venerdì 8 novembre 2013

Gradara - tour fotografico



Eccomi, in questo caldo sole di novembre, con una nuovissima rubrica della nostra sezione confidenziale e chiacchierona: i castelli! Cominciamo dal mio, che forse conoscete già. Si tratta della Rocca di Gradara, fantastica memoria medievale grande e imponente, scenografico e vissuto, fervente di botteghe e negozi, dalle mille iniziative culturali... 


Ve ne avevo già parlato un pochino, in un post di qualche tempo fa, era in occasione di una giornata di ingresso gratis al castello, un'occasione fantastica! 

     
Mi chiedono del castello, dei negozi, gli amici che mi scrivono da lontano, e non so rispondere. Che vergogna, dovrei stare più spesso tra le mura, a respirare la vera aria della storia, del sogno, dell'amore romantico!!! 

   
Alcune tra le più importanti casate della penisola si contenderanno il suo possesso: i Della Rovere, i Borgia, i Medici hanno passeggiato per i saloni del castello, confermando il ruolo da protagonista della fortezza malatestiana nel complicato e tumultuoso scacchiere politico dei territori pontifici situati nelle attuali Marche e Romagna.
Ecco appunto lo screenshot di quel vecchio post, con annessa la mia descrizione poetico-turistica:

Orario di ingresso alla rocca

Tutti i giorni: dalle 8.30 alle 18.30
Lunedì: dalle 8.30 alle 13.00
CHIUSO: 25 dicembre e 1 Gennaio
Prezzi di ingresso
Ingresso intero: € 4,00
Ingresso ridotto: € 2,00

Vi consiglio queste pagine facebook ufficiali e aggiornatissime: 

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Vi dicevo che purtroppo non abito lassù... "  Anche se Gradara non è una metropoli, io abito in pianura, lontano dal castello, ", sto scrivendo a un amico in chat che diceva che mi invidia, perchè è stato qua ed era bellissimo. Già, un vero peccato non avere questo panorama. Da casa mia non lo vedo :(

Idea pazza. Chiediamo alla gente cosa ne pensa del fatto di abitare a Gradara. Intervista "così come l'ha detta" a una ragazza gradarese: "Che poi, a forza di stare qui ti abitui. Ok, c'è il castello. Ma non ci si fa caso. Alla fine c'è una storia dietro, un dramma, un amore, che poi Paolo e Francesca sono anche trattati nella Divina Commedia di Dante, quindi in fondo è una cosa di un certo rilievo nella storia italiana, cioè se ci pensi in questo castello ci hanno vissuto delle persone tempo fa, adesso è solamente una meta turistica ma era una casa! Come se tra mille anni vengono qui a visitare il mio letto, dai. Insomma entri nella stanza e puoi immaginare che lì dormiva, lì guardava fuori dalla finestra e pensava a dov'era il suo amato, o guardava i nemici che attaccavano il castello e tutti si affrettavano a buttare giù l'olio dalle feritoie... 
E poi tutte le stanze che non ti fanno vedere? Ci voglio entrare, se c'è un divieto io ci voglio entrare! Una cosa che mi è rimasta impressa è la sedia col buco per fare i bisognini, non era a Gradara? O quel leggio davanti al letto, quello originale, dove leggevano le pagine del libro galeotto... Mi ricordo dalla gita delle elementari, non importa se il leggio non è originale, le cose sono accadute, non puoi negarlo. Fa comunque un certo effetto, come vivere la vita di un'altra persona. 
L'elemento più caratteristico di Gradara sono le mura, che cingono il castello in doppio anello, rendendolo inespugnabile. Sono intervallate da torri quadrate e sono percorse in tutto il loro perimetro da camminamenti di ronda, necessari per vigilare sul castello e sull'intero territorio. 
 
Il percorso all'interno del complesso si snoda attraverso una serie di ambienti suggestivi: Cortile d'Onore, Sala delle Torture, Salone di Sigismondo e Isotta, Camerino di Lucrezia Borgia, Camera dei Putti, Sala del Consiglio, Camera di Francesca, Cappella gentilizia, Sala del Corpo di Guardia.

Non ho voglia di spendere per la guida, non ci vado spesso, e poi i camminamenti di ronda sono fighi, quelli invece in basso li odio, stavo attaccata al muro tipo non voglio cadere. Non mi scorderò mai la vecchia che diceva: "Ti cade la macchina fotografica!". E' quel fascino cui sei abituata, insomma è come dire "abiterei a Milano" (e quelli di Milano che vengono qui, "wow, è Gradara"). 
  
Per esempio i vecchi che vanno a prendere il gelato non si accorgono neanche che sono dentro un castello, e che intorno ci sono i boschi, ci fanno la camminata di maggio e basta, non ci pensano che sono in un luogo così bello, invece noi giovani guardiamo la stradina degli innamorati, può essere un posto di ritrovo, per una pizza, molto wow, affascinante." fine intervista un po' sciocca, un po' intensa...

  

Visite guidate alla Rocca di Gradara e itinerari a tema
anche per famiglie e piccoli gruppi

Con la visita guidata della Rocca Demaniale di Gradara si accompagnano i visitatori alla scoperta della storia di Paolo e Francesca dei segreti e misteri che circondano i due amanti di dantesca memoria.. Inoltre si potranno ammirare gli interni della Rocca (gli stili architettonici, le funzioni del castello, gli affreschi, gli arredi e i dipinti)
Da ottobre a metà giugno nei festivi alle ore 11,00
Da giugno a settembre il martedì alle 10,30 e il giovedì alle 16,00
0541 964115 – 3401436396  info@gradara.org
     
"Paolo, detto il Bello, nel 1269 sposa Orabile Beatrice di Ghiaggiolo da cui ha due figli, Uberto e Margherita. Dal febbraio 1282 al febbraio 1283 è, a Firenze, capitano del popolo, con un cospicuo salario, e poiché l’età minima prescritta dagli Statuti fiorentini per ricoprire l’incarico è di trentasei anni, non può essere nato oltre il 1246. Nel febbraio del 1283, un mese prima della scadenza del suo mandato, per non meglio precisati «grandi, vari e delicati impegni» da assolvere di persona. Dopo questa data, di Paolo più non si hanno notizie. Queste le notizie certe sulla vita dei protagonisti, ma sulla tragedia familiare non esiste un documento, non ci sono riferimenti (neanche velati e indiretti)"...
- Altezza Reale. com (link) da un articolo fresco fresco di ieri, è un libro -

Avete letto bene? Sono le notizie che si trovano nei libri di storia malatestiana (che io stessa ho a casa, deliziosi volumi rosa), ed è verissimo che le notizie sono davvero poche riguardo i nostri due amanti. I documenti che ho trovato io sono risicatissimi, solo atti di nascita, matrimonio, gli anni in cui i fratelli ricoprivano la carica di Podestà in giro per l'Italia. Eventuali ospitate del Papa al castello, ma davvero poco altro. Ebbene, su questa base limitatissima, mi sono inventata tutto l'impianto del mio primo romanzo, creando tutto un mondo di viaggi nelle grandi città come erano allora (magari senza un monumento importante cui siamo abituati!), frequentazioni con la gente dell'epoca, abitudini alimentari, pensieri, credenze e filosofia. E' stata un'esperienza bellissima, davvero bello nel momento in cui l'ho realizzato e vissuto assieme ai miei personaggi. Ho provato sulla mia pelle la felicità e poi la delusione di Francesca per il terribile tradimento (scusa, mi mandi a conoscere il fighissimo Paolo, e poi sull'altare mi ritrovo il fratello brutto e zoppo? E che cavolo!), una donna innamorata persa di uno che continuava a fare il bello scapolone, che se ne sbatteva di Orabile - non lo so, ma l'ho presunto, era troppo fascinoso per non approfittarne! - e che, ogni volta che tornava al castello, la stuzzicava, alla Francesca. Chissà che razza di libro le aveva portato da leggere, per farsi prendere da una passione così forte... 

  

 


 

Nella corte è stato ricavato il Museo Storico in cui sono conservati orologi solari, attrezzi e macchinari per le torture, armi e attrezzi agricoli, tutti originali e ben conservati e di grande interesse storico. 
Attraverso il museo si può accedere a uno dei luoghi più misteriosi del castello, ovvero “Le grotte”.
      
    

    

     
  
  Quando, nel 1920, la famiglia Zanvettori acquistò la Rocca di Gradara, finanziando il restauro del castello e della cinta muraria del borgo, un tempo possente e importante struttura militare. Il castello e la cinta muraria erano infatti ridotti allo stato di rudere.


"Qualche cosa d’ insolito sta accadendo tra le possenti mura del castello del Drago…"

  

 

Ispirati al mio bel castello:
- la location di Re Pisolone III, che racconta di vivere in un castello della Loira. Non è vero! Non sappiamo esattamente dove sorga il suo castello, però per la sua edificazione si è ispirato fortemente ai castelli romagnoli-marchigiani;

Re Pisolone by dreamer

- la serie "I Santi" sull'infanzia di Raffaello Sanzio, ispirata a questo dipinto conservato a Gradara (e che la ritrae, quindi è al proprio posto e guai a chi lo porta via! Già tutta la collezione di armi antiche se la sono portata a Roma...)



- la città immaginaria di Elfarocca, con relativo castello abbarbicato sulla collina, per le storie di Elfo Marino;

Dreamer Passion : Recensioni: Elfo Marino la trama corretta da un esperto di sceneggiatura
12 Mag 2013

- dei disegni relativi giustamente a Gradara, cioè una rivisitazione del logo della città. Poi, naturalmente, il romanzo di cui vi ho parlato che probabilmente pubblicherò qui a puntate. 


Non poteva mancare questo disegno di mio figlio, trovato in un vecchio libro delle elementari, non è adorabile? Lo slogan è perfetto!



Infine un disegno che è stato anche pubblicato sul giornale, anche se in piccolo piccolo piccolo... Si comincia sempre dal piccolo, no? Sono così felice di quella apparizione! E quando il fumetto sarà pronto, spero che mi ospiteranno :) L'hanno promesso, dovrebbero mantenere.


Su Gradara, leggi anche:
Dreamer Passion : Gradara, uno spettacolare angolino di mondo! tour +  il mio articolo sul giornale 
30 Apr 2013
18 Dic 2012


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E siamo giunti alla fine. Nella galleria fotografica, naturalmente, per ogni immagine vale la scritta "copyright degli aventi diritto": non so se troverò l'autore di tutte! Dove lo so, specialmente se è un bravo fotografo, ben felice di specificarlo. Anzi, ce n'erano altre molto particolari ma non volevo fare torti non riuscendo a trovare un riferimento. Pazienza, le vedrete in rete. Grazie di aver fatto questo piccolo tour con me. Non è fantastica, Gradara? 

Visitatela!  E poi vi offro un caffé qui da me, ok? :) Bye bye


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