giovedì 13 febbraio 2014

New Amori - puntata 1

SAN VALENTINO 2014
Parte la riedizione di Amori, lo riscrivo cercando di darvi sempre il meglio. Buona lettura!


   
 
Agosto 2013

Un motoscafo bianco e lucente sfreccia veloce fuori dal porto, Jessie e Alan, altezzosi e griffatissimi, si lasciano fotografare dai turisti che affollano la banchina, c'è chi li indica col braccio, c'è persino qualche paparazzo arrampicato sul faro. 

"E anche oggi siamo sfuggiti all'assalto!" esclama divertita Jessie.
Alan non le risponde, assorto nei suoi pensieri.
"Un drink, signorina?" "Sì, grazie Jeremy."

E anche lei si mette a guardare silenziosa il mare.

Alan Jessie Jeremy - Mii by dreamer

Alan Rover è il rampollo di una ricca famiglia inglese. L'alta finanza rende bene e la famiglia possiede tra le altre cose, una grandiosa villa a terrazza che incombe come un ecomostro sulla costa selvaggia e rocciosa. 


"Guarda, micio! A casa lavano le finestre..."
"Proprio oggi? Se sono ancora lì quando torniamo li caccio!" risponde il biondo, cattivo.
"Ma... poverini, che fastidio ti danno?" chiede la ragazza, sorpresa.
"Devo fare i pesi, lo sai" replica serio."Prova a concentrarti tu, con la gente che ti guarda da fuori..."
Lei fa spallucce: "Ok, ti guardano, forse ti consumi?"
"La solita stupida... non capisci niente."
Lei non vuole cedere, nemmeno in una discussione tanto futile.
Intanto Jeremy li guarda pensando:"Oggi c'è maretta tra i fidanzatini dell'anno...".

Si parlava molto di loro sui giornali, gli amanti del pettegolezzo si aspettavano indiscrezioni sull'imminente matrimonio: dove? Quando? Jeremy era uno dei pochi a sapere che le nozze erano fuori discussione. Litigavano troppo spesso.

"Pensa che brutto se le barche al largo vedessero una villa con i vetri sporchi!" continua Jessie. Ora è questione di principio, vuole avere ragione. Ma con uno come Rover Junior...

"Arriva Cenerentola!" la fulmina con lo sguardo.
"Non eri tu quella che si vantava di non avere il gene della casalinga?" osserva Alan, acido. 
"Sì però fin lì ci arrivo..." 

Jeremy la osserva, splendida. Segue lo sguardo di lei, che si posa sull'immensa Villa Rover.

E' un vero palazzo, finito e rifinito, dove ancora ci si concede il lusso della servitù specializzata, chef pluristellati, maggiordomo e autisti. E anche un poveretto che piloti il motoscafo mentre i due piccioncini si scambiano effusioni. O parolacce, dipende da come gira. Oggi gira decisamente male!

Jessie

"Dove sei andato stanotte?" lo interroga lei, dura
"A prendere un po' d'aria" risponde placido.
"Dove?" continua innervosita.
"Non ha importanza" fa il lui, frugando nello zaino. "Ah, ecco l'olio, me lo spalmi?"
Jessie si sente friggere dalla rabbia: "Un giorno o l'altro scapperò con un modello, tu tiri troppo la corda!"


"Come se non sapessi che te li scopi già... dico bene, Jeremy?"

"Non lo so" ribatte il pilota, sorpreso di essere chiamato in causa, e si azzarda ad aggiungere: "Signorino Rover, non credo che Jessie sia quel tipo di ragazza..."
Alan si volta verso di lei, accenna un sorriso, amaro: "Bene! Ti difende a spada tratta, ti scopi pure lui?" 

"Alan sei impossibile. Ma ti pare che mi farei Jeremy?" La modella se ne va in cabina. Non è facile andarsene arrabbiati su uno yacht, per quanto sia grande è uno spazio limitato; però intanto lo chiude fuori.

Proseguendo il lavoro, imperturbabile, Jeremy però pensava a quella frase. Eh, con lui non l'avrebbe mai fatto... spiacevole a sentirsi. Forse non era la verità, era un uomo ottimista.

"Jeremy! Falla ruggire, la bestia! Accelera!"
Assecondò il desiderio di Alan, già in altri ragionamenti.
"Ha la memoria di un pesce rosso!" concluse il pilota, tra sè.
Pensò piuttosto a quella ragazza chiusa sotto coperta.
"Che peccato perdersi questa brezza, questo sole... che peccato avere un fidanzato tanto stupido!" 

Era sensibile al fascino di Jessie, era stregato dai suoi modi gentili e dalla sua voce. Naturalmente era soprattutto il fisico mozzafiato a colpirlo. No, non era per lui, era roba di classe... Non poteva certo competere con Alan, o con i marcantoni che le ronzavano attorno.

Terzo incomodo costante, il quarantenne Jeremy, ma Alan non lo considerava, abituato a non vedere i domestici e lo staff. Era con i Rover da molti anni.
"Perchè non prendiamo uno skipper più qualificato? C'è il mio amico, arriva ora dall'America's Cup..." gli aveva suggerito il fratello Sam. Ma Alan era irremovibile: "No, mi piace lui.Ha imparato a non guardare e a non stupirsi più di niente. 
A non guardare Jessie..."

Sì, per lui era fondamentale non avere curiosi attorno, niente guardoni, niente occhi addosso... quasi una fobia. Amava sfoggiare il lusso, apparire, eppure gli sguardi lo irritavano! Dipendeva però da chi lo guardava... era una faccenda complessa che persino il suo psicologo faticava a chiarire.

Su Jeremy aveva ragione, si comportava benissimo. Non era mai stato bavoso o sconveniente, con nessuna delle amiche dei fratelli. Era impegnativo, le foto scandalistiche non mentono, c'è tanta carne al fuoco...
Era difficile con Jessie soprattutto, una modella ventenne che girava tranquillamente in topless e perizoma! 

"È un delitto dover rinunciare a quella vista... quando sale la scaletta, mamma mia!" pensava tra sé, mentre controllava la rotta. 
Il giro era il solito, non è che si variasse, era giusto per essere coscienziosi, non si sa mai. Il mare inganna, non ha riferimenti. Davanti a loro, nemmeno un'isola, mentre la falesia sulla costa proseguiva selvaggia e uguale per chilometri.

Jessie non tornava ancora. Il suo fidanzato Alan - Jeremy ne era convinto - era un uomo estremamente fortunato. Perché possedeva il cuore di quella ragazza, e la giovinezza, e un conto in banca esagerato...  "Ma non è speciale, non quanto lei! Se non avesse avuto i soldi, non so se l'avrebbe mai considerato..."
Poco più di 25 anni, belloccio, biondo e palestrato quanto basta per venire bene sui rotocalchi di gossip. Lo aveva inquadrato. "Ecco, tutto qui. Cosa mi manca?"
Un sospiro. "Eh no, non c'è gara. Mi batte su tutta la linea".
La navigazione proseguiva, silenziosa. Nessuna musica, solo i motori. Alan voleva così.


(yacht Ferretti)

"Ehi, Jessie, siamo su 'Pettegole & Comari', hai visto?" urlò a un tratto.
"La signorina è in cabina." precisò Jeremy, da bravo nostromo, che doveva avere tutto sotto controllo. Ovviamente il suo pensiero era un altro: "Sei proprio un animale, non ti sei accorto che non c'è? E cosa aspetti ad andarla a prendere, a chiederle scusa?"


Alan chiuse il giornale e lo buttò in mare. Pure inquinatore! Jeremy era allibito: ad ogni escursione scopriva un nuovo motivo per cui Jessie non avrebbe dovuto starci insieme. 

Lei era molto provata, si scontravano spesso, però ugualmente appariva molto motivata a stare con Alan. 
Non era per finire sui giornali, di questo era sicuro. "Pettegole & Comari" ma anche "Ricchi e Racchie", oppure "Vip vs Vipere"...
Le comprava anche lui quelle riviste, non per fare il maniaco, solo per vederla. Jessie era una Venere che nasce dall'oceano... nelle foto era meravigliosa.


Poteva capitare che Jeremy non uscisse in mare per settimane, mesi, e poi c'era l'inverno in cui i suoi servigi non erano più richiesti... Non ci tappezzava casa, gli bastava sapere che, in un momento di nostalgia, poteva sfogliarle e ritrovarla. Tutto qui.

"Oggi si fa ginnastica, caro Jeremy! E tu, quando ti decidi a buttar giù quella pancia?" Sì, mancava giusto 'cafone' all'elenco dei difetti del figlio di papà.
Non attese nemmeno la risposta, né il comandante si sognava di aprir bocca: sapeva che erano domande per così dire retoriche: "Non che ci tenga, è una scocciatura necessaria. Sai, le foto... oh scusa, è vero, tu che ne sai di cosa significa venire paparazzati ogni giorno! La palestra è una tortura..."
E lì l'uomo non potè trattenere un sorrisetto complice. "Vedo che capisci, Jeremy... A volte serve la ciliegina sulla torta!"
Per farsela piacere di più aveva assunto una statuaria personal trainer svedese. Gelosa, la mora e prosperosa Jessie. Ovvio, anche se lei era molto meglio della concorrente scandinava.

"Sono una modella emergente e non sono spaventata dalla concorrenza" si ripeteva Jessie, nei momenti di dubbio.
Era ancora allarmata, segno che la gelosia era di natura sentimentale. Meglio o peggio? Se contava l'amore e non il sesso, forse avrebbe potuto tollerare le sbandate del suo compagno. Lui premeva affinché la pensasse così, una debolezza carnale ogni tanto non conta.
E si sa, in certi casi l'uomo confessa che ti tradisce, ma... "Comunque ti amo, Jessie, ed è questo che conta... Pensavo a te, lo giuro!"
Era ancora abbastanza ingenua da crederci.

Ecco che tornava, Jessie, sbollita la rabbia. Ma non correva tra le sue braccia chiedendo scusa, come al solito. Restava vicino a Jeremy, lo guardava pilotare, chiedeva della strumentazione. Alan era di sotto, prendeva il sole. Ma l'aveva vista.

"Je! A che ora viene la Inge?" era il nome della svedese.
"Non lo so!" fa lei, ancora arrabbiata.

Qualcosa era cambiato. Jeremy conosceva la litigata classica, quella che terminava con baci appassionati.
"Controlla la mia agenda, allora!"
"Non sono la tua segretaria!" ribattè distaccata.

"Cosa? Tu fai la segretaria a me??? E tutta la gente che chiamo per farti lavorare?" il giovane Alan presentava il 'conto'.
"Ora me lo rinfacci? Hai insistito tu, non so quante volte, per presentarmi i tuoi amici!" urla lei affacciata al terrazzino del ponte di comando. 
"Forza Je, cosa ti costa guardare? Ho tutto l'olio solare sulle mani..."
"Ma perchè resto con te?" si chiedeva. Con una espressione che tradiva il suo stato d'animo.

Alan e Jess

"Non farti trattare così" le disse piano Jeremy, dopo che ebbe sistemato la questione Inge. Lei era titubante, non sapeva se doveva dargli corda o ignorarlo... Era uno dello staff, era un uomo, era ormai un amico. 
Intanto che decideva come considerarlo, gli rispose: "Non è poi così male, non ti preoccupare. Stavo con un tipaccio anni fa, un delinquente. I miei sono molto contenti di Alan ".
"E tu? Tu sei felice?"
Non rispose.

Anche se non ci credeva nessuno, specie i giornali di gossip, era stata realmente innamorata del ragazzetto miliardario. Era amore, all'inizio. A quel punto, non era più tanto chiaro...

Ci stava male, si litigava, ma sua madre, che dava quell'acchiappo come qualcosa di acquisito, insisteva: "Quale coppia non litiga? Non c'è rosa senza spine, figlia mia."

E così già da due anni continuava questo idillio - da fuori- di lusso, allegria, spese pazze, viaggi, stranezze (tanto poi dicono che sei egocentrico, quando sei ricco...) con un diamante unico al mondo che brillava al dito della ragazza. Sul braccio di lui, come segno che indicasse il loro legame, tatuato il profilo di lei, incorniciato da una grande J corsiva. 

Jeremy lo stava fissando. "Ha un bel tatuaggio il tuo fidanzato..." 
"L'hai notato? È nuovo, lo ha fatto a Londra, una sorpresa."
"Che ne dici, acceleriamo?" propose il capitano, in vena di prodezze. Alan si era bruciato l'idea quando lei era di sotto. Ora si era appisolato.
"Ok" gli sorrise la bella Jessie. Avvicinandosi fino a sfiorarlo, braccio contro braccio. 

Faceva il galletto, sognando di essere lui l'uomo della modella nonché proprietario dello yacht. Erano preziosi momenti, loro due da soli.
I motori esprimevano tutta la loro potenza lasciando alte scie nel mare blu, allontanandosi verso l'orizzonte.


----------------------------------------------------------------------------------------------------------
I personaggi: Jessie, Alan, Jeremy, Lola, Sam
Jessie Mix, personaggio determinato... Ha 20 anni quando lascia il ricco Alan Rover e la villa per tentare da sola la carriera di modella indossatrice. Alle prese con la vita difficile dei comuni mortali, deve trovare il modo di arrivare a fine mese. Vive da sola, è ancora single e non cerca relazioni importanti. 
ALAN ROVER
Il minore dei fratelli Rover. Ricchissimo, single, corteggiatissimo. Era fidanzato con la modella Jessie Mix, con la quale appariva sui giornali di gossip. Ora ci finisce con le sue nuove "amiche". Tra feste e scandali, riuscirà a mettere la testa a posto?
JEREMY
Personaggio secondario, 40 anni. Fa parte del personale della Villa. Guida il motoscafo, generalmente il cruiser di Alan, mentre Sam il suo grande yacht preferisce mandarlo da solo. 

 
LOLA 
Lola, 30 anni, di origini sudamericane. Vive col ricco fidanzato Sam in una villa da favola, prigione dorata che le sta stretta. È l'artista del trio delle Cattive Ragazze, è aspirante stilista. Ha un carattere riservato e solitario. 
SAM ROVER
Sam Rover, fratello maggiore di Alan. Serio, impegnato, lavora nel ramo finanziario come il padre. Poco espansivo, musone, trascura la fidanzata Lola, che ha portato qua dal sudamerica. Molto geloso.

NEW AMORI CONCEPT, STORIA, PERSONAGGI, TUTTO BY
Fine scheda personaggi
----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Oggi - Febbraio 2014
Non mi chiedere come sono finita qui, ancora non riesco a capacitarmi di quello che è successo, Lola” diceva Jessie all'amica, parlando su Skype. 
Spostando la testa, le lasciava intravedere la modesta sistemazione provvisoria e le preoccupanti crepe nella parete, che sembrava altrettanto provvisoria! 
"Ma dove sei? In uno scantinato ammuffito?"
 "Simpatica... è la mia stanza nuova, non sono tornata a casa dai miei." Spiegò la modella.
"Davvero, che posto è? Cade a pezzi!"

E l'altra: "Che sfondo dozzinale per la videochiamata! Una vecchia libreria, un brutto quadro... Sai cosa mi sembri? Una di quelle ragazze che fanno i tutorial tristi, delle unghie o sul trucco!”

                              
nail art su girlpower.it

Non sono tristi! Intendi brutti, vero? Sei troppo severa nel tuo giudizio!"
"Bah, dici?"
"Anzi secondo me sono interessanti, e alcuni li seguo anche io. Solo perché a te piace stare al naturale non c'è bisogno di sparare a zero!”
"Non ce l'ho coi contenuti. Anche se, mamma mia... Poi adesso si danno lo smalto anche gli uomini, dove andremo a finire?"
"Quello non lo capisco nemmeno io, in effetti..." fa Jessie, pensosa. Aveva un'idea precisa su come doveva essere un uomo, e il suo uomo ideale non passava giornate dall'estetista!
Jessie modella - by dreamer

"No, volevo solo dire che non c'è la minima preoccupazione di creare una scenografia d'effetto!" continuava Lola, trattando il tema come se fosse la questione più urgente al mondo. 
"Come la tua, ad esempio, no?" la interruppe in modo brusco. La modella non amava questi ragionamenti da backstage, già la ammorbavano i fotografi: "Ci risiamo, con le luci, le angolazioni, gli equilibri, quella roba aurea..." pensava, con una espressione schifata che Lola interpretò riferita a sé.
"Si, perchè? Le manca qualcosa?" scattò, punta nel vivo, "Ho studiato fino al minimo dettaglio! Non sai quanta fatica ci vuole per curare la composizione, i pesi grafici, i colori!" E si sbracciava indicando i punti dove aveva espresso il risultato dei suoi sforzi e dei suoi ragionamenti. "E c'è di più, deve essere..."
Lola e il fidanzato Sam Rover - Mii by dreamer

"Lola, cosa ti è successo?" lo notava sorridendo, "Eri così diversa!"
Diversa come?"
"No, forse è una mia impressione..."
"Cattiva, sì. E' un periodo che sono cattiva, ma non lo sono tutti del resto? Siamo diventati gente che offende e che si scatena per un niente...” commentava Lola, rallentando il ritmo della sua frase, per dare più enfasi al discorso. 
"Basta vedere appena esce un fumetto, tutti a dire che fa schifo e che l'autore deve morire.  O a dire bene, ma si sa che sono comprati, dai. Oppure ci sono i fanatici che sono convinti che se è giapponese è bello, in caso contrario è tutta merdaccia..."
"Non saprei, non sto molto su facebook..."

Lola si atteggiava a tuttologa, a opinionista illuminata, una che sa le cose meglio degli altri, una che ha capito come gira il mondo...  Le sue grandi fonti di conoscenza però erano nella rete, wikipedia e qualche video virale di giornalisti autoproclamati. Il più delle volte dava solo una scorsa veloce a facebook e twitter. Se questa è cultura!


Jessie, Barbara e Lola - by dreamer

Sì, ma poteva fregare i ragazzi che seguivano il suo vlog, non certo la furba Jessie! 
“Ehi, Lola, ricominci con i discorsi filosofici?” la stuzzicava.
Macché filosofici! Do solo il mio parere, di singola pensatrice...”
Certo, bella mia, si fa presto a sputare sentenze quando non si ha il problema di mettere insieme il pranzo con la cena! Visto dalla terrazza di Villa Rover il mondo è brutto e cattivo, vero?” Sarcastica, Jessie, mascherando però questa frase da semplice battuta.

E nemmeno l'amica le rispondeva con vero risentimento. “Guarda che potevi restare qui, bellezza!”
"Sì, come no? A sopportare quel deficiente, ma nemmeno morta!"
"Confessa che ti piaceva... i soldini, i regalini" aveva un sorrisino cattivo. "Alan ti trattava come una regina, non puoi negarlo!"

"Da che pulpito viene la predica! Tu ci sei ancora, nel porcilaio dei Rover." Non voleva offendere, le era scappato. "Scusa, Lola"
"Non hai idea, lascia stare... Piuttosto, il gattino ti cerca sempre, si siede nella tua poltrona!" Era meglio glissare e passare a temi meno spinosi.
"Dici davvero? Piccolo Spenky! Trattalo bene!"


"Invece quel vestito che dovevi provare è ancora sul manichino, con gli spilli e le imbastiture..." No, proprio non ce la faceva a non essere spiacevole.
"Chissa come faccio a provarlo, devi capirmi cavolo! Non vengo lì alla villa!"
"Sì, sì, Jessie, non importa, mi hanno trovato delle modelle nuove. Ma non sei tu, non mi ci trovo, anzi sono proprio terribili!" Beh, se poteva lamentarsi e al tempo stesso farla sentire in colpa, non perdeva l'occasione.
"Fai una foto a Spenky, sarà diventato grande, ormai!" preferì tagliare corto. Quel suo modo di fare, lo detestava! Se aveva già risolto con altre modelle, perché tirare fuori l'argomento?

C'era di che litigare ma erano amiche. Restavano magari in stallo, ma la situazione non esplodeva mai. Diversissime ma legate da un destino comune, la Villa prima, a cementare l'unione. Questo periodo burrascoso, a metterla a dura prova: tante nuove vicende stavano per coinvolgerle.

Lola

"La vedi ancora Lola?" chiedeva la madre. "E Alan, ci parli più?"
"No, mamma! Non vado alla Villa, non ci parlo, non voglio vederlo! Lola mi parla al computer, hai presente le videochiamate?"
"Che ti prende? Era solo una domanda..."
"Con Lola siamo ancora amiche, soddisfatta? Ora devo andare, ciao". In questo modo si chiudeva la gran parte delle telefonate a casa. La signora era preoccupata per il brusco strappo che la figliola aveva dato alla sua vita. Sperava in una riconciliazione, prima Lola poi l'ambiente, poi Alan. Il genero perfetto.

Amiche, quindi, nonostante tutto il caos che le avvolgeva. Amiche che in quel momento non avevano particolari screzi tra loro, niente di importante almeno. Frequentandosi di più, forse sarebbe stato problematico, col nuovo carattere di Lola e i mutati obiettivi di Jessie. Ma la modella non abitava più nel sontuoso palazzo della famiglia Rover, con vista sul mare. Non saliva da un pezzo su quel grande yacht e non le mancava neanche.

- TEMA: Le donne che lasciano il morto di fame per mettersi con quello ricco.
(parliamone! Il link, appena sarà attivo, porterà a questa discussione. Intanto dite la vostra nei commenti!)
le macchine lussuose dei Rover - by dreamer

La sua vita era totalmente diversa adesso. Ed era felice così, non aveva rimpianti.
Non l'avrebbe mai detto, ma togliere cose e persone dalla sua vita l'aveva arricchita. 
Le sue giornate erano piene ed emozionanti.

"Ti serve qualcosa, vuoi un prestito?" concluse Lola, vedendola dispiaciuta, triste. Credeva fosse quella la faccia da povero, da elemosina. La filosofia Rover le era entrata nel sangue!
"Non preoccuparti, sto bene. Non mi serve niente. So che qui è uno schifo, non mi importa, è quello che voglio." la rassicurò. Aveva scambiato la pena per preoccupazione.
"Stai scherzando?" ribatté allibita.
"Per niente! Darei una festa in onore della mia vita spartana..."
"Eh, no! Non lo vedi il controsenso? L'aggettivo 'spartano' vuole intendere più essenzialità, perciò la stessa idea di dare una festa... "

Era partita la lezioncina... ma Jessie aveva pronto un diversivo. Aprì l'agenda di pelle e tirò fuori il suo asso nella manica.
Allora che ne pensi?” chiedeva la modella. 
E Lola, un po' schifata: “Cosa ne penso di quello lì?”
Dai che non è così mostruoso!” ridacchiò Jessie.
E avvicina quella foto, caxxo! Con tutta la tecnologia che esiste, lei mi fa vedere la fotina stampata su un foglio, ma non lo so...”

"Ho solo questa, Lola... Allora, cosa mi dici?" 
"Che stress, ti ho detto che non si vede niente! E poi si sta facendo tardi, sai che ho delle scadenze. Ciao, cara!" Concluse frettolosa e gelida. Come se in un click spegnesse l'interruttore dell'interesse... 
"Ciao Lola, ti chiamo presto!" 
Nemmeno aveva finito di salutarla che il collegamento era già chiuso... Ci era rimasta male! Ripose la foto, con molta cura. Una foto importante.

Pazienza se Lola... Anzi no, pazienza un corno! Non doveva trattarla così. "Come una pezza da piedi" avrebbe commentato sua madre. Erano state grandi amiche fino a pochi mesi prima! Non basta cambiare casa e ambiente per sparire dal cuore di un'amica. Oppure faceva l'amica solo perchè le faceva comodo? Un'indossatrice gratis e sempre a disposizione... 

Jessie si alzò dalla scrivania per trasferirsi nell'angolino fitness: aveva comprato degli attrezzi di seconda mano, e cercava di tenersi in forma. Per chi lavora col corpo, fa parte del mestiere, non si sfugge! "Vuole fare la modella!" sua madre avrebbe citato quella vecchia pubblicità. Era innegabile: le mancava tanto casa. 

Lontano per farsi una propria vita, per l'autonomia, la libertà. Per fare la modella senza sentire mille prediche. Già, perché Jessie in un modo o nell'altro riusciva a ottenere qualche ingaggio, faceva le foto per i cataloghi e l'intimo, la cosplayer alle fiere e altre piccoli lavoretti. Non era la top model dei suoi sogni ma ormai, per come erano andate le cose, si doveva accontentare. Dopo il regalino che le aveva lasciato Alan, la sua carriera era precipitata.
(disegno by dreamer - l'auto di Alan)

Pedalava e ripensava alla sua amica. "Le scadenze, poi, mi viene da ridere!" disse a voce alta, tanto non c'era nessuno. Di tanto urgente Lola aveva gli appuntamenti coi suoi fans, i video sulla moda e le tendenze, forse su qualcos'altro. Ne aveva guardato uno soltanto, si era iscritta al canale di Lola, poi dato che le risultava pesante da digerire non aveva continuato. 
Un canale chiamato "Brand-Rover", da restare di stucco per l'uso disinvolto del cognome di Sam!
Lei non si era mai permessa di usare quella parola, era davvero il brand Rover, un marchio conosciuto da tutti. La sua mamma avrebbe detto "un nome una garanzia"...

Il Mii di Lola - by dreamer con Nintendo 3DS

Lola, diciamolo, era diventata un po' antipatica. Universalmente, non solo a giudizio di Jessie. Criticava tutto e tutti. Una volta non era così, anzi le era piaciuta perché così alla mano, disponibile, gentile. 
Girava per la villa con i capelli (viola, ma si sa, gli artisti sono così) raccolti in due semplici trecce, vestita casual di jeans o abiti etnici. Il blocco da disegno sempre sotto mano, dove creava veloce i modellini dei vestiti da sera, o grandiosi costumi da bagno, prendisole e parei colorati e fantasiosi. 
                                                         
Aveva sempre la penna in mano, una presenza silenziosa e gradita in ogni angolo si appartasse. 

"Camelia, è pronta la mia valigia?" intanto alla Villa lui era in partenza.
"Certo, signorino Alan. Ombrello e trench, visto che ha messo pioggia."
"Sei impagabile, Camy!" E le stampò un bacio sulla guancia.

 "Alan è un così bravo ragazzo!" Pensava contenta la governante, guardandolo allontanarsi. "Si è fatto grande..."

Camelia, Alan e Lola - mii by dreamer

Lola lo incrociò salutandolo distrattamente, non si stavano tanto simpatici. 

"Ehi, vipera! Così mi dai il 'buon viaggio'? E se il mio aereo cade?"
"Oh è vero!" rispose mentre l'altro era impegnato negli scongiuri del caso, "Devo comprare dello champagne, per festeggiare se succede..."
"Stronza!"
"Puttaniere!"
E partirono di buon passo in direzioni opposte. Era questo il loro interagire, se poco si lasciava scattare la molla. L'etichetta imponeva loro di stare contenuti ma, sono le leggi della fisica, più la comprimi la molla più si carica! 

Ai vecchi tempi era molto meglio, c'era una pace magnifica. Si facevano uscite a quattro, ci si frequentava nelle occasioni ufficiali, era una grande famiglia.

Erano tanti ad abitare Villa Rover: oltre alle due coppie di fidanzati Jessie-Alan e Lola-Sam, vi si fermava ogni tanto la famiglia dei genitori, più parenti e amici scrocconi a rotazione. E se chiedevi dov'era Lola, difficilmente potevano risponderti, non ci si accorgeva di quella piccola innocua sognatrice.


Il Mii di Lola - by dreamer con Nintendo 3DS
Al centro, il suo guru Gu, il santone che l'ha cambiata...

Adesso invece, inacidita e polemica, non c'era verso di staccarsela di dosso. Voleva sapere, voleva dire, voleva giudicare. E sembrava l'unica a non accorgersi di essere molesta, e che era meglio prima, quando stava buona in un angolo. Alan non aveva nessun problema a farglielo presente: "Sei diventata una strega, ma cosa combinate te e il tuo guru? Mio fratello deve essere suonato per pagarti le sedute con quel ciarlatano..."

Ma no, lei diceva di essersi finalmente svegliata, era merito del suo santone e di tutte le idee che le metteva in testa. Era la teoria ufficiale, aveva ripulito la sua aura, il chakra e tutte le sue vite precedenti, senza dimenticare l'anima, lo spirito guida e il campo magnetico. Stava benone. Se manifestava qualche sbalzo d'umore, era solo un periodo di adattamento e transizione. 

il Mii di Gu e una foto rielaborata con un programmino di grafica
Dà l'idea dei video che propinava alla povera Lola... atmosfere esotiche, pace, calma...

Svegliata, rinata, tutto ok. Beh, Jessie non ci credeva. Prima di tutto: da quando ne aveva sentito parlare un mese prima, di quella dottrina ridicola che frullava insieme tutte le concezioni filosofico-religiose possibili, si era domandata come potesse crederci una persona intelligente come Lola. O le avevano fatto il lavaggio del cervello o era sotto farmaci, oppure non stava bene ed avevano approfittato di un suo momento delicato.  Diceva di stare magnificamente, e il suo sguardo si spegneva ogni giorno di più: doveva essere successo dell'altro per cambiarla così. Era molto preoccupata.


Fine prima puntata di (New) Amori   San Valentino 2014





::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Le curiosità che saranno soddisfatte nelle prossime puntate:
1) Cosa raffigura la foto che Jessie sta mostrando a Lola via webcam? E' un vestito? E' un anello? E' un ragazzo?
2) Il santone di Lola la sta rovinando completamente? E il suo fidanzato lo sa, di questa cattiva influenza? Che razza di personaggio è questo guru?
3) Il cambiamento in negativo di Lola dipende invece da un altro fatto, come sospetta Jessie? 
4) E' proprio vero che a Jessie non manca la vita agiata e piena di lusso? E' davvero contenta di essere in difficoltà economiche? O cerca solo di ingannare se stessa?



foto by dreamer - Due metà, un cuore perfetto!


La Villa Rover esiste! Ecco il servizio fotografico...
(vai al post con le stanze del palazzo e i personaggi che vi abitano)

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Ci vediamo per la puntata 2!
Intanto, leggi il post precedente 
sulla nuova versione di Amori


Ciao da...
  
che vi augura un fantastico San Valentino e...


Serate di lettura!!! 
Ci divertiamo a rileggere e a fare il punto di questa storia complicata. Lo so, se poi leggete anche altre cose, fanfiction, romanzi, ci si perde, vi capisco e cerco di aiutarvi.

Post della prima serata di lettura, puntate 1-4 compresa

N.B. Come nel resto del blog, i link dove cliccare sono evidenziati in giallo. 
E la lista delle puntate è nella colonna a destra.

puntata 2 >

Nessun commento: