venerdì 26 aprile 2013

Mariella e la burocrazia scolastica

La nostra Mariella Tutta Iella è anche una brava tuttofare, che si occupa di sbrigare le rogne quotidiane, quando gli altri dicono di non aver proprio tempo, avete capito la situazione, eh? Anche io mi ci ritrovo spesso, chissà perché poi! Un giorno mi rimproverano di essere con la testa tra le nuvole, che non ho idea di come va il mondo, di tutto e di più; appena arriva qualcosa da compilare o comunque di laborioso, state certi che è mio! Recentemente è stato un casino prenotare i colloqui per le superiori (colpa un po' mia e un po' del sistema che mi si inceppa, forse lo fa solo con me ma ho i testimoni che non risponde, gli sto sulle scatole), e l'ultima novità è prenotare il corso extra per il prossimo anno. Già ci sono delle scelte assurde, poi mi avvisano con una mail che io la posta la apro una volta ogni morte di papa - quindi quando si dimettono non vale - per cui potete capire che razza di segretaria sono. E per quanto faccia male, non dico del mio peggio perché invece è il mio meglio, tocca sempre a me. C'è chi fa del proprio peggio per non avere gli incarichi, che sbaglia apposta: quella gente la odio. Non fai prima a dirlo in faccia, che non hai intenzione di fare niente? O sono scuse, o mi sono dimenticato, oppure ho sbagliato tutto... Persone che si nascondono dietro un dito, proprio patetiche. Ma ognuno ha i suoi difetti, pazienza. Io per prima, chiaro, ma questo non ce l'ho. Mi devo attrezzare? Forse, è proprio un difetto comodo... Tutto questo per presentarvi il fumetto che ho iniziato con questo tema burocratico, che continuerà con altre bellissime missioni, come la visura al catasto (fantastica quella) o la visita per la pensione, la fila in farmacia dove non hanno il numeretto, che gioia, quante belle occasioni di stress!
Mariella Tutta Iella nei miei fumetti più recenti:




E qui terminava la sua ricerca di risposte e soluzioni per le fantastiche prime iscrizioni on line. Poi appunto la disegnerò in posti diversi, in posta, dal medico, c'è così tanta scelta. Sul fumetto in sé, c'è poco da dire: io creo questi pupazzetti tondi, ci scrivo dentro a mano, non è il massimo della tecnica. In mia difesa posso dire che sono fatti di getto, direttamente a penna, senza possibilità di errore. E' una modalità creativa che non scelgo io, mi viene di fare così, mi viene il dialogo, e lo inserisco alla meglio nelle vignette. Si potrebbe rifare in grande stile e forse, appena avrò tempo, me ne occuperò. Per adesso dovete scusarmi, devo traslocare una mole immane di foto e racconti dal sito Disney a qui, ci sono tre anni di lavori. Approssimati, ok, da principiante (cosa sono infatti, se non una principiante?), ma ci tengo, li voglio qui. Quando poi finalmente avranno un look in gran spolvero, tutti in tiro, direte: "Ecco, adesso ci siamo!". Mettiamola così, è una piantina che deve crescere. Non sono capace di creare il capolavoro al primo colpo, ci sono tante versioni provvisorie, e vale la pena di riconoscerle, è comunque tempo e ingegno impiegato lì, ha un valore.
Se ricordate, avevate già visto questo fumetto, velocemente, quando si parlava in modo approfondito delle iscrizioni on line, un post che è andato benissimo, letto da 140 persone, una cifra mostruosa. Sono proprio contenta, grazie!!! Poi niente, chi è Mariella è presto detto, è una ragazza che soffre di dolore cronico, dolore chiamato anche fibromialgia, rappresentato da Fibro, un essere che vive nel suo cervello. Ricordate i cartoni "esplorando il corpo umano"? Ecco, lui si occupa delle trasmissioni nervose, dei messaggi tra cervello e periferiche, e in particolare si diverte a inviare continuamente il messaggio di dolore, anche se non è necessario. Gioca, non è cattivo, solo non se ne rende conto. E sua nonna, Nonna Artrite, che vive con lui, è troppo rintronata per sgridarlo. Lui sta nella sua cameretta al computer, come un teenager qualunque, e giustamente per sua nonna è arabo, non ha idea di cosa combini. Però la nonna ha un chiodo fisso: siccome la sindrome fibromialgica si accompagna spesso a trattamenti a base di oppiacei (anche io ne faccio uso, altrimenti non si sopporta), lei lo rimprovera che va via con i drogati, ed è una lite continua! Vedrete...
Già che ci sono, e ho trovato qualche altra immagine in giro su facebook - come vi ho detto, il pc è vuoto che si è fuso con tutti gli scan - vi mostro i personaggi della serie.
Fibro e Nonna Artrite

Battibecchi tra Fibro e Mariella Tutta Iella

Gli amici che abbandonano Mariella, obbligata ad attività leggere

 Nonna Artrite e Fibro al suo megacomputer 
(notate le scritte: comanda braccia, gambe, ginocchia oppure, come è solito in questa sindrome, un lato intero del corpo)
Il gambaletto fashion invece l'ho copiato da una signora anziana al super, troppo trendy!!!

Qui Mariella scopre che la sua malattia non è tra quelle riconosciute per avere l'esenzione dal ticket o una pensione. 
E' una cosa vergognosa che invece passino tutto ai drogati e agli ubriaconi. Io non me la sono mica cercata... Che mondo assurdo!

Direi che per ora basta, deve essere one-shot ma diventa lunghetto! Giusto per capire a grandi linee le problematiche della nostra Mariella. Una ragazza forte (più di me), che cerca di sorridere e andare avanti, sopportando il terribile Fibro. Stalker e innamorato, una combinazione esplosiva!!!
Per ulteriori informazioni, i post correlati sono quello sulla descrizione della malattia (una delle tante, che ci sono varie dottrine, questa mi piace più delle altre, comprende più sintomi miei), sul progetto di Fibro (nato proprio per portare all'attenzione un'ingiustizia: io per 13 anni non ho avuto la pensione e non l'avrò mai, però sto pagando i contributi su un lavoro che non mi rende un euro, fate voi. Pensavo di andare pari almeno, o di rientrare un po', invece è andata così, che fregatura), inoltre ne parlo qua e , in altri post. Ho fondato un gruppo su facebook per parlare della malattia ma soprattutto del suo impatto in famiglia. E' arrivato a contare oltre 70 iscritti, poi si sa, la gente si stufa. E io del resto quando sto molto male non posso badare al  computer... E' dura, ragazzi! Tanto tanto. 

Mariella resiste, ci provo anche io. 

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