martedì 16 aprile 2013

Nadiario - Margherite, erba gatta e gomitoli

Articolo ricchissimo di argomenti! Anche se google ha cambiato grafica a metà maggio e le prime tre righe d'impatto non si vedono più, stavolta conviene anticipare le varie tematiche:
fiori e colori - cos'è Due Ore - spot del gruppo F.per famiglie - articolo sulle dipendenze- grafica e blog - gatti. Let's go!

E' notte e non è forse l'ora adatta per parlare di margherite, tenere creature del giorno, quando si aprono felici al sole... ma è proprio ora che me ne sono ritrovata in tasca una, strappata da un'aiuola incustodita. Quiz Indovinate dove: 1) ai bordi dell'autostrada 2) nel parcheggio del supermercato 3) sulla collina del motocross

Le semplici margheritine... sono il mio fiore preferito! Al secondo posto le rose di casa mia, che quelle del fioraio non fanno nemmeno profumo. Fanno piacere, le rose rosse, però meglio una pianta di rose. Le orchidee che orrore, sono un fiore bruttissimo, mi spaventa, sembra carnivora! Qualcuno la vede sensuale, boh...
E poi la margherita è così basic, bianca e gialla, occasionalmente con i petali screziati di color fuxia. Ne devo raccogliere una, anche se ho quarant'anni e la gente mi guarda male. Idem l'edera, è semplice ma irresistibile. Piante simbolo, piante importanti: edera fedeltà, e con la margherita si scopre l'amore...
Per una che mette al primo posto l'amore, è ovvio.

Chi ama i colori, come me che ci vado pazza, si potrebbe pensare che straveda per i fiori tropicali, i vivaci habitat della giungla dove si mimetizza un pappagallo, invece no, anzi una pianta troppo colorata, anche quelle d'appartamento tutte striate, mi infastidisce, è kitsch. Ho letto che per qualcuno  i colori di un disegno, e forse di una pianta, di conseguenza, riescono ad evocare emozioni forti e mondi sconosciuti. 

A me non succede: so che - e l'ho riportato in un post -i colori corrispondono agli stati d'animo, a certi valori come la fiducia, l'ecologia ecc. però non è che a me sconvolgano più di tanto, non sono sensibile al colore. Sarà per questo che abbondo con la vivacità, come chi non sente più i sapori abbonda col sale? Forse. 
cuscini delicati per il divano... uno sparatissimo arancio!!!

Il mio tutor mi sgrida, sono troppo psichedelica, invece a me non sembra; la realtà è colorata, non viviamo nella vetrina di un negozio di mobili, dove tutto è intonato! E casa mia, un'esplosione di colori e generi, ispirazioni e tendenze diverse. A molti pesa, fa caos, fa disordine ( io non compro tutti oggetti bianchi perchè fa ordinato, scordatevelo) invece per me è un habitat ideale. Se potessi disegnarmi le stoffe, poi, chissà che bello! Se avessi potuto fare scuola d'arte avrei scelto proprio questa disciplina, mi affascinava già da ragazzina... per farci dormire un bel micetto, per esempio!

E spero che vi piaccia anche questo blog, come lo sto sistemando. Ora proseguo con altri discorsi, legati proprio alla mia attività di colf del blog: rileggo, correggo, metto una foto, sposto una frase...

"Sarà uno dei post più noiosi della storia, perciò potete andare, tanto il contatore ha già fatto il suo lavoro, voi avete fatto presenza e siamo tutti contenti. Ah ah!"
scherzo! non sarà noioso! 
infatti trovate in coda un articolo sulle dipendenze
non la mia coda ! miao
scrivo da qui...
Ve la ricordate la frase tra virgolette, vero? La sto spostando, faccio ordine. Tutto sommato, dà più soddisfazione che muovere gli edifici di Cityville, almeno qui c'è un risultato concreto... Avete mai giocato a Cityville? Io ho una bella città, però il mio account deve essere rovinato, che non me la carica mai perfettamente. Mi rifiuto di pensare che sia il computer, è troppo in gamba! Era un gran figo quando l'ho comprato. Moro, elegante, grandi occhi.
il mio 17 pollici! che fatica trovarlo, volevo proprio lui, mitico hp Pav zd8000
e Banderas senza gallina

Beh, a questo punto perché andare avanti? Delle margheritine ho già ampiamente parlato (come no!) e poi avete visto la fototessera di... troppo facile chiamarla Rita la margherita, diciamo che il suo nome è Rugiada. Poetico, fresco, intenso. Le dedicherò una terzina di endecasillabi allo stato brado.
Ora orsù, disquisiamo sulle bellezze della natura, come io che mi sto raccontando e non posso non mostrarmi per quello che sono in questo momento: una blogger impacciata. No, non è il caso, tanto cosa si può dire di cotanta donna?


Vuoi leggere ancora? Ok, ma ti avevo avvertito. Questa (sotto, ovviamente) è la mia posa classica, come per Garfield è dormire o mangiare le lasagne! Sono fatta così. 
Da due anni mi sono evoluta, ho internet quindi scrivo anche qua, ma la faccenda non cambia di molto. Finisco per fare ricerche, studiare... Studiare su internet! 
Con tutto quello che c'è di divertente, sono scema!
Oh sì, spulciare una lista di documenti (ce l'ho mi manca) è di una noia bestiale. Ci stiamo divertendo un sacco, eh? Ve lo dicevo che era meglio andare... Sapete che il bello arriva dopo, solo a chi sa aspettare? Vero. E' proprio così. Arriva della roba sensazionale!

Due Ore, storia d'amore
Infatti studiando ho iniziato ad immaginare una storia un pochino perversa. Quella intitolata "Due Ore", nei blog dedicati. Ne parlo qua perché ho notato che tanti preamboli non piacciono. Io quando parlo metto tutto assieme, e l'interlocutore gradisce la carrellata di argomenti. Qui non funziona allo stesso modo. Che precisini! Dovrò adeguarmi, acciderbolina. Clicca qui per la prima puntata <link


La storia "Due Ore" comprende diversi personaggi, e va ad unire varie storie singole che ho creato nel tempo come esercizio di composizione, di scrittura creativa e soggetti per il fumetto. Ci vorrà un po' di impegno per ricordarsi tutti i personaggi, quando si cambia scena, ma è semplice come una soap, una volta capito il meccanismo. Buona lettura. E commentate (ma non siate crudeli, per favore), dicendo quale linea narrativa preferite, così faremo succedere più cose in quel frangente, a quei personaggi. Io personalmente sono curiosa di conoscere Barbara, è un personaggio nuovo anche per me!
Ora controllo come viene questo post, poi via all'assalto della seconda parte... è davvero fantastico scrivere le storie, mi emoziona, mi impegna, mi fa ammattire, tutto insieme! Margherita sarebbe anche una canzone, la Conad dove lavoravo, oppure il dilemma "m'ama non m'ama", sono spunti da riprendere magari più avanti. Oh, io ho tanto da raccontare su ogni argomento, ... troppo?
(Risposta del quiz della margherita: 2)
ciao e buona lettura! 
Mondrian
L'unico nesso che trovo con la margherita, è la canzone "per fare un albero ci vuole un fiore", ma dubito fortemente che da una margherita cresca una bestia del genere!!! Cmq un pochino di arte vera fa bene, per rifarsi gli occhi... 

spot spot seguite la storia a incastro Due Ore!!!

Approfitto di questo ulteriore scampolo di attenzione - è l'ultimo spot prima dell'articolo sulle dipendenze, il "tassativo", dannata pubblicità... - per ricordarvi il mio caro Fibro e tutto il progetto di autoaiuto che ho fatto partire dalle sue storie. Una pagina facebook non è molto, ma è un segno del mio impegno, della lotta che faccio contro la malattia e contro uno Stato ignorante e sordo, che non crede che sto male da bestia e che non posso mantenermi da sola. Nemmeno posso alzarmi dal letto, figuriamoci se faccio 10 ore di lavoro.

     disegno by Nadia Semprini /Dreamer
Chissà, forse un giorno la mia sindrome sarà vista come una malattia riconosciuta e vera. Per ora non sono sicuri, non se ne sa molto, meglio non riconoscerla, si risparmia. E' facile fingere perché non ci sono esami specifici, quindi i veri malati si attaccano. Cacchi loro. Cacchi miei. Viva l'Italia... certo, in nord Europa è un'altro discorso, loro ci credono e la curano meglio. Per quel poco che si può curare, ma almeno ci provano, studiano.

                                                               disegno by Nadia Semprini /Dreamer
Potete iscrivervi alla mia pagina "Fibromialgia per le famiglie", che riguarda il difficile e impossibile confronto con la famiglia, la convivenza con un malato invisibile, spesso considerato immaginario, con le tensioni che potete immaginare... Venite qui: Fibromialgia gruppo fb

che male uffa
       disegno by Nadia Semprini /Dreamer

by ... la vostra Nadia - Dreamer, sognatrice al massimo!!!
sottotitolo: ci vuole un bel coraggio a sognare con una vita di beep così 

Ecco allora quell'articolo che vi avevo promesso, della Dreamer aspirante giornalista. Sono esercizi, prove non aspettatevi troppo. 
Questo si ricollega anche al fatto che a me non spetta la pensione di invalidità, mentre a un tossicodipendente o a un alcolizzato, da quello che ho letto, sì. Spero di aver letto male, lo spero vivamente:

28/10/2012 14:43 - Di: dreamer su DeAgostini passion fumetto <link
Gomitoli 

La vita e i suoi gomitoli

  1. Il gomitolo dà dipendenza

    Parliamo di passioni e di interessi: tutti abbiamo un “gomitolo” che ci entusiasma,

    e nei suoi confronti ci comportiamo come un gatto davanti a un invitante e soffice

    gomitolo di lana. Lo inseguiamo, ci passiamo del tempo, vogliamo prenderlo e,

    a volte, ci stufiamo di giocarci. Qualcuno può chiamarlo “pallino” - si può avere

    il pallino della musica, dello sport o del ballo liscio – però il gomitolo rende meglio

    l'idea dell'inseguimento, della frenesia e della mania che caratterizza molti dei nostri

    hobby.

    Un grande problema dei nostri tempi è la dipendenza dalle nostre passioni,

    che si manifesta a vari livelli. Nelle situazioni più gravi troviamo le droghe e l'alcol,

    il gioco e quelle pulsioni violente che creano pedofili, stupratori e assassini, ma

    di questi ultimi parlerò prossimamente.


    Non mi piace quando sento che questi atteggiamenti vengono definiti malattie:

    secondo me si tratta della libera scelta di un individuo di correre dietro a un brutto

     gomitolo. E non importa se col tempo il corpo si abitua a certe sostanze o emozioni

     (come l'adrenalina del gioco d'azzardo, che è la sensazione che il giocatore cerca),

    non è una scusante. La scelta che si è fatta a monte è la questione: se ti tuffi nelle

    sabbie mobili poi non pretendere di farmi pena se stai affondando!

    Sono molto dura e lo so; probabilmente chi ci è passato o ha avuto di questi

    problemi in famiglia si sta già arrabbiando con me, che non ho la minima idea

    di cosa significhi. Mah, veramente è un film che mi faccio spesso, avendo due figli

    adolescenti; è un incubo ricorrente per ogni genitore. Penso che, per quanto ci si

    raccomandi, i nostri cuccioli sono soli là fuori e al 99% finiranno per comportarsi

    da stupidi.


    La sera tutti corrono dietro ai gomitoli di alcol, sesso e droga e noi pretendiamo

    che nostro figlio sia così forte da dire “no, io stasera faccio altro”. Ce lo auguriamo

    di tutto cuore e preghiamo, aspettandolo alzati. La questione principale è che sembra

    non esserci un altro gomitolo da seguire, in alternativa, tanto ha preso piede questo

    comportamento.

    Non pretendo di avere la soluzione, però a mio avviso bisogna lavorare su altre

    opzioni, su attività ugualmente interessanti da proporre, così da non lasciare ai

    delinquenti i monopolio della notte. Mi piacerebbe scoprire fra qualche anno che si

    è verificato un cambiamento culturale e che i giovani nel weekend hanno imparato a

    divertirsi senza eccessi, soprattutto senza cercare di uscire dalla loro realtà per

    entrare in un mondo illusorio.


    Ciò che si nasconde dietro al fatto di stordirsi è la necessità di dimenticare il triste

    presente e come si è, diventando un altra persona in una sorta di mondo virtuale

    creato dalle proprie allucinazioni. Nessuno dovrebbe seguire il gomitolo del proprio

    sé ideale. I ragazzi dovrebbero imparare a volersi bene per ciò che sono e pensare

    che il mondo può apprezzarli già così.

    Dietro alle sostanze stupefacenti e ai superalcolici a fiumi, dietro ai comportamenti

    pazzi c'è il bisogno di sentirsi più belli, più simpatici, più disinvolti, più accettati,

    c'è una profonda insoddisfazione e un vuoto da colmare, c'è tutto il caos della

    giovinezza unito alle incertezze di questo periodo di crisi.

    La risposta non è fuggire in un posto migliore, inventato dalle droghe e dalla sbornia;

    è sentirsi felici e tranquilli nei propri panni, apprezzando particolarità e difetti. Non

    si fa colpo essendo uguali agli altri, ce lo insegna la pubblicità: ci ricordiamo di un

    prodotto se ha qualcosa di speciale e di nuovo, no?


    La solitudine è un aspetto inevitabile dell'esistenza, e non deve fare necessaria-

    mente paura: serve a chiarirsi, a riflettere e a ricaricare le batterie. Qualcuno, come

    me, la usa per scrivere e creare, rendendola produttiva e di grande soddisfazione.

    Non credo che frequentare un ritrovo di persone strafatte e confuse aiuti a sentirsi

    meno soli. Inoltre, solo da sobri si possono stringere vere amicizie e vivere le

    esperienze aiutandosi a vicenda.

    Sorvolo per ora sulle altre implicazioni, come le stragi del sabato sera o il duro

    percorso per disintossicarsi; voglio spostarmi, per concludere l'argomento, su

    dipendenze meno gravi, comunque problematiche. Quelle che ci sembrano

    piccolezze, così non prendiamo provvedimenti. La sigaretta, la cioccolata, il

    bicchiere di vino, il gratta e vinci, i videogiochi e tutte le attività che, se ci si limita,

    non creano danni. Ovviamente, il problema è proprio fermarsi: è facile per un giovane

    passare l'intera giornata davanti al computer su facebook o twitter, così c'è chi

    riesce a dilapidare piccole fortune nello shopping compulsivo.


    Ecco, si usa addirittura un termine medico: un'altra “malattia” che per me è solo

    stupidità e sconsideratezza, unite alla mancanza di rispetto per il denaro e la fatica

    che c'è dietro. Shopping, sesso, chat, stalking: le nevrosi ossessivo-compulsive

    che si studiano e si curano sono tantissime e comportano essenzialmente una

    grande ansia di correre dietro al proprio gomitolo. Siccome riguardano perlopiù

    adulti, torna la mia durezza nei confronti di chi esagera. E tanto sicuramente si

    spende per curare e aiutare, sostenendo magari le famiglie colpite: potremmo

    risparmiarcelo, se questi personaggi avessero più spina dorsale. Ammetto che

    la mia idea di mondo perfetto è difficile da realizzare, tuttavia mi piacerebbe

    vedere una maggiore consapevolezza sociale: non si può andare avanti a creare

    problemi e a pretendere che qualcuno ci metta la toppa, bisogna pensarci prima!

    Qualche gomitolo bisogna lasciarlo rotolare via, senza seguirlo.

    di Semprini Nadia

Un pochino pesante, ma sono ragionamenti che a volte mi passano per la testa. Alleggeriamo.

Non ne avete ancora abbastanza, vero? Allora parliamo anche di grafica, di questa scema (io) che vuole tenere un blog ma non sa tenersi nemmeno un marito, su, parliamone...
come si faaaa??? arabo

Si capisce molto bene che le immagini di grafica ornamentali di questo, e di molti altri post, le ho prese su "google vettoriali", e che le mie fatiche si limitano alle cose firmate Dreamer. Prima o poi riuscirò anche a disegnare sulla tavoletta grafica, chissà... 

disastri di GRAFICA:
Stanotte è stato allucinare rimediare a quell'errore di fondo, per cui le lettere risultavano avere un fondo colorato. Un disastro se non è violetto come dovrebbe! Colpa mia che dovevo lasciare lo sfondo bianì. no ( ma che diavolischio scrivo? Sto dormendo proprio!) volevo dire bianco...


E' ormai terminata la correzione, a riconfigurare riga per riga,  e sono molto contenta, ci restano soltanto un paio di righe bianche da eliminare. Brava Nadia, sono soddisfatta! Ma credo che la soluzione più pratica sia optare alla fine per il fondo bianco, che dite voi?

progetto Nadia BLOGGER:
Come si evince dai tanti discorsi che avete già sentito nel blog - evince! volevo tanto usarlo! - mentre il singhiozzo non mi dà tregua e mi fa saltare, comodo il micione, eh?

il progetto del sito, denominato "Nadia blogger", era un progetto già studiato, con tanti schemi e contenuti da metterci, così tanti che non riuscivo a dargli una forma precisa. Sapevo solo che il mio obiettivo per il 2013 era diventare una blogger. E io centro sempre i miei obiettivi, come quando volevo essere eletta per il consiglio di istituto o dimagrire di 30 chili. La Nadia in un modo o in un altro ce la fa.

gattini!!!

E poi, pensavo di usare il blog solo per mostrare disegni e storie, come vetrinetta commerciale. Seriously? Commerciale? Ma dove? Così mi sono detta che non sono un'artista arrivata e con la puzza sotto al naso che deve tenere un blog per marketing, magari un blog striminzito, dove non dice niente di interessante. 
Io ho la fortuna di non essere nessuno, di fare tutto questo perché mi va e non per la ragione che il mio editore/agente/chi sia, mi dice che devo aprire un blog. Oh, che bello! E ve ne accorgerete anche voi, quando leggerete contenuti sofferti, vissuti e divertiti. Vita vera.

Da piazzare dove parlo di collaborazioni, il fatto che sguinzaglierò dei miei reporter nei luoghi più strani e artistici, e che farò interviste esclusive a personaggi famosi. Prima di ciò, bisognerà rimediare più visualizzazioni e amici che seguono, forse. Sto pensando a come può ragionare un professionista, che non vuole "sporcarsi" con siti di serie zeta. 
Io vorrei che partecipassero per me, perchè il sito è carino e basta... la vita è troppo complicata! Vedremo, io prometto che ci provo e, a titolo informativo, vi dirò chi mi dice di no. 
La prossima notizia, se tutto va bene, sarà su una mostra di quadri a Roma.
Miau... adoro il gatto europeo, qualche notizia in più nell'enciclopedia dei gatti. Vi anticipo che sono di questa razza i principali gatti delle favole e dei cartoni, quindi è un argomento di studio! Su, allievi, che poi vi interrogo!
ciao da dreamer, alla prossima!

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