne disperata, cosa ho che non va?" Tony era confuso.
Da una parte si sentiva il ragazzo affascinante e "supersexy", come gli diceva Wendy. Dall'altra quello scaricato da una tardona!!!
Chissà cosa pensava, in quella bella testolina...

Continuava a tenerla bloccata su facebook, indesiderata al 100%, però il fidanzamento era rovinato. Aveva lavorato bene, la nostra Wendy: tentato, ammaliato, allontanato dalla morosa.
Era stata grandiosa, rubato dal primo giorno! Successone!
Ora bisognava vedere se avrebbe cercato ancora lei o ragazze nuove, di certo lui era in assetto di guerra.
Con delle foto così ben scelte, fascinose... Prese il tablet dallo zaino, galleria, screenshots: eccolo. Tony, così bello che si sentiva squagliare! "Uffa."

1)"Uffa, è mio e lo voglio" 2) "Uffa, lo sto rovinando" 3) "Uffa, almeno deve essere mio amico" 4) "Uffa, non riesco a dimenticarlo" 5)...





Fine prima parte
Seduzioni virtuali
By Nadia Semprini Dreamer

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