sabato 30 novembre 2013

Speciale NATALE - step 2

step 2 - Avventura Amori


E novembre è ormai finito. La cosa mi preoccupa, c'è ancora tanto lavoro da fare per darvi il regalo che ho progettato, però sono fiduciosa. Se proprio sforo con i tempi, avrete una parte di sorprese per Capodanno o per la Befana! Oggi vi parlo del romanzo Amori.


Qualche puntata l'avrete letta sicuramente, magari per sbaglio, magari per curiosità. Difficile seguire tutte le linee narrative (ma alcuni amici ci riescono bene; lo sapete che piace più ai maschi che alle donne?), ed è colpa mia perché ho trattato con molta fretta gli eventi che si sono succeduti. Sì, succede tanto, in fretta. E poi, chi si aspetta un contenuto hot, rimane un tantino deluso... Ecco che arriva il regalo, è proprio questo! So di essermi concentrata più sullo creare i personaggi e le loro vicende complicate. Mea culpa. 


L'immagine del progetto di Natale: Jessie Mix sotto la x

Si chiama Amori e allora raccontiamoli, questi amori! Scappatelle, tradimenti, grandi passioni o fidanzamenti felici, ce n'è per tutti. Stranezze e perversioni anche. Succede di tutto alle mie ragazze! Le mitiche Barbara, Jessie e Lola, presto (ormai nell'anno nuovo, meglio non creare ulteriore caos) affiancate da due new entry. Ormai ho scritto anche le loro storie e le inserisco, mica posso buttare via tutto! Angelica poi ha un caratterino che ve la raccomando, mi sbrana se non le do il suo momento di gloria!


Quindi per ogni avvenimento, dove ho glissato e sono passata alla scena successiva, cercherò di mostrarvi il più possibile. Sarà interessante :) 
Bene, non c'è poi molto da aggiungere. Per avere un'idea della storia, potete leggere il riassunto delle prime 10 puntate. 

Oppure considerare questa veloce presentazione:

Jessie Mix - modella non giovanissima, cerca la sua occasione in America. Fidanzata con il ricco Alan Rover. Relazione soffocante.

Lola - stilista sudamericana alle prime armi, fidanzata con il fratello di Alan. Relazione assente. Chat piccanti con vari amici.

Barbara - lavora in un'agenzia di marketing. Si vede con l'elegante Dean. Corteggiata dal nerd Luigi, amico d'infanzia.

Tutte più o meno amiche, in una avventura nel mondo della moda. Gli Stati Uniti, Parigi e il divano di casa: dovunque ci sono tentazioni irresistibili... riusciranno le nostre protagoniste a rimanere fedeli?/ divertirsi come pazze?/ raggiungere i loro obiettivi?/ crescere? 

No, c'è molto di più, è un trailer un tantino striminzito. Non resta che leggere cosa è successo al nostro gruppetto di scatenate! 
Dovevo salutarvi prima? E' vero :D

Infatti conosceremo i retroscena, cosa pensano gli uomini, come si muovono le altre persone per aiutarle o contrastarle, insomma tutto! E se vi rimane una curiosità (per esempio: ma il modello Kevin porta gli slip o i boxer?), fatemelo presente nei commenti e io vi spiegherò anche quello. Non siate timidi! 

E prometto che non lo sarò nemmeno io, che mi sono lasciata frenare da un certo pudore. 
(Qualche immagine natalizia classica ci sta, in questo post tutto blu)


E' la prima storia così esplicita, devo abituarmi a mostrare, a dire... Che scema quarantenne, che ancora si vergogna!!! No, basta, il patto è fatto. E a Natale troverete i pezzi mancanti di questa storia emozionante e formativa. Per me è un viaggio, una crescita, spero che arrivi un pochino anche a voi.  

Styling by Leli99 -Thank u so much                                                                         

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leggi anche 
dove parlo del progetto di fumetto medievale 
(solo perchè è un viaggio nel tempo e Lucilla è capitata lì...)
 intitolato "I Santi". Già, era il cognome di Raffaello. 
Sanzio significa "figlio di Santi", no? Chi non lo sapeva?
 eh eh, boiate intellettuali. Ma andava detto sennò sembra una roba 
completamente diversa. Buona lettura! (A Natale arriva la seconda puntataaaa!!!!)

Anteprima: fumetto di Gradara in realizzazione!
Giovanni Santi & il piccolo Raffaello

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Vi va un cupcake? Tanto non li so fare, ih ih! :P
   
Però ho la ricetta. E arriverà sotto forma di fumetto... 
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E così abbiamo raccolto due mega figurine del Dreamer Xmas:


-GIMP creations by Dreamer 2013 -
vi giuro una fatica bestiale, apprezzate la buona volontà e il coraggio. 
Special Thanks to my teacher T96
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Il prossimo step riguarderà Re Pisolone che apre al pubblico (cioè voi) la sua straordinaria galleria di immagini, dipinti, creazioni curiose... è un vero museo! E non è per niente palloso :)


A presto! Comprati tutti i regali? Ma soprattutto, rimediati i soldi? :)

giovedì 28 novembre 2013

Amori 12. La piramide del Louvre

Questo racconto fa parte di:
<< Amori 11 - - - - -Amori 13>>

Amori. 

esclusivo!!!     Hot!!!    
... solo su dreamer passion ...
Racconto a puntate
(elenco puntate nella colonna a destra)

Amori 12. la piramide del louvre 

ottobre 2013
Jessie era partita convinta, nel progetto di marketing per l'amica stilista. Era stato pazzesco tornare in Italia proprio con l'aereo di Alan (il pilota la conosceva da tempo e le aveva permesso di viaggiare normalmente, nei morbidosi divani della suite, non in valigia!), e poi noleggiare un auto per il furto del secolo...

"Accidenti, meglio di occhi di gatto!" sghignazzava la modella, sgommando nel vialetto di Villa Rover. Avevano preso tutto l'armamentario e Jessie, già che c'era, era entrata nella sua ex stanza e aveva recuperato due dei suoi vestiti più belli (erano ancora lì), mentre i restanti li aveva strappati e tagliati.

E ora via, verso un luminoso futuro! Amicizia a parte, l'affare si rivelava vantaggioso per entrambe. Ovviamente a Lola faceva comodo quella tigre di entusiasmo di Jessie -come era diventata così?- e la sua disponibilità a sfilare e provare i vestiti in lavorazione; l'altra aveva bisogno di convogliare in qualcos'altro le sue energie, mentre di certo la visibilità della gara serviva a rilanciarla in quel mondo tanto difficile. In più, allontanare Lola dai Rover era fondamentale.

Non voleva restare da sola. Qui in patria non aveva amicizie complici come là a New York, nel giro delle modelle. "Certo, Lola non è  proprio l'amica del cuore, quella con cui senti un feeling forte" pensava Jessie a volte, " però le amiche vere non riesco a trovarle. Quindi ben vengano Lola e Barbara, meglio di niente." 
Ci sono tanti aspetti da considerare, nelle amicizie tra donne: non solo la certezza che lei manterrà i segreti, non solo che ci sia nel momento del crollo emotivo, ma anche saper prendere posizione, fare scelte impopolari... Beati i maschi che giocano a calcetto e solo per questo si sentono amici. Alan almeno era così, vedeva gli amici per fare qualcosa, non per parlare... Vabbè che gli uomini sono allergici al parlare! Alan, quando lei iniziava la fatidica frase "devo parlarti", scappava sulla galassia più vicina! 

Beh, non tutti: il modello Kevin, quello con cui si vedeva in America, era un tale vanesio! Parlava molto, sì, ma per dire "io di qua, io di là, io lavoro un sacco, faccio fitting e nudo, sono richiesto dai più grandi stilisti..." e poi iniziava la tiritera più odiosa del mondo, tipo "le donne mi adorano, la tal signora mi ha regalato un orologio, l'altra un appartamento, sono un gigolò straordinario..."

Cullata da questi pensieri, e dalle note di una strana musica country, Jessie era giunta sotto casa: inchiodata, freno a mano, sganciare la cintura, cambiare le scarpe. Scema sì, ma non tanto da guidare con uno zeppone tacco 12! No, lei portava un paio di mocassini morbidi e sensibili, forse un po' vecchiotti, ma dovevano restare in macchina. Però Lola era lì e non poté fare a meno di commentare.
"Omg! Che visione sconcertante!"
"Sì, le useremo nella prossima collezione a tema senzatetto..."
"Tu vai bene per la linea senza-tette!" la stuzzicava Lola.
"No, guarda qui, che le ho!"
"Ti ho vista senza push up, non mi freghi!"
"Adesso scendiamo e te la smetti, ok? Sennò comincio io..." e infilati due stivaloni neri alti fino alla coscia, aprì lo sportello dell'utilitaria. Nel bar di fronte a qualche vecchietto cadeva la mascella - e anche al bel barista sudamericano...


Lola uscì dalla parte opposta, finendo quasi sotto al tram. Anche lei era rapita dalla visione del bellone, che vedendo lo scampato incidente era uscito fuori: "Serve una mano?"
"Per farsi investire? No, grazie, siamo bravissime! " rispondeva Lola.
Jessie invece sorrideva, ebete e incantata. La "casa" era una piccola soffitta che aveva affittato al volo, tramite un amico agente immobiliare. Praticamente, finché non la vendevano potevano abitarci ma dovevano corrispondergli un affitto simbolico. 

"Dai, andiamo di sopra." continuò Lola inforcando il braccio dell'amica e trascinandola di peso. Mentre Jessie continuava a guardare indietro, verso di lui, che le faceva ciao con la mano.
Sapeva dove si trovava il portone, non si immaginava tanti campanelli però... "Ma quanti siete qua sopra?"


"Molti di meno. Una parte sono uffici sede di società poco limpide (e infatti spesso suonano al campanello i loro creditori) e una buona metà sono appartamenti di squillo e trans. Praticamente di giorno non c'è nessuno, niente schiamazzi di bambini, abbaiare di cani o musica a tutto volume. Certo, ogni tanto cucinano etnico ma fa lo stesso..."
Lola si guardava intorno perplessa, attenta a non appoggiarsi ai muri e a non toccare niente... "Ti fa davvero così schifo qua?"
"Insomma..."
"Uffa, e io che volevo chiederti di stabilirti qui..." disse mentre la chiave girava due volte nella toppa. L'appartamentino era inaspettatamente grazioso, e Lola iniziò a prendere in considerazione l'offerta. Ignorando la provvisorietà della sistemazione. 
Jessie sistemò gli abiti 'rubati' sull'essenziale stander. Era molto ordinato e pulito.
"Visto che si tratta di marketing... Però non ti offendere, Jess, va benissimo quello che hai pensato..."
"Ho capito: chiediamo anche a Barbara. Di certo avrà idee più fresche..."
E così, quella sera al ristorante cinese in fondo alla strada erano tutte e tre. 
"Freddo, gelo, per la collezione invernale serve una location evocativa!" proponeva Barbara.
"Che poi..." continuava Jessie masticando, "a Natale non si presenterebbero i cappotti ma i costumi per la stagione successiva. La moda funziona così."
"La televisione no: serve un tema abbinato al periodo dell'anno... E agli sponsor!"
"Ti immagini che paranoia, mettere insieme bikini e parei con gli spot del panettone farcito al cioccolato?" disse Barbara.


"Perchè non venite con me a Parigi? Giro uno spot davanti al Louvre, possiamo scroccare luci e fotografo per un paio di scatti..."


La mattina seguente pronte e sveglie, che Barbara le passava a prendere alle 6. Fu tutto veloce, rocambolesco: aereo e alloggio pagati, viaggiando con lo staff dell'agenzia di pubblicità. Mezza giornata per l'intera operazione, avevano i permessi per un orario specifico, era tutto molto complicato. Tenere la gente fuori dalle inquadrature era una guerra...

"Lo sapete che la piramide ha 666 lastre di vetro? E' un numero inquietante..." spiegava il fotografo.
"Non è vero, sono di più, quella è solo una voce che hanno fatto girare gli amanti dei complotti" lo correggeva la truccatrice. "Allora ci leggono anche un simbolo della massoneria, se è per questo. Io ci credo poco, a me sembra solo una bella forma pulita ed essenziale!"
"Proprio pulita! Guarda che vetri... Non sono il massimo della perfezione, direi!" diceva l'addetto alle luci. Quegli aloni lo facevano impazzire, rovinavano tutto l'effetto preventivato.
"Cosa ci devono fare se ogni mezz'ora ricomincia a piovere?" ricominciava la truccatrice, che difendeva a spada tratta la sua Parigi. Dall'accento si capiva benissimo la sua origine francese.
Lola e Jessie assistevano divertite. Jessie si era già truccata da sola ma la professionista si era già offerta di "sistemarle la faccia". Cosa che a Jessie era rimasta un po' sullo stomaco, non le avevano mai detto così chiaramente che non era capace. Comunque doveva stare al gioco, e se la make up artist maleducata voleva lasciare la sua impronta, bisognava lasciarla fare.

"Ma hai sentito che lavano i vetri con gli alpinisti? Roba da matti..." la punzecchiava ancora il fotografo.
"Con te non ci parlo più, ti nutri di pettegolezzi stupidi. Piuttosto datti una mossa..." gli rispondeva acida. E iniziava a occuparsi del restauro di Jessie.



Lo spot riguardava un profumo, "Reflection", e finite le operazioni lì, restava solo una scena da girare. Il set era in cima alla tour Eiffel. Il fotografo sembrava intenzionato a non aiutarle. Infatti era stato il primo ad avviarsi, fermato poi da Barbara. Saputo il cambio di programma, ancora brontolava. Mentre tutti gli altri si spostavano nell'altra location, Jessie per ben disporlo faceva la carina col lui:
"Dai, fammi due foto, cosa ti costa? Sei così bravo..."
"Ma perdo la luce se non vado subito, lo tieni fermo tu il sole così non tramonta?"
"Magari posso tenere qualcos'altro... Ben fermo..." diceva ancora la modella, facendo la sensuale.
"Non ho capito niente, ma facciamo presto, su." 

E come per magia le immagini erano pronte, con quello sfondo di vetro e acciaio, così adatto al tema del ghiaccio.
"Guarda qui nel monitor, Barbara: ti piacciono?" domanda retorica del fotografo, che metteva via l'attrezzatura tutto scocciato. Segno che non le avrebbe rifatte.
"Sì, ma poi ci aggiungi qualche effetto, le voglio più glaciali..." commentava Barbara.
"Ok, boss, ora però corro via" e detto ciò il fotografo prese per mano un ragazzo che lo aspettava in disparte. Un bacio e sparirono nel primo taxi.
"Ecco perchè non sei riuscita a sedurlo, Jess!" rise Barbara, che stava controllando che non avessero dimenticato niente. 
"Mi sembrava troppo freddo... Di solito sei infallibile!" commentò Lola, già impegnata a ripiegare e impacchettare i famosi abiti - i primi - della collezione. "Però sei stata un po' volgare, lasciatelo dire..."
"Vabbé, era un caso disperato! Se avesse reagito ai miei sguardi, non avrei dovuto ricorrere alle parole..."


"Non so se avrò tempo in futuro, quindi te lo dico subito, Lola!" le interruppe Barbara, "Presenta una linea il più possibile coerente e originale. Non deve esserci un capo intruso, rendi i vestiti semplici e vendibili. Chi ti giudica punta a piazzarti nei negozi subito. Non cercare il virtuosismo gratuito ma un prodotto facile e indossabile. Adesso scappo, ci vediamo in albergo."
"Questo potevo dirglielo anche io" pensò Jessie, defraudata del suo ruolo di esperta di moda. Dopo tanti anni nel settore, credeva di essere lei il punto di riferimento per qualsiasi questione. Ma nascose subito il suo disappunto: era forse insopportabile e saccente, ma Barbara le stava regalando una grande chance di lavoro.
Dopo gli scatti, Jessie e Lola, rimaste sole, camminarono con i loro borsoni di abiti fino all'hotel.


 "Lasciamo i vestiti qui, e usciamo!" propose Jessie.
"Senza dormire? Questa bella stanza è pagata per noi, non so se è il caso..." disse Lola.
"E magari vuoi anche aspettare Barbara e la troupe così ci fanno lavorare anche stasera!"
"Quanto la fai lunga, Jessie, ci hanno chiesto giusto un aiuto..."
"Ok, abbiamo aiutato. Adesso possiamo goderci questa notte a Parigi in santa pace? Guarda che ripartiamo subito, domattina vuoi riprendere l'aereo senza aver visto la Ville Lumiére?"

Jessie fu convincente. Folleggiarono fino al mattino, loro due sole. Era meglio lasciare il letto intatto in albergo e divertirsi per tutta la notte. E comunque, se la caccia andava bene, potevano pure riuscire a guastarlo...



Si avvicina natale!!!

Leggete i post speciali dove vi racconto quali regali ci saranno... 

la seconda puntata de "i santi" ed altre nuove storie per voi, con re pisolone, fibro e mariella... 

un natale ricchissimooooo!!!




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martedì 26 novembre 2013

Speciale NATALE - step 1

step 1 - Avventura Raffaello

Buon martedì! E' il 26 novembre e il Natale si avvicina a grandi passi. Ancora forse non si vede, è solo nell'aria, nella neve che cade e nelle televendite con lo sfondo a tema. Presto per fare l'albero. O no? Ma i regali è ora di cercarli, e azzeccati mi raccomando! Il regalo per voi è una serie di nuove storie made in Dreamer. Cominciamo dalla foto di gruppo, vi ricordate chi sono questi personaggi? 

Basta leggere i cartellini attaccati ad ognuno... 


Iniziamo dalla serie che coinvolge la mia città e il mio castello. -Oh, se sono fiera di essere gradarese! Mai cambio di residenza fu più dolce. - il fumetto si chiama "I Santi". 
Dove Santi è il cognome, mentre figlio di Santi si diceva Sanzio, e infatti sto parlando dell'infanzia del grande Raffaello. Un po' romanzata, con un'ingrediente segreto che dà verve a tutta la vicenda. E' tuttavia verissimo che nella fanciullezza di Raffaello, il padre abbia lavorato alla Pala di Gradara. 

eh, eh, non è questo Raffaello! 

Siete totalmente digiuni di arte? Basta un piccolo ripassino per capire l'epoca e le persone coinvolte: siamo nel Quattrocento, nelle corti più istruite e ricche, dove i mecenati (tizi che sponsorizzano gli artisti) si circondano delle migliori maestranze per creare palazzi e chiese superlativi, decorati con affreschi che affascinano ancora, a distanza di mezzo millennio. 





La storia del pittore e del figlioletto era gìa iniziata. Andate a leggere la prima puntata e avrete un'idea del momento storico: il Signore Giovanni Sforza, agli albori della sua carriera, reduce da un flop che ancora Gradara si ricorda, l'assedio al castello, fallito... 

Turisticamente ci piace festeggiare come la Rocca sfidò i nemici e resistette; nel momento specifico del racconto, il tenace Sforza è riuscito ad ottenere quello che voleva, ma quella figuraccia resta bene impressa nella memoria di tutti! 




Non voglio darvi troppo da leggere, anzi scegliete voi: 

dove ci sono le prime quattro pagine della storia. Lo stile è molto libero, non c'è nemmeno la classica gabbia a tener ferme le vignette. Poi nelle puntate successive tornerà, poi se ne andrà, dipende dalle esigenze narrative. Il colore è nel tipico Dreamer Style che mi caratterizza.
(assaggino in piccolo, per avere un'idea. Ora le puoi leggere nel post)

che comprendeva sostanzialmente le stesse tavole (più quella originaria, apparsa anche sul giornale, e quella fantasma!). E a cui oggi aggiungerò le ricerche fatte stanotte - non dormivo, troppo emozionata per aver scritto 16 tavole tutte in una volta! - e precedentemente sulla nuova interpretazione delle influenze che fecero di Raffaello il genio che è stato. Suo padre fu davvero un esempio importante, contrariamente a quello che si scrisse per secoli!

  
La prima versione, nata come tavola unica, autoconclusiva. E molto artigianale e impulsiva, su un foglio a scacchi. Si veda come cambia radicalmente (che ne dite? in meglio?) nella versione successiva.

invece ci parla di una pagina numero 5 che non lo sarà affatto (prevedo che diventerà la 21!). Ve l'avevo presentata colma di entusiasmo, e se proprio la volete vedere, poi promettete che non ne terrete conto leggendo il resto. I dialoghi verranno adeguatamente cambiati, fingete stupore per i disegni quando li rincontrerete :)  Oltre a ciò, si parla della curiosa evoluzione che ha avuto lo smile nella mia testa, fino a prendere le fattezze di questi pupazzi che disegno ormai in tutte le salse.

Raffaello
Ecco, a questo punto mi sembrate sufficientemente pronti per tuffarvi
nella seconda corposa puntata de I Santi!!!

Eccolo!!!
Episodio 2. Il mistero del maniero parte 1 ---   pag. 1-4
Episodio 2. Il mistero del maniero parte 2 ---    pag. 5-8
E presto le pagine restanti.


Lo step 2 dello speciale NATALE. Cosa riguarderà?